
(AGENPARL) – lun 14 ottobre 2024 MARINE HAZARD | Installato a profondità abissali un osservatorio scientifico per lo
studio delle aree meno accessibili di mari e oceani
Un team di ricercatori dell’INGV e dell’INFN ha realizzato e posizionato sui fondali del Mar Ionio
strumentazione sofisticata e innovativa per l’acquisizione dei suoni provenienti dalle profondità
del mare
[Roma, 14 ottobre 2024]
Una stazione sismo-acustica ad alta sensibilità realizzata da un gruppo multidisciplinare di
ricercatori e ricercatrici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e
dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e stata appena deposta a 3.500 metri di
profondità nella piana abissale del Mar Ionio, 80 chilometri a sud-est di Portopalo di Capo
Passero (Siracusa).
La stazione, realizzata nell’ambito del PON Marine Hazard – “Fondo per lo Sviluppo e la
Coesione” relativo alla programmazione 2014-2020, che prevedeva la realizzazione di un
prototipo funzionante, grazie al lavoro del gruppo di ricerca coinvolto ha superato gli obiettivi
iniziali ed e stata gia collegata con successo alla grande infrastruttura sottomarina
KM3NeT/ARCA, il piu grande telescopio abissale per neutrini nel Mar Mediterraneo.
La stazione sta gia acquisendo i suoni e i rumori che si propagano nelle profondità del
mare, fornendo preziose informazioni sull’impatto ambientale che tali onde acustiche
producono. I dati acquisiti sono inviati in tempo reale ai server di elaborazione dell’INGV
ospitati presso il Centro di elaborazione dati della sede operativa dell’INFN a Portopalo di Capo
Passero, attraverso un cavo elettro-ottico sottomarino lungo circa 100 chilometri.
“La deposizione di un’infrastruttura di tale portata rappresenta un grande successo, ponendo le
basi per l’esplorazione in continuo di ambienti considerati inaccessibili fino a pochi anni fa,
con caratteristiche uniche nel loro genere”, commenta Sergio Scirè Scappuzzo, responsabile
scientifico del progetto “Marine Hazard” per l’INGV.
Gianluca Lazzaro, tecnologo dell’INGV impegnato nelle attivita di sviluppo e integrazione della
strumentazione scientifica, aggiunge: “Questa impresa è frutto di una sinergia multidisciplinare
e il suo successo dà ulteriore valore alla collaborazione scientifica e tecnologica tra INGV e INFN
ed enfatizza l’importanza della cooperazione tra infrastrutture di ricerca europee, considerato
anche il supporto che abbiamo ricevuto dalla ERIC EMSO”.
Le Sedi coinvolte nel progetto sono, per l’INFN, i Laboratori Nazionali del Sud (INFN-LNS), la
Sezione di Bari (INFN-BA) e la Sezione di Roma (INFN-RM1), mentre, per l’INGV, la Sezione di
Palermo.
Per realizzare questo sofisticato osservatorio scientifico, i ricercatori dell’INGV di Palermo
hanno installato sulla stazione un sensore in grado di rilevare sia la conducibilita e la
temperatura delle masse d’acqua, sia la pressione della colonna d’acqua sovrastante, nonche un
idrofono orientato allo studio delle basse frequenze delle onde acustiche e un sismometro
marino ad alta sensibilita.
I ricercatori dell’INFN-LNS, invece, hanno progettato e realizzato la struttura della stazione,
insieme all’elettronica di controllo e trasmissione dati, nonche i contenitori a tenuta stagna per
ospitare l’elettronica, resistenti alle alte pressioni.
“L’installazione di questa stazione rafforza i già solidi legami tra l’INFN e l’INGV e sottolinea il
rapporto di piena interazione tra i due Istituti di ricerca, oltre a fornire ulteriore valore
multidisciplinare all’eccellenza scientifica rappresentata dall’infrastruttura KM3NeT/IDMAR”,
dichiarano Simone Biagi, Site Manager di KM3NeT/ARCA, e Angelo Orlando, coordinatore
tecnico del progetto della stazione.