
(AGENPARL) – mer 04 settembre 2024 Terranostra Calabria, Abbruzzese: Un bilancio dell’agriturismo in Calabria nell’estate 2024.
Il mondo inizia finalmente a scoprire la Calabria, ma non bisogna farlo solo ad agosto
Giugno soddisfacente, luglio in calo, agosto tutto esaurito. In sintesi, questo è il bilancio
dell’agriturismo in Calabria che traccia Vincenzo Abbruzzese Presidente di Terranostra Calabria,
l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti. Adesso, i primi
segnali sono positivi, e contiamo su un settembre all’altezza, con un turismo legato alla natura in
montagna e in collina, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali
attività di settembre come il rito della vendemmia o avventurarsi nei boschi alla ricerca dei funghi e
naturalmente l’enogastronomia con i piatti della tradizione curati dalle sapienti mani dei cuochi
contadini. Terranostra sta investendo molto in formazione degli operatori e del personale impegnato
nelle strutture. Abbiamo fatto il punto con i colleghi del direttivo e oltre ad una grande
consapevolezza del ruolo e responsabilità sui territori, abbiamo convenuto che fare turismo può
significare tante cose ma soprattutto avere effetti diversi. Non può esserci una programmazione
vincente e un bel posizionamento, ma esiste necessariamente il bisogno di un lavoro costante che
possa durare per tutte le stagioni. La politica dei prezzi al rialzo, non porterà benefici a nessun
territorio, ma solo cattivi ricordi di cui sbarazzarsi. Non possiamo offrire vacanza da lusso, se poi
non offriamo servizi adeguati alle esigenze dei turisti, con collegamenti inadeguati e trascuratezza
nella cura dei territori. Ad esempio – aggiunge – non si possono fare cartelloni di eventi solo ad
agosto, con il piacere di dire o fare post, ma quanta gente c’era…e poi il resto dell’anno? La
stagionalità purtroppo porterà sempre di più ad un aumento dell’inflazione, e continuerà sempre di
più a spaventare le famiglie, che sono sempre i veri portatori sani di benessere. Ci sono tante
energie di giovani, talenti, luoghi autentici e comunità che sono pronti ad “imparare”, ma bisogna
programmare per crescere insieme soprattutto durante l’anno, allora sì che potremmo dire l’estate
non è una stagione ma uno stato d’animo. Occorre avere il coraggio, ma anche la buona abitudine
che diventa prassi di programmare e condividere, proposte, strategie, progetti tutti insieme enti
pubblici, associazioni, operatori turistici perché si può concretizzare quello al quale tutti ambiamo:
la destagionalizzazione. Lavorare più mesi l’anno, significa assicurare lavoro e reddito. Un
segmento che sta avendo ma può avere interessanti sviluppi sono i turisti delle radici. Con la
curiosità di visitare i luoghi dove sono vissuti i propri nonni, arrivano anche fuori stagione, vanno a
visitare borghi che sono fuori dai circuiti turistici, sono estremamente fedeli, possono anche
decidere di passare in Italia periodi molto lunghi, se sono pensionati o smart workers. Occorre –
conclude Abbruzzese – costruire una strategia precisa di attrazione di questa tipologia di turisti.
Terranostra Calabria c’è!