(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2024(AGENPARL) – gio 19 settembre 2024 Pesaro, 19 settembre 2024
COMUNICATO STAMPA
/L’esito della conferenza decisoria: «Rigetto dell’istanza
presentata da Aurora»/
LA PROVINCIA NON AUTORIZZA LA DISCARICA A RICECI
PESARO – La Provincia non ha autorizzato la discarica a Riceci.
L’Ente rende noto che «in data odierna si è svolta la seconda e
conclusiva seduta della conferenza decisoria nell’ambito del
Procedimento di autorizzazione unica (cosiddetto Paur) – regolato
dalla legge regionale numero 11 del 2019 e dall’articolo 27-bis del
Codice Ambiente – relativo alla realizzazione ed esercizio di un
impianto di discarica per rifiuti speciali non pericolosi nel Comune
di Petriano, in località Ponte Armellina (Riceci). Alla conferenza,
presieduta dal dirigente del Servizio Ambiente e Urbanistica della
Provincia Andrea Pacchiarotti, coadiuvato dalla responsabile
dell’Ufficio Valutazioni impatto ambientale Carmen Storoni e dal
responsabile dell’Ufficio Rifiuti Massimo Baronciani hanno
partecipato, oltre ai numerosi consulenti tecnici e legali della
società proponente ‘Aurora srl’, i rappresentanti degli enti
competenti al rilascio dei diversi titoli autorizzatori settoriali
(Genio Civile Marche Nord della Regione Marche; Autorità di Bacino
distrettuale dell’Appenino Centrale; Unione Montana Alta Valle del
Metauro, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Comune di Petriano,
Marche Multiservizi). La conferenza, iniziata alle ore 9.45, si è
conclusa solo intorno alle 15.30. La lunga durata è stata causata sia
dalla complessità tecnico-giuridica delle questioni esaminate, sia dal
fatto che solo all’ultimo momento la società Aurora ha presentato
spontaneamente (ossia senza che vi fosse stata richiesta da parte
dell’amministrazione provinciale) ulteriore documentazione
integrativa, il cui esame ha richiesto una sospensione dei lavori, poi
ripresi intorno alle 11.45. Quanto al merito, la conferenza decisoria
odierna si è conclusa con esito negativo, ossia con il rigetto
dell’istanza presentata dalla società Aurora negando il rilascio del
provvedimento autorizzatorio unico. Ciò sulla base delle posizioni
prevalenti formatisi nel corso della conferenza stessa, tra le quali è
risultata assumere rilievo primario la valutazione negativa di impatto
ambientale, da parte della Provincia quale autorità procedente e
competente; essenzialmente, sia pure non in via esclusiva, per
l’accertato contrasto del progetto con i seguenti criteri
localizzativi del Piano regionale di Gestione dei Rifiuti: distanze di
tutela integrale dal centro abitato e dalle funzioni sensibili; tutela
integrale delle aree di pertinenza dei corpi idrici e tutela integrale
dei corsi d’acqua; tutela integrale dei crinali; tutela integrale dei
versanti; fascia di rispetto di Rete Natura 2000 in ragione della
valutazione negativa di incidenza ambientale espressa dall’ente
gestore (Unione Montana Alta Valle del Metauro). In sede di conferenza
la Provincia di Pesaro e Urbino ha altresì negato l’autorizzazione
integrata ambientale, mentre hanno espresso parere negativo, per
quanto di rispettiva competenza, anche i seguenti enti: la già citata
Unione Montana per la valutazione di incidenza; per la Regione, il
Genio Civile Marche Nord riguardo alle valutazioni sulle
trasformazioni territoriali indotte dall’impianto e sulla loro
invarianza idraulica oltre che sulla compatibilità con le condizioni
geomorfologiche del territorio; il Comune di Petriano riguardo alla
variante urbanistica; infine, parere negativo è stato espresso anche
dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco (gli unici pareri
favorevoli sono risultati quello condizionato dell’Autorità di Bacino
distrettuale dell’Appennino Centrale per le interferenze con le
previsioni del Piano di Assetto idrogeologico e di Marche Multiservizi
riguardo all’allaccio del progettato impianto alla pubblica
fognatura). Il dirigente Pacchiarotti, in conclusione della conferenza
dei servizi, ha ringraziato tutti gli enti partecipanti e i funzionari
dell’Ufficio Via (Carmen Storoni) e Rifiuti (Massimo Baronciani)
assieme ai loro collaboratori, per l’impegno profuso nella conduzione
di un procedimento particolarmente complesso e difficile».
Francesco Nonni
