
(AGENPARL) – mer 27 novembre 2024 *COMUNICATO STAMPA DEL 27 NOVEMBRE 2024*
*I 50 anni di Cogefis: a Prato industria e sindacati insieme per la salute,
la sicurezza e il benessere dei lavoratori e della comunità*
*Cogefis: come è nato e quali finalità ha*
Era il 1974 quando si costituì a Prato il Cogefis-Comitato Gestione Fondo
Intervento Sociale: un’iniziativa in linea con aspirazioni e idee
dell’epoca che vedevano negli interventi per il sociale un obiettivo da
gestire in collaborazione fra imprese e sindacati con risorse aziendali
appositamente dedicate. L’allora Unione Industriale Pratese, oggi
Confindustria Toscana Nord, e CGIL, CISL e UIL di Prato si accordarono per
costituire un fondo sociale che veniva alimentato dal versamento da parte
delle aziende di una somma pari all’1% della retribuzione ordinaria dei
dipendenti. Obiettivo: realizzare concordemente servizi sociali a beneficio
dei lavoratori dell’industria pratese.
Cogefis nel tempo è cambiato: già con gli anni Ottanta il meccanismo
del contributo aziendale è stato superato da altre forme di sostegno al
welfare, ma il Comitato è ancora oggi una realtà operativa e festeggia i 50
anni dalla sua fondazione. Il consiglio del Comitato, riunitosi oggi, ha
proceduto all’annuale cambio della guardia alla presidenza, con il subentro
di Marco Bucci, segretario della CISL Firenze-Prato, alla vicepresidente di
Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli, attuando la consueta alternanza
fra le componenti del Comitato.
Con l’occasione è stato presentato un progetto speciale finanziato da
Cogefis in piena aderenza alle sue finalità: la donazione di 20
defibrillatori – numero che potrebbe aumentare in caso di richieste
particolarmente numerose – ad altrettante aziende del territorio pratese,
individuate in modo da andare a colmare lacune nella distribuzione areale
di questi apparecchi salvavita. Il primo apparecchio, assegnato alla
tintoria Ma.Vi. e collocato nella sede dell’azienda nel Macrolotto 1, è
stato inaugurato oggi in occasione di una conferenza stampa in cui è stata
ripercorsa la storia di Cogefis, una realtà che in Italia ha pochissimi
eguali.
*Le dichiarazioni*
“I contributi economici che Cogefis ha distribuito nel corso del tempo a
favore dei lavoratori e della comunità pratese sono stati importanti per
entità e per rilevanza sociale delle destinazioni – spiega il neo
presidente di Cogefis *Marco Bucci* -. Nella prima fase operativa, quando
il meccanismo bilaterale fondato su un riparto automatico di contribuzione
proporzionato alla platea dei lavoratori esercitava una funzione di
sostegno e promozione sociale, le azioni finanziate sono risultate
particolarmente significative: dalla formazione professionale e per la
sicurezza agli asili nido, dai trasporti alla medicina del lavoro e alla
ricerca, dalla prevenzione alle mense; così i primi 15 anni di attività di
Cogefis hanno registrato interventi significativi ed economicamente
diffusi: un segno prezioso per la comunità pratese, su cui anche oggi
occorre riflettere per ipotizzare, in modo aggiornato, eventuali possibili
e nuovi percorsi di bilateralità. Parliamo, per quegli anni, di 2 miliardi
e 250 milioni di lire, una somma che riportata a oggi corrisponderebbe a
qualche decina di milioni di euro. Successivamente il Comitato ha lavorato
più ‘nell’ombra’, ma con risultati sempre rilevanti: ha per esempio
sostenuto la FIL-Formazione Innovazione Lavoro, oggi facente parte del
sistema regionale ARTI ma all’epoca, a metà degli anni ’90, espressione
diretta del territorio. Ed è anche grazie all’immissione di risorse Cogefis
se nel 2001 FIL poté contribuire a dare l’avvio a quell’ottimo strumento di
formazione online per la sicurezza che è Sicurf@d, attualmente oggetto di
aggiornamento con i fondi speciali per Prato. Ancora più recentemente,
ricordo che Cogefis ha finanziato, assieme al Comune di Prato, le indagini
dell’Osservatorio del mercato del lavoro, uno strumento di cui si avvertiva
fortemente il bisogno.”
“Per celebrare il 50° anniversario della fondazione di Cogefis abbiamo
pensato a una donazione di defibrillatori, un’iniziativa che, andando in
direzione della tutela della salute dei lavoratori, è strettamente in linea
con le finalità del Comitato – aggiunge la vicepresidente di Confindustria
Toscana Nord e di Cogefis *Fabia Romagnoli* -. E non solo dei lavoratori ma
anche di qualsiasi cittadino che si trovasse in zona e avesse necessità di
un intervento salva-vita a seguito di un malore cardiaco. Naturalmente
abbiamo pensato anche alla necessità di un corretto utilizzo dello
strumento, che richiede una adeguata formazione. Da qui le
collaborazioni con la ASL Toscana Centro per realizzare un primo corso di
formazione per le persone che saranno individuate all’interno delle aziende
e con l’associazione di medici pratesi di medicina d’urgenza IEMIG-Italian
Emergency Interest Medicine Group, per i successivi aggiornamenti. Sinergie
preziose per le quali come Consiglio di Cogefis ringraziamo in particolare
il dottor Giorgio Giuliani, direttore SOSD Emergenza Territoriale
Prato della ASL, e il dottor Alessio Baldini, presidente di IEMIG. Con
questa iniziativa Cogefis vuole dare un segnale di coesione del mondo
industriale pratese – nelle sue componenti essenziali di imprese e
lavoratori – in direzione del bene comune.”
