
(AGENPARL) – mar 05 novembre 2024 *STATO MAGGIORE DELLA DIFESA*
*COMANDO OPERATIVO DI VERTICE INTERFORZE*
NOTA STAMPA
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*Libano: caschi blu italiani consegnano materiale sanitario, medicinali e
latte in polvere alla Croce Rossa libanese e all’Unità di crisi della
municipalità di Tiro*
Shama (Libano), 5 novembre 2024. Un’importante fornitura di latte in
polvere, materiale sanitario e medicinali per contrastare malattie acute e
la cura di altre patologie è stata consegnata nei giorni scorsi alla Croce
Rossa libanese e all’Unità di crisi della municipalità di Tiro dai “caschi
blu” italiani della Forza di interposizione delle Nazioni Unite schierata
nel Libano del Sud (Unifil).
I farmaci sono in gran parte antibiotici, antidolorifici e antinfiammatori
per la cura di patologie cardiache, diabetiche, delle vie respiratorie,
gastrointestinali e infezioni delle vie urinarie. Il latte in polvere,
invece, servirà non solo per garantire i bisogni nutrizionali necessari
alla crescita e allo sviluppo di neonati e bambini, ma anche per prevenire
la malnutrizione, le malattie e, nel peggiore dei casi, il decesso.
Il materiale, che include un cospicuo quantitativo di siringhe, guanti in
lattice e garze, è stato consegnato ai responsabili della Croce Rossa
libanese e dell’Unità di crisi della municipalità di Tiro che provvederanno
al trasporto e alla distribuzione agli sfollati delle aree di confine del
Libano meridionale, vittime del conflitto israelo-palestinese che ha avuto
importanti ripercussioni nel Paese e nell’area di operazioni dei “caschi
blu” dell’Onu.
Nel corso dell’incontro con i membri delle organizzazioni libanesi, il
generale Stefano Messina, comandante del contingente italiano e del settore
Ovest di Unifil, ha evidenziato il ruolo giocato nella circostanza dal
“sistema Italia”. Messina, infatti, ha spiegato che la donazione – frutto
dello stretto coordinamento tra il Comando Operativo di Vertice Interforze
della Difesa, Banco Farmaceutico Onlus, “Vivere per amare – Live to love”
Onlus e la componente della cooperazione civile-militare del contingente
italiano di Unifil – “servirà a garantire un’azione immediata e coordinata
per l’alimentazione di neonati e bambini e per il supporto in campo
sanitario di persone e famiglie libanesi, che versano in condizioni
drammatiche a causa degli effetti devastanti del conflitto che si protrae
da più di un anno”.
Sentito e unanime è stato il ringraziamento rivolto all’Italia e ai
militari del contingente italiano di Unifil da parte di Hassan Dbouk, nella
duplice veste di sindaco e di presidente dell’Unione delle municipalità di
Tiro, di Mortada Mhana, direttore all’Unità di crisi dell’omonimo
distretto, e dei responsabili della Croce Rossa libanese “per la grande
attenzione e la vicinanza alla popolazione locale in un frangente così
particolare, che vede ancora una volta esposte le persone più fragili”.
Secondo le Nazioni Unite, dal 7 ottobre ad oggi, più di un milione di
persone, pari ad oltre un sesto della popolazione, sono state costrette ad
abbandonare le loro case o a lasciare il Paese.
A margine della donazione, il sindaco Hassan Dbouk, con delibera della
giunta municipale, ha conferito al generale Messina la cittadinanza
onoraria di Tiro “per aver offerto il suo continuo e costante impegno per
lo sviluppo e il supporto alla popolazione locale e alle autorità tutte
durante la missione Unifil – Leonte XXXVI. Ci sentiamo onorati di aver
trovato nuovi fratelli”, si legge ancora nella motivazione, “che si sono
prodigati per aiutarci a risollevare le sorti della nostra terra alleviando
le sofferenze della nostra gente”.
L’assistenza alla popolazione libanese è uno dei principali compiti
assegnati al contingente italiano di Unifil nel rispetto della risoluzione
1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
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*COMANDO OPERATIVO DI VERTICE INTERFORZE*
*CAPO SEZIONE STAMPA*
*Ten. Col. Gianfilippo Cambera*
Sito web Il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) – Difesa.it