
(AGENPARL) – ven 29 novembre 2024 Reggio Emilia, 29 novembre 2024
Una duna per arginare la frana sulla Sp 108
Proseguono gli studi per provare a riaprire in sicurezza il prima possibile la provinciale chiusa tra
Castelnovo Monti e Villa Minozzo, in corso anche una verifica geomeccanica con rotolamento massi
Un vallo, in pratica una sorta di duna, che dissipi l’energia cinet ica dei massi che
rotolano dalla parete: è questa l’ipotesi prospettata dallo studio, ancora in fase di
realizzazione, da parte del geologo Paolo Beretti a cui la Provincia di Reggio ha affidato
nelle scorse settimane un incarico per poter riaprire in sicurezza la Sp 108, chiusa al
confine tra Castelnovo Monti e Villa Minozzo a causa di una frana originata dall’ondata
di maltempo del 20 ottobre.
Il geologo, specializzato nello studio dei cinematismi delle frane di crollo, ha già
compiuto diversi sopralluoghi, confermando purtroppo la presenza di molte porzioni
del versante a rischio franamento che escludono la possibilità di riaprire la Sp 108 in
condizioni di sicurezza. Questo potrà avvenire solo dopo il completamento dello studio
finalizzato a definire le modalità del miglior intervento possibile, studio che la Provincia
ha già avviato e che, ipot izzando appunto la realizzazione di un vallo che dissipi
l’energia cinetica dei massi, prevede ulteriori approfondimenti: un rilievo planoaltimetrico con laser scanner, ormai ultimato, e uno studio geomeccanico con
rotolamento dei massi. Questa attività, che prevede anche di calarsi in parete e
analizzare il quadro fessurativo e la stabilità dei singoli blocchi a rischio distacco, è
iniziata proprio ieri, giovedì, e proseguirà per circa due settimane.
“I risultati del rilievo geomeccanico e della modellazione effettuata con appositi
software, con l’indicazione anche delle dimensioni del vallo necessario a fermare i massi
stessi, si avranno dunque intorno a metà dicembre – spiega il consigliere provinciale Elio
Ivo Sassi – Insieme alla relazione geologica, geotecnica e sismica per il
dimensionamento e fattibilità del vallo, si potrà quindi dimensionare e progettare la
duna in terre rinforzate per poi appaltare i lavori: nel caso la dimensione del vallo occupi
tutta la strada e non sia dunque possibile riaprirla a senso unico alternato, utilizzando in
parte la viabilità esistente, potrebbe esser necessario realizzare un bypass, che la
Provincia studierà nei prossimi giorni, non appena ci verrà restituito il rilievo
topografico”.
Per il ripristino e la messa in sicurezza della Sp 108, come noto, la Provincia ha già
provveduto, all’indomani dell’ondata di maltempo del 19 e 20 ottobre, a rendicontare
alla Protezione civile nazionale attraverso la Regione una stima danni di 280.000 euro.
Una somma che, proprio ieri, il Consiglio provinciale ha anticipato approvando un
assestamento di bilancio.