
(AGENPARL) – gio 14 novembre 2024 *Concordato Preventivo Biennale, Ungdcec: “Negativa la riapertura dei
termini”*
*/Il presidente Cataldi: “Poca attenzione verso le proposte dei Giovani
Commercialisti”/*
“Riteniamo la decisione di riaprire i termini per l’adesione al
Concordato Preventivo Biennale non condivisibile e controproducente, ma
anche irrispettosa verso i professionisti coinvolti. Sin dall’inizio, la
normativa legata a questo strumento si è rivelata insoddisfacente per la
nostra categoria, come più volte l’Unione ha evidenziato nei mesi
scorsi. Nonostante le reiterate richieste di proroga avanzate, il
Governo ha respinto ogni proposta, costringendo i professionisti a
rispettare la scadenza del 31 ottobre e invocando l’assenza di tempi
tecnici, misteriosamente resisi disponibili con la proposta della
riapertura al 12 dicembre. Una scelta che mina la fiducia tra Fisco e
professionisti e dimostra ancora una volta la disorganizzazione che
caratterizza l’approccio normativo, rendendo difficoltosa la
programmazione del lavoro e compromettendo la qualità del servizio che i
professionisti offrono ai propri clienti. Ciò non solo ostacola chi
contribuisce a garantire trasparenza e correttezza nel rapporto con
l’Amministrazione finanziaria, ma mette anche in discussione l’efficacia
della tanto decantata semplificazione fiscale”. Lo afferma *Francesco
Cataldi*, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori
Commercialisti ed Esperti Contabili.
“A fronte delle ripetute promesse di dialogo e semplificazione,
l’apparato governativo continua a penalizzare chi opera in prima linea,
costringendo i commercialisti a fronteggiare decisioni tardive e
incoerenti che si traducono in ridondanza di attività e stress nella
gestione del lavoro e dei rapporti con i clienti”, spiega Cataldi.
“Quanto alle maggiori risorse derivanti dalla riapertura dei termini, i
nostri dati suggeriscono che l’effetto sarà solo temporaneo e scaturirà
dall’adesione alla sanatoria, poiché l’accordo in senso stretto con il
fisco avrà nel complesso un impatto negativo per le entrate erariali. I
contribuenti che hanno aderito, infatti, sono per la maggior parte
quelli che prevedono una crescita esponenziale del proprio fatturato e
reddito. Ciò significa che, sebbene oggi paghino qualcosa in più,
l’Erario finirà per incassare meno di quanto avrebbe potuto ottenere a
regime”.
Cataldi rimarca: “Quanto all’utilizzo mirato delle risorse aggiuntive,
riteniamo fondamentale che una parte delle stesse, benché non
strutturali, possa essere destinata a favore delle proposte avanzate
dalla categoria dei commercialisti, che ha sopportato il maggiore peso
operativo per garantire l’adesione al Concordato Preventivo Biennale.
Tra queste, in particolare, proponiamo di destinare delle risorse per
l’adeguamento dei compensi per le liquidazioni giudiziali, soprattutto
per quelle con attivo non capiente, attualmente ferme ad una cifra
irrisoria di 811,35 euro; l’estensione del regime di flat tax
sostitutiva per le piccole aggregazioni professionali; agevolazioni
fiscali per gli incarichi di temporary management che favoriscano il
miglioramento delle performance aziendali. Queste misure, apprezzate
trasversalmente e caratterizzate da una copertura finanziaria limitata,
avranno un impatto positivo non solo sui redditi dei giovani
professionisti ma anche sul tessuto imprenditoriale, contribuendo nel
lungo periodo a una maggiore efficienza del sistema fiscale e a un
incremento delle entrate per l’Erario”.
Lì, 14 novembre 2024
Dr. Marco Caiazzo
Ufficio Stampa U.N.G.D.C.E.C.
Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Via Savoia, 72 – 00198 Roma