
(AGENPARL) – lun 16 settembre 2024 Reggio Emilia, 16 settembre 2024
Anno nuovo, Polo scolastico nuovo
Da oggi operativa la prima parte della scuola realizzata dalla Provincia in via Fratelli Rosselli, la più
grande dal 1995. In attesa di ricevere il Secchi e classi dello Zanelli, ospita 278 studenti del Motti
Anno nuovo, Polo nuovo. E’ stato il Polo del Territorio di via Fratelli Rosselli ad ospitare
questa mattina la tradizionale inaugurazione da parte della Provincia di Reggio Emilia
dell’anno scolastico delle superiori, che vede sui banchi circa 23.000 studenti divisi in 1.027
classi. “Non l’inaugurazione del Polo, perché quella avverrà solo nel momento in cui avremo
sistemato l’ultima sedia e l’ultimo banco nell’ultima aula a cantiere ultimato”, ha tenuto a
sottolineare il presidente della Provincia Giorgio Zanni.
Con lui, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, anche la vicepresidente con delega
all’Istruzione Elena Carletti, il prefetto di Reggio Emilia Maria Rita Cocciufa, il dirigente
dell’Ufficio scolast ico regionale XI Reggio Emilia Paolo Bernardi, l’assessore regionale
Alessio Mammi, l’ex vicepresidente della Provincia, onorevole Ilenia Malavasi, e le dirigenti
scolastiche di Motti e Zanell-Secchi, Elisa Moscatelli e Maria Sala, con le ex dirigenti
Barbara Ghiarioni e Mariagrazia Braglia.
Già, perché la programmazione di questa nuova scuola – che per costi e dimensioni
rappresenterà il principale istituto reggiano realizzato dal 1995, anno d’inaugurazione del
liceo scientifico Aldo Moro – partì addirittura nel 2010, per essere poco dopo ostacolata
dapprima dai provvedimenti di spending review poi dalla legge di riordino delle Province. A
settembre 2019, finalmente, la posa della prima pietra, ma subito dopo il Covid 19 con il
lockdown, le restrizioni e tutte le problematiche relative alla gestione dei cantieri durante la
pandemia. Poi l’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, carburanti e
prodotti energetici dovuti anche alla guerra in Ucraina, che hanno inevitabilmente ritardato
i tempi di realizzazione e fatto lievitare i costi dagli 11,7 milioni iniziali a circa 13. “Un
aumento al quale nessun ente locale, ovviamente, sarebbe stato in grado di far fronte, per
cui è stato necessario attendere l’intervento del Governo che con diversi provvedimenti,
l’ultimo dei quali il Decreto Aiuti, ci ha permesso di attenuare l’impatto provocato su tutte le
imprese dall’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, carburanti e
prodotti energetici – ha ricordato il presidente Giorgio Zanni – Abbiamo insomma dovuto
applicare il principio della resilenzia non solo per fronteggiare la pandemia, ma anche per
uscire da una palude in cui pure questo cantiere, come tanti in Italia, rischiava di
sprofondare, ma così non è stato grazie anche al lavoro dei nostri tecnici e delle imprese”.
Di fronte a tutte queste traversie, la Provincia non ha però arretrato di un passo e oggi –
come aveva promesso negli ultimi sopralluoghi fatti in cantiere anche con docenti e studenti
– ha consegnato i primi due piani di uno dei due corpi dell’istituto, ovvero il secondo e parte
del terzo lotto. Circa 2.750 mq con 16 spazi didattici (13 aule e 3 laboratori) nei quali hanno
iniziato l’anno docenti e 278 studenti del Motti: le 11 classi dell’indirizzo tecnico turistico
(provenienti dalla sede via Filippo Re, dove libereranno spazi per il Chierici) e la classe 1^ del
nuovo indirizzo liceale. Una scuola davvero bella, moderna, supertecnologica e
Reggio Emilia, 16 settembre 2024
luminosissima destinata in futuro ad ospitare anche classi dello Zanelli e tutto il Secchi, che
libererà così spazi importanti al Polo scolastico di via Makallè.
Per dicembre 2024 la Provincia conta di ultimare il 3° lotto che prevede altri 1.370 mq più
492 mq di aula magna, che potrà essere utilizzata anche per iniziative culturali del
quartiere, mentre per l’inizio dell’anno scolastico 2025/26 sarà disponibile anche il 1° lotto
da 4.400 mq. Una volta ultimato, il nuovo Polo scolastico avrà un’area complessiva
di 9.000 mq con 31 aule (di cui 3 di sostegno), 18 laboratori e un’aula magna e sarà in grado
di ospitare circa 1.100 studenti.
Il costo complessivo è di circa 13 milioni, di cui 8,5 di fondi ministeriali, 1,3 del Decreto Aiuti,
3,2 milioni della Provincia che si è fatta carico anche di 130.000 euro di arredi. Davanti al
nuovo Polo, Comune e Agenzia per la Mobilità hanno poi realizzato, per un costo di 427.000
euro, anche un ampio e comodo terminal appositamente dedicato ai mezzi pubblici che
consente salita e discesa ai ragazzi in tutta sicurezza.