(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2024(AGENPARL) – gio 19 settembre 2024 L’Aquila, 19 settembre 2024
Commemorato l’ex sindaco Antonio Centi nel trigesimo della scomparsa
Gli interventi della figlia Annalisa e delle istituzioni presenti
Si è svolta oggi pomeriggio nell’aula del Consiglio comunale dell’Aquila la commemorazione dell’ex sindaco dell’Aquila, Antonio Centi, nel trigesimo della scomparsa. Un ricordo a più voci, dal taglio istituzionale (come concordato tra la famiglia Centi e il sindaco Pierluigi Biondi, che alla stessa ha voluto offrire questo momento), che ha visto intervenire nella sale “Tullio De Rubeis” di Palazzo Margherita alcuni tra i massimi rappresentanti delle organizzazioni politiche e culturali in cui Antonio Centi ha operato per decenni.
Biondi ha introdotto il suo intervento citando una frase di Jim Morrison, leggendario leader della band The Doors “I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là”. “Antonio prima di essere un politico, un marito, un padre è stato il batterista de ‘I Magnifici’, una band che negli anni Settanta furoreggiava all’Aquila – ha commentato il sindaco del capoluogo abruzzese – La sua passione per la musica lo ha avvicinato al meraviglioso e straordinario mondo dell’Istituzione sinfonica abruzzese e la sua passione per la lettura ha caratterizzato i suoi interventi dove non mancava mai la giusta citazione, l’opportuno riferimento a studi e analisi, forte anche della sua incredibile memoria. Sono certo che – pensando al grande appuntamento del 2026 quando L’Aquila sarà investita del titolo di capitale italiana della cultura – Antonio avrebbe generosamente messo a disposizione la sua cultura, il suo amore per tutto ciò che è arte, la sua capacità di dare sostanza alla creatività, la sua sensibilità nel riconoscere la bellezza”.
“Si batté affinché il Comune determinasse il proprio destino economico, adeguando il piano regolatore e il bilancio comunale – ha detto ancora Biondi – e sostenne con forza il potenziamento dei Consigli di quartiere e di frazioni, quali strumenti strategici di una democrazia partecipata. Dentro e fuori il suo partito, non esitò a schierarsi contro ogni atteggiamento fazioso o individualistico, scegliendo sempre un linguaggio chiaro verso l’opinione pubblica. Consigliere e capogruppo PCI in Consiglio comunale, fu sempre aperto a collaborazioni anche con avversari politici a condizione che si tagliassero i tradizionali legami col clientelismo, considerando prioritario il bene della comunità”.
