
(AGENPARL) – sab 14 settembre 2024 Coldiretti Calabria, Lingua Blu: campagna vaccinale più controlli sui capi importati e urgenti
misure di sostegno
La Coldiretti Calabria continua a stare sul pezzo perché in Calabria, non è più solo allarme lingua
blu negli allevamenti calabresi ma realtà! Il dramma nel dramma che si incrocia con il costante
aumento delle materie prime e i cambiamenti climatici. Un problema molto serio che preoccupa
molto gli allevatori della Regione. Siamo a più di cinquanta casi, ma forse sottostimati, non più
circoscritti alla sola provincia di Crotone che è quella più colpita. Per circoscrivere nel più breve
tempo l’epizozia – chiede Coldiretti -oltre all’intervento delle autorità sanitarie preposte occorre
denunciare subito il focolaio per attivare i protocolli di sicurezza predisposti dalla Regione d’intesa
con i comuni. Secondo le stime di Coldiretti, sono qualche migliaio gli animali morti a causa della
malattia che sta dilagando e si rende necessario e tempestivo l’avvio immediato di una campagna
vaccinale per salvare le aziende e formaggi pregiati quali il pecorino crotonese e del Monte Poro a
marchi Dop. Coldiretti da tempo ha lanciato un appello nel chiedere un impegno alle istituzioni per
mettere in campo tutte le soluzioni necessarie a tutelare la filiera zootecnica, individuando anche
forme di risarcimento o comunque misure di sostegno e su questo c’è il massimo impegno.La lingua
blu (blue tongue) è una malattia trasmessa ai ruminanti da un insetto, un moscerino del genere
Culicoides – spiega Coldiretti -. Non colpisce l’uomo e non infetta comunque il latte e la carne ma
può comunque causare la morte dell’animale. Il diffondersi della malattia ha portato al calo della
produzione di latte e al blocco della movimentazione delle greggi e delle mandrie, con danni
economici per le aziende. Per tutelare gli allevatori occorre sorvegliare e monitorare anche
effettuando controlli serrati sulle importazioni di animali vivi dall’estero, poiché la lingua blu è
arrivata nelle regioni settentrionali probabilmente dal Nord Europa. Importante in tale ottica
l’utilizzo delle stalle di sosta, oltre all’uso di repellenti per gli insetti. Nel 2023 –avverte Coldiretti –
le importazioni in quantità di ovini e bovini vivi sono aumentate del 16%, secondo l’analisi
Coldiretti su dati Istat.