
(AGENPARL) – mer 06 novembre 2024 COMUNICATO STAMPA
CNCC e Confimprese insieme per presentare nuove linee guida per la gestione dei centri commerciali
L’iniziativa è il frutto della volontà, da entrambe le parti, di orientare il rapporto tra landlord e tenant verso una continua e attiva cooperazione
L’obiettivo è implementare una gestione ottimale dei centri commerciali, favorendo una maggiore trasparenza su diritti e doveri delle parti e incentivare comportamenti virtuosi
Un rafforzamento della collaborazione contribuisce a migliorare le performance dei centri commerciali
Milano, 6 novembre 2024 – CNCC – Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Confimprese hanno presentato oggi, nel corso dell’annuale convegno Retail Real Estate organizzato da Confimprese, le linee guida e le best practice per la gestione dei centri commerciali, risultato del lavoro congiunto tra le due associazioni avviato a fine 2023 col proposito di rendere le relazioni tra gli stakeholder più efficaci e proficue, identificando dei comportamenti virtuosi da adottare in totale trasparenza.
Il rapporto tra landlord, gestori e tenant si sposta così su un piano di collaborazione e allineamento continuo dietro precisa volontà, da ambo le parti, di andare oltre le passate modalità di relazione, più rigide e, talvolta, conflittuali.
Le linee guida non intendono regolare i rapporti tra gli stakeholder dal punto di vista dei contratti, che continueranno a essere discussi in maniera individuale, quanto costituire la struttura su cui basare le relazioni dopo la firma, nella gestione quotidiana della vita del centro, esprimendo con chiarezza delle best practice, considerando le esigenze di tenant e landlord e tenendo presente che entrambe le parti devono puntare a un unico obiettivo condiviso: migliorare la performance del centro.
La gestione quotidiana della vita di un centro commerciale, infatti, racchiude numerosi aspetti comunitari, dall’istituzione e gestione di assemblee e consigli direttivi all’implementazione di normative sulla sicurezza, dalla manutenzione degli impianti alla selezione dei fornitori e al marketing.
Un punto importante riguarda la condivisione dei dati a fini statistici, in cui ai tenant è richiesto di condividere dati relativi agli acquisti che generano traffico in negozio e quindi anche quelli ordinati online e ritirati in negozio per dare una visione globale della catchment area, mentre ai landlord si richiede di condividere dati relativi agli andamenti dei flussi e dei fatturati sia a eventi e attività che a eventi e attività di marketing in previsione. Mettendo a fattor comune i dati raccolti nei rispettivi osservatori e attraverso le rispettive competenze, è possibile avere un quadro completo, essenziale per implementare strategie di marketing per valorizzare le community, attirare nuovi visitatori, in particolare tra i più giovani, creare nuovi servizi e tenere alto il tasso di innovazione, a sicuro vantaggio di tutti gli operatori del centro commerciale.
Roberto Zoia, presidente di CNCC, ha commentato: «E’ importante instaurare un dialogo continuativo tra landlord e tenant, perché il vero lavoro insieme inizia una volta che i contratti sono stati firmati, trovando il modo anche di venire incontro alle reciproche esigenze. Ad esempio, ai landlord è richiesta maggiore comunicazione mentre dai tenant ci si aspetta più partecipazione ai momenti comuni della vita del centro, come le assemblee. Gestori e locatari sono alleati, col comune obiettivo di ottenere i migliori risultati, ritengo sia giunta l’ora di sorpassare l’idea che occupino posizioni contrapposte, sebbene in passato vi siano state alcune tensioni, emerse soprattutto in momenti particolarmente difficili come il Covid o l’impennata dell’inflazione. Le linee guida elaborate di concerto con Confimprese vanno proprio in questa direzione, descrivendo dei comportamenti virtuosi per tutti gli stakeholder, nella consapevolezza che una relazione sana non può che portare a un miglioramento delle performance dei centri, a beneficio di tutte le parti coinvolte».
Mario Resca, presidente di Confimprese ha dichiarato: «L’accordo con CNCC segna una svolta importante, che riunisce l’intera catena del valore di chi crea, investe e sostiene i luoghi dello shopping. Si apre una fase di maggiore collaborazione tra retailer e proprietà immobiliari per il buon funzionamento dei centri commerciali e di trasparenza nella condivisione delle informazioni legate a preventivi e consuntivi da parte dei landlord nei confronti dei tenant, in modo da permettere a questi ultimi una partecipazione più consapevole alle assemblee. I consumi stanno attraversando una fase delicata, le dinamiche in punto vendita sono influenzate da un atteggiamento modificato dei consumatori, che riducono le uscite o si orientano verso offerte più economiche, anche a causa dell’inflazione, che ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie Il legame sempre più solido con l’associazione nazionale dei centri commerciali ci permetterà di sostenere le nostre imprese nello sviluppo della rete distributiva e nel sostegno ai consumi».
Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC) è un’Associazione che riunisce in un unico organismo trasversale tutti gli stakeholders, quali le proprietà, le società di servizi e selezionati retailers, collegati all’Industria dei centri commerciali, dei parchi commerciali e dei Factory Outlets, costituendo l’unica realtà rappresentativa del settore.
Sono 1.274 i poli commerciali presenti sul territorio nazionale che, con i loro 40.700 negozi, registrano 1,9 miliardi di presenze annue. Particolarmente importante il volume d’affari totale dell’Industria dei Centri Commerciali che con i suoi 171 miliardi di euro (dato 2022) ha un’incidenza sul PIL italiano pari al 4,6% (dato 2022). Dal punto di vista occupazionale, nell’Industria sono occupati fra personale diretto, indiretto e indotto 748.000 persone (dato 2022).
Confimprese è l’associazione italiana leader nel retail che raggruppa primari operatori con reti dirette e in franchising, ne tutela gli interessi e favorisce lo sviluppo di punti vendita e marchi in Italia e all’estero. In Italia Confimprese rappresenta 450 marchi commerciali, 90mila punti vendita e 800mila addetti.
Ufficio Stampa CNCC
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Ufficio Stampa Confimprese
Laura Galdabini