“La donazione dei defibrillatori ci è sembrata una maniera eccellente per
celebrare i 50 anni dalla costituzione di Cogefis – rimarca il segretario
della CGIL di Prato *Lorenzo Pancini* -. L’iniziativa rappresenta
un’efficace attualizzazione dell’approccio che ha caratterizzato l’operato
di Cogefis in questi decenni: la sicurezza sui luoghi di lavoro è, e non
poteva essere altrimenti, un tema ricorrente negli interventi del Comitato.
E’ particolarmente importante, ritengo, che l’impegno di Cogefis in questa
operazione non si limiti alla mera donazione dei dispositivi ma vada ben
oltre, curando anche quell’aspetto della formazione che rappresenta a sua
volta uno degli assi portanti delle iniziative condotte in questi decenni.
Formare delle persone all’uso del defibrillatore è un investimento a favore
della comunità che va anche al di là dell’utilizzo dello specifico
dispositivo in dotazione all’azienda: significa avere persone in grado di
intervenire in situazioni critiche ovunque ci sia un apparecchio. Aver
trovato la collaborazione della ASL Toscana Centro e dell’associazione
IEMIG è stato un fatto importante, che testimonia il favore con cui anche
il mondo sanitario guarda a questa iniziativa.”
“Questa nostra iniziativa per celebrare i 50 anni di Cogefis ha un
significato profondo che va anche al di là degli effetti diretti, pur
importanti, della diffusione dei defibrillatori – conclude il coordinatore
della UIL di Prato *Rodolfo Zanieri* -. Salute e sicurezza devono essere
priorità assolute in azienda e vanno declinate in tutte le modalità
possibili, inclusa la possibilità di intervenire tempestivamente in caso di
emergenza. La diffusione dei defibrillatori non è omogenea a Prato:
introdurne nelle aziende, dando la priorità a quelle ubicate nelle aree
meno fornite di questi dispositivi, rappresenta anche un importante
servizio per la comunità. L’attenzione per la salute e la sicurezza è nel
Dna di Cogefis, così come lo è la formazione, che è anch’essa parte
integrante della donazione che facciamo in occasione di questo
anniversario, che inizia con oggi e procederà nelle prossime settimane. Il
significato di Cogefis è in fondo questo: la collaborazione fra sindacato e
imprese finalizzata al bene comune. Dopo cinquant’anni a Prato ci crediamo
ancora e non a caso Cogefis, a differenza di altre realtà analoghe nate
negli anni Settanta, continua a esistere.”
*La storia di Cogefis in sintesi*
Costituito nel marzo 1974, Cogefis era già all’epoca un’eccezione: sebbene
le relazioni industriali degli anni Settanta avessero recepito l’idea dei
fondi sociali, quando nacque Cogefis ne esistevano in Italia solo alcuni in
grandi imprese. Col tempo, poi, risulta che anche queste rare esperienze
abbiano cessato la loro attività ed è probabile, anche se non verificabile,
che Cogefis sia una delle pochissime realtà del suo genere ancora operative
in Italia.
Il primo presidente di Cogefis fu Luigi Ciasullo della CGIL, affiancato
alla vicepresidenza da Antonio Lucchesi in rappresentanza della parte
industriale.
L’accordo fra le parti prevedeva un primo triennio di vigenza (1975-1977),
al quale fece seguito un ulteriore biennio (1978-1979), con il quale ebbe
termine l’impegno al versamento da parte delle imprese dell’1% della
retribuzione ordinaria dei dipendenti. Nelle annualità successive, e
ancora oggi, il fondo gestito da Cogefis rappresenta la rimanenza delle
ingentissime entrate di quegli anni.
Molto ingenti, peraltro, furono anche le elargizioni degli anni Settanta e
Ottanta: ne beneficiarono soprattutto la formazione professionale (650
milioni di lire), la medicina del lavoro e prevenzione infortunistica (520
milioni di lire) e la realizzazione di asili nido (490 milioni di lire,
soprattutto per la costruzione di queste strutture a Prato, Calenzano e
Montale); ma ci furono anche contributi rilevanti per il trasporto
pubblico (335 milioni di lire) e per l’istituzione di mense aziendali (65
milioni di lire). Un contributo consistente, 190 milioni, fu inoltre
utilizzato per scopo di ricerca. Una vocazione, quella per la ricerca e gli
studi economico-sociali, che è rimasta nel tempo: nel 2000 fu pubblicato a
cura della professoressa Franca Alacevich il volume “Disoccupati nello
sviluppo” sulla disoccupazione a Prato, resoconto di un’indagine che
Cogefis finanziò dandone incarico al Dipartimento di scienza della politica
e sociologia dell’Università degli Studi di Firenze; in epoca recente, nel
triennio 2022-2024, Cogefis ha finanziato, assieme al Comune di Prato, le
indagini periodiche dell’Osservatorio del mercato del lavoro, aprendo per
Prato la strada a questo genere di studi che sono di particolare interesse
per il territorio.
Un importante filone di attività caratteristico di Cogefis, quello legato
alla formazione, si è concretizzato nel corso degli anni Novanta a
beneficio di FIL-Formazione Innovazione Lavoro spa. Inserita oggi nel
sistema regionale ARTI, FIL fu costituita nel 1995 da Provincia di Prato,
Comuni di Prato, Montemurlo e Vaiano, Camera di Commercio di Prato e parti
sociali. Il sito SicurF@d, varato nel 2001, fu all’epoca uno strumento
innovativo di informazione a distanza per promuovere la sicurezza sui