
(AGENPARL) – ven 22 novembre 2024 Chieti, 22 novembre 2024
COMUNICATO STAMPA
“Memorie di Cemento”: un viaggio fotografico nell’ex cementificio di Pescara
Campus di Pescara – Aula rossa – 26 novembre 2024 – ore 17:00
Il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara
ospiterà il prossimo 26 novembre, alle ore 17:00, presso l’Aula Rossa del Polo di Pescara, “Memorie di
Cemento”, un progetto fotografico che documenta la storia e l’eredità dell’ex cementificio di via Raiale a
Pescara, attraverso l’obiettivo del fotografo Luciano D’Angelo. Dopo i saluti istituzionali del professor
Paolo Fusero, Direttore del Dipartimento di Architettura della “d’Annunzio” e del Sindaco di Pescara,
Carlo Masci, sono previsti gli interventi di Susanna Ferrini, Paolo Fusero, Alessandro Sonsini, Pierluigi
Sacco, Claudio Valente e Luciano D’Angelo. Il libro fotografico rappresenta una preziosa testimonianza
visiva di uno dei simboli più significativi dello sviluppo industriale di Pescara del secondo dopoguerra.
Costruito negli anni ‘50 sulle sponde del fiume, il cementificio ha rappresentato non solo un pilastro
fondamentale per l’occupazione locale, ma è stato anche testimone e protagonista dello sviluppo
economico e della crescita urbana della città adriatica. Attraverso gli scatti di Luciano D’Angelo, il libro
cattura l’essenza di questo luogo della memoria: dai possenti silos industriali agli impianti tecnologici,
dalle ambientazioni post-industriali ai ritratti degli ex operai ripresi nei luoghi del loro lavoro. Le
immagini restituiscono l’atmosfera intrisa di storia industriale, gli scorci visuali tra i giganteschi impianti
e gli skyline delle montagne, i silenzi surreali di un luogo circondato dai rumori. Le storie dei
protagonisti, di chi per anni ha lavorato e vissuto quei luoghi, sono raccontate da scatti che rimettono al
centro la narrazione, i luoghi vissuti e le persone, in un emozionante viaggio a ritroso nel tempo, dove le
memorie del cemento vibrano di una vita nuova.
“Il cementificio ha sempre rappresentato lo sguardo della mia città che mi proteggeva nell’andare, e mi
accoglieva nel tornare – racconta Luciano D’Angelo. – In questo scenario quasi surreale, ho scoperto
una bellezza inaspettata, quasi un’esposizione di opere d’arte contemporanea tra le rovine. La luce,
protagonista silenziosa di questo racconto, penetra attraverso le finestre rotte e i soffitti crollati,
accarezzando con delicatezza le superfici ruvide e arrugginite, rivelando ombre che sembrano custodire
i ricordi di un tempo lontano.”
“Quasi nessuno di noi ha idea di che sensazioni si provino entrando a piedi nel micromondo della
struttura abbandonata. – dice Paolo Fusero, Direttore del Dipartimento di Architettura della
“d’Annunzio” – L’atmosfera intrisa di storia industriale, gli scorci visuali tra i giganteschi impianti e gli
skyline delle montagne, i silenzi surreali di un luogo circondato dai rumori, le atmosfere cangianti al
mutare della luce del sole. L’immaginazione ci fa riportare su quel palcoscenico i suoi protagonisti: le
maestranze che mettevano in scena ogni giorno la rappresentazione della vita di un’Italia, orgogliosa ed
entusiasta.”
Il Responsabile Rapporti con la Stampa
Maurizio Adezio
SD/MA