
I prezzi del petrolio sono aumentati oggi in seguito alla decisione della Federal Reserve statunitense di tagliare significativamente i tassi di interesse, ma i guadagni sono stati limitati dalle persistenti preoccupazioni sulla domanda globale di energia. Il taglio dei tassi ha spinto i future del greggio Brent e del West Texas Intermediate (WTI) leggermente al rialzo, con il mercato che valuta l’impatto sull’economia globale.
Il prezzo dei future del greggio Brent con consegna a novembre è aumentato di 36 centesimi, pari a un incremento dello 0,5%, raggiungendo i 74,01 dollari al barile. Allo stesso modo, i future del greggio West Texas Intermediate con consegna a ottobre sono cresciuti di 34 centesimi, o dello 0,3%, toccando i 71,15 dollari al barile.
L’aumento dei prezzi riflette la reazione del mercato alla mossa della Fed, che ieri ha ridotto i tassi di interesse di mezzo punto percentuale. Solitamente, un abbassamento dei tassi stimola l’attività economica, con conseguente aumento della domanda di energia. Tuttavia, la reazione del mercato è stata cauta a causa di preoccupazioni riguardanti possibili segnali di debolezza economica.
Nonostante l’aumento dei prezzi, rimangono timori significativi circa la domanda globale di petrolio. L’economia cinese, il secondo maggiore consumatore di greggio al mondo, continua a mostrare segnali di rallentamento, il che ha esercitato pressione negativa sui mercati energetici. La domanda in Cina è considerata un fattore cruciale per sostenere i prezzi del petrolio, e le recenti debolezze hanno limitato l’ottimismo degli investitori.
Inoltre, il taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti è stato interpretato dal mercato non solo come un tentativo di stimolare la crescita, ma anche come un segnale di preoccupazione per la scarsità nel mercato del lavoro, che potrebbe rallentare l’economia nel medio termine.
Secondo gli analisti di Citibank, è previsto un deficit di circa 0,4 milioni di barili al giorno nel mercato petrolifero, il che dovrebbe sostenere i prezzi del greggio Brent nell’intervallo compreso tra i 70 e i 75 dollari al barile nel prossimo trimestre. Tuttavia, Citibank avverte che questo deficit potrebbe essere solo temporaneo, suggerendo che ulteriori cali della domanda o cambiamenti nella produzione potrebbero presto influire nuovamente sui prezzi.
Mentre il taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti ha dato una spinta ai prezzi del petrolio, l’incertezza economica globale, in particolare in Cina, continua a limitare i guadagni. Gli investitori rimangono cauti, osservando attentamente l’evoluzione della domanda globale e delle condizioni economiche nei principali mercati di consumo di energia.