(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2024(AGENPARL) – gio 29 agosto 2024 GRASSI, M5S: DIFENDERE IN SUO NOME MAGGIORANZA DI CITTADINI ONESTI DEL NOSTRO PAESE
ROMA, 29 AGOSTO 2024 – “‘Volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l’acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia’. Le parole con cui Libero Grassi, ucciso il 29 agosto di trentatré anni fa, sfidò Cosa nostra rimangono impresse nella nostra memoria. Nel gennaio 1991, con la sua ‘Lettera al Caro Estortore’ che si concludeva con un secco ‘no’ a tutte le altre richieste, Grassi fece scalpore. La mafia aveva chiesto 50 milioni alla sua Sigma, azienda tessile che produceva pigiami e vestaglie da uomo, ma lui non ci stava a vedere andare via il frutto del suo lavoro. Era solo la mattina di quel 29 agosto, in via Alfieri, senza la scorta personale che aveva rifiutato, mentre si stava recando verso la sua auto per andare in fabbrica alle 7.40. Venne ucciso con quattro colpi di pistola e, come viene ricordato sulla scritta che compare ogni 29 agosto, ‘(…) dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato’. Oggi Palermo è cambiata, anche grazie all’insegnamento di Libero Grassi e all’azione dei ragazzi di Addiopizzo, ma dobbiamo continuare a combattere contro chi nell’illegalità prospera a discapito dei cittadini onesti che rappresentano la stragrande maggioranza di questo Paese. In tale contesto, anche il Governo e la maggioranza che lo sostengono devono evitare contraddizioni che sconfinano in provocazioni, come l’intitolazione di un aeroporto a Silvio Berlusconi proprio nell’anno in cui si decide di ricordare Libero Grassi con un francobollo a cento anni dalla nascita. Anche da ciò si misura di che pasta è fatta la classe politica del Centrodestra”. Lo affermano in una nota i parlamentari del M5S in commissione Antimafia Stefania Ascari, Francesco Castiello, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
