
(AGENPARL) – gio 07 novembre 2024 Ambiente: temperatura Mediterraneo, oltre 1° C in più negli ultimi 25 anni
I dati di 100 campagne condotte da ENEA e INGV, in collaborazione con la compagnia GNV
Nel 2023 le temperature del Mar Mediterraneo hanno raggiunto il valore termico più elevato
dall’inizio delle rilevazioni moderne, con un incremento della temperatura media superficiale di oltre
1°C in 25 anni, un progressivo aumento dal 2013 nel Tirreno meridionale, in estensione verso nord,
e il riscaldamento degli strati più profondi, fino a 800 metri. È quanto emerge dalle attività condotte
da ENEA e INGV nell’ambito del progetto MACMAP 1 e presentate in occasione dei 25 anni
dell’attività di rilevamento della temperatura delle acque dei mari Ligure e Tirreno, lungo la tratta
Genova-Palermo, in collaborazione con GNV, la compagnia di traghetti del Gruppo MSC. Oltre
all’aumento della temperatura media in superficie, la “fotografia termica” del Mediterraneo,
realizzata in 100 campagne durante le quali sono state lanciate oltre 3 mila sonde, evidenzia anche un
incremento degli strati più profondi (100-450 metri: +0,4 – +0,6°C; 450-800 m: +0,3 – +0,5°C).
Inoltre, dall’analisi delle misure emerge che tra il 2013 e il 2016 il riscaldamento è stato superiore a
0,4 °C, seguito da una leggera diminuzione e da un periodo stazionario negli anni successivi, per poi
riprendere ad aumentare progressivamente dal 2021 fino al settembre 2023, quando ha raggiunto il
suo massimo. Per un’indicazione dell’entità del fenomeno, va segnalato sia il breve arco temporale
in cui è avvenuta questa variazione sia il fatto che per indurre nel mar Tirreno l’aumento di
temperatura misurato tra 2015 e 2023 nello strato tra 200 e 800 m di profondità, sarebbe necessaria
una quantità di energia pari a decine di volte il consumo di energia elettrica in Italia in un anno.
“La serie storica di dati di temperatura lungo la stessa rotta è cruciale per gli studi climatici perché
consente di valutarne l’evoluzione temporale evidenziando le possibili variazioni quindi di capire se
nel tempo c’è stato un riscaldamento o un raffreddamento lungo colonna d’acqua nella zona
monitorata”, spiegano i ricercatori dell’ENEA, tra cui Franco Reseghetti, da poco in congedo e che
in prima persona ha realizzato le campagne.
“Questa collaborazione rientra nella più ampia strategia di sostenibilità di GNV attraverso cui
intendiamo, tra le altre cose, dare il nostro contributo fattivo per preservare la biodiversità e
l’ecosistema marino. Auspichiamo, infatti, ci sia modo di rafforzare sempre di più questo progetto
portandolo anche sulle altre rotte operate dalla nostra Compagnia nel Mediterraneo. L’obiettivo a
lungo termine è quello di utilizzare i dati raccolti anche per una sempre migliore gestione delle nostre
navi ottimizzando, ad esempio, la manutenzione di scafi ed eliche”, afferma Ivana Melillo, Head of
Energy Efficiency di GNV.
“Cosa riserverà il futuro prossimo? Le indicazioni dei modelli disponibili propendono per un possibile
ulteriore aumento delle temperature delle acque, ma la veridicità di tali previsioni potrà essere
confermata solo dalle misurazioni che gli attori di questa venticinquennale attività hanno tutta
l’intenzione di continuare a svolgere, a cominciare dalla centesima campagna prevista per il prossimo
dicembre”, dichiara Simona Simoncelli ricercatrice dell’INGV.
MACMAP – A Multidisciplinary Analysis of Climate change indicators in the Mediterranean And Polar regions
Figura – Contenuto termico progressivo dell’oceano dalla fine degli anni ’50, in base ai due set di dati utilizzati nello
studio. La linea di riferimento corrisponde alla temperatura media dell’oceano calcolata nel periodo 1981-2010 e viene
mostrata la differenza rispetto a questo valore. Le barre blu indicano acque più fredde rispetto alla media del periodo
1981-2010, mentre le barre in rosso rappresentano acque più calde. Il grafico superiore mostra i risultati di IAP, quello
inferiore di NOAA.
