(AGENPARL) - Roma, 22 Agosto 2024(AGENPARL) – gio 22 agosto 2024 Cordiali saluti,
Ufficio Stampa Cons. Eleonora Mattia
*Comunicato stampa*
*Sanità: Mattia (Pd), Lazio adotti modello Toscana contro carenza medici di
base*
*Depositata mozione in Consiglio regionale. Da incentivi economici a
opportunità di formazione: ecco la ricetta a beneficio di periferie e aree
montane *
“Contro la carenza cronica di medici di base e operatori sanitari, acuitasi
durante il periodo estivo con la mancanza di sostituti per ferie e che
colpisce soprattutto le aree periferiche e disagiate di Roma e del Lazio,
la Regione adotti il modello già avviato con successo in Toscana che
prevede l’introduzione di misure specifiche per il reclutamento di medici
di base, da incentivi economici a opportunità di formazione e crescita
professionale”. È quanto prevede, in sintesi, la mozione a firma della
consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, depositata alla Pisana.
“Nel Lazio sono 390 gli ambiti scoperti, di cui 90 Comuni con bisogno
urgente di medici di base: ne servono 5 a Roma, 42 nell’Asl Rm 4; 86
nell’Asl Rm 5; 42 nell’Asl Rm 6, per quanto riguarda la provincia di Roma.
Il maggior deficit riguarda l’Asl Latina con 103 medici di famiglia da
assegnare. Seguono: Asl di Frosinone (54), Asl Viterbo (43) e Asl Rieti
(15). Periferie, aree montane e provinciali si confermano le più
penalizzate anche per la sanità pubblica – spiega Mattia – Tra le misure
previste in questa mozione, valutare l’immediato avvio di sperimentazioni
del ‘modello Toscana’ su singole aziende sanitarie relativamente ad
ospedali e distretti periferici, anche con il coinvolgimento degli enti
locali, ordini professionali e università e richiedere al Governo, in sede
di Conferenza delle Regioni e anche in considerazione di quanto già
approvato in Conferenza Unificata per quanto riguarda montagna ed aree
interne, di anticipare le misure incentivanti per il personale sanitario e
sociosanitario e di lasciare l’autonomia alle Regioni di applicarle alle
aree più disagiate, non solo montagna ed aree interne, ma anche isole e
periferie urbane”.
“Un modello applicabile anche ad altre figure professionali garantendo così
dignità del lavoro, accessibilità equa e qualità del servizio pubblico e
tutela del diritto alla salute, a prescindere dal luogo in cui si vive, dal
piccolo comune montano alla periferia del grande centro urbano”, conclude
Mattia.
Roma, 22 agosto 2024