LA STORIA DELLE CAMPAGNE (1999-2024)
Il 20 settembre 1999, alle ore 19:54:55 UTC, nel punto di coordinate 44° 18.793’ N, 8° 59.547’ E, un team di ricerca di
ENEA e Cnr lanciò una sonda batitermografica a perdere (XBT) dalla motonave “Excelsior”, appartenente alla compagnia
GNV, in navigazione da Genova verso Palermo. Fu la prima sonda lanciata per la misura della temperatura della colonna
d’acqua lungo la linea ora classificata come MX04 del programma SOOP (Ship Of Opportunity Programme) del Global
Ocean Observing System (GOOS), il cui scopo principale era, ed è tuttora, quello di acquisire dati relativi agli strati
superiori delle acque degli oceani. La presa dati lungo la linea era una sezione del programma europeo Mediterranean
Forecasting System Pilot Project (MFSPP), coordinato da INGV sotto la guida della Prof.ssa N. Pinardi) avente come
responsabile il Dr. G.M.R. Manzella dell’ENEA. L’idea principale del progetto era di sviluppare le previsioni marine
utilizzando in tempo quasi reale le misurazioni di alcuni parametri delle acque del mar Mediterraneo, in primis la
temperatura. Le sonde XBT vennero lanciate da navi commerciali che operavano nel Mediterraneo lungo alcune rotte
che attraversavano aree e bacini ritenuti interessanti dai ricercatori e trasmesse il più velocemente possibile ai centri di
ricerca partecipanti al progetto. Tali progetti europei terminarono nel 2006, ma il campionamento sulla Genova –
Palermo è stato portato avanti sino ad oggi, anche se con alcune interruzioni, principalmente da ricercatori ENEA a cui
si è aggiunto INGV grazie al progetto MACMAP (A Multidisciplinary Analysis of Climate change indicators in the
Mediterranean And Polar regions) che ha finanziato l’attività di monitoraggio dal 2021. Durante la campagna del 19-20
settembre 2024 sono stati celebrati i 25 anni di queste misurazioni in cui sono state lanciate in totale oltre 3000 sonde
in 100 campagne. Il caso ha poi voluto che il viaggio fosse a bordo della medesima motonave “Excelsior” di GNV su cui
cominciò questa attività.
COME SI SVOLGONO LE CAMPAGNE
Queste campagne di misura hanno sempre utilizzato le navi della compagnia di traghetti GNV che collegano Genova con
Palermo in circa 20 ore di navigazione ad una velocità di circa 22 nodi. Durante il viaggio i ricercatori lanciano le sonde
in posizioni fisse (circa ogni 30 minuti): nelle prime campagne furono lanciate sonde che misuravano fino a 450 m di
profondità, successivamente le sonde usate consentirono misurazioni fino a circa 800-850 m. La frequenza durante
l’anno delle campagne è stata assai variabile: inizialmente anche quindicinale e mensile, poi 5-6 ripetizioni ogni anno.
Dal 2021 vengono svolte 4 campagne all’anno con l’idea di studiare la variabilità stagionale.
L’ENEA è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ente di diritto
pubblico finalizzato alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla
pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico sostenibile. Sin
dalla nascita negli anni ’60, i punti di forza dell’ENEA sono la ricerca applicata, il trasferimento tecnologico e l’assistenza
tecnico-scientifica a imprese, associazioni, territori, cittadini, amministrazioni centrali e locali al fine di contribuire alla
transizione energetica ed ecologica promuovendo la crescita e la competitività in diversi settori, tra cui: tecnologie
energetiche (fonti rinnovabili, accumuli, reti intelligenti), idrogeno, nuovo nucleare da fusione e di IV generazione,
efficienza
energetica,
tecnologie
patrimonio
culturale,
protezione
sismica,
sicurezza
alimentare, biotecnologie, materie prime innovative e strategiche, impatti antropici e cambiamento climatico,
economia circolare.
INGV – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è stato costituito dalla fusione di cinque istituti già operanti
nell’ambito delle discipline geofisiche e vulcanologiche: l’Istituto Nazionale di Geofisica (ING), l’Osservatorio Vesuviano
(OV), l’Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania (IIV), l’Istituto di Geochimica dei Fluidi di Palermo (IGF) e
l’Istituto di Ricerca sul Rischio Sismico di Milano (IRRS). Obiettivo primario dell’INGV è contribuire alla comprensione
della dinamica del Sistema Terra, nelle sue diverse fenomenologie e componenti solida e fluida, e alla mitigazione dei
rischi naturali associati.
particolare,
attività
dell’Ente
possono
suddividersi
grandi
categorie:
• Attività di ricerca scientifica e tecnologica nell’ambito delle Geoscienze, con particolare riguardo alla Sismologia,
Vulcanologia
tematiche
ambientali.
• Attività di ricerca istituzionale e di servizio per la Società, per le Pubbliche amministrazioni e l’Industria; in particolare,
si mettono in evidenza le attività svolte in Convenzione annuale, nell’ambito di un Accordo Quadro decennale con il
Dipartimento della Protezione Civile, relativamente al rischio sismico, vulcanico e da maremoto, e le attività di
monitoraggio sismico e delle deformazioni del suolo in aree sede di sfruttamento di georisorse, per conto del Ministero
dello Sviluppo Economico.
• Attività di Terza Missione, comprendenti la formazione, la divulgazione, il trasferimento tecnologico, gli spin-off e i
brevetti, i poli museali e il public engagement.
GNV – Fondata nel 1992, parte del Gruppo MSC, GNV è una delle principali compagnie di navigazione operanti nel settore
del cabotaggio e del trasporto passeggeri nel mondo: con una flotta di 25 navi, la Compagnia opera 31 linee in 7 Paesi,
da e per Sardegna, Sicilia, Spagna, Francia, Albania, Tunisia, Marocco e Malta.
Per ulteriori informazioni sulle campagne:
Per ulteriori informazioni su GNV Grandi Navi Veloci S.p.A.
http://www.gnv.it