(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 22 luglio 2024 COMUNICATO STAMPA
*Da Napoli un nuovo progetto per la “fabbrica nello spazio”*
*Vestiti dallo spazio grazie al progetto di Knowledge for Business e Space
Factory con il supporto del DAC *
Dopo gli orti spaziali è ancora la Campania a guardare allo spazio come
nuova frontiera per la vivibilità nello spazio, con la produzione di
tessuti in grado di proteggere dai raggi cosmici gli astronauti ed i futuri
viaggiatori in orbita: partirà il 1° settembre da Napoli il progetto di
ricerca SACS (Satellitar Analyses on Cellulose for Space), promosso dal
partenariato esteso *MICS* (Made in Italy Circolare e Sostenibile),
inerente ad azioni di ricerca e sviluppo per definire lo scenario di una
“fabbrica nello spazio”. Il progetto è realizzato da due pmi campane,
*Knowledge
for Business* (capofila) e *Space Factory*, con il supporto del *DAC
(Distretto Aerospaziale della Campania)*.
SACS mira a verificare la produzione in ambiente spaziale di nanocellulosa
batterica, basata su un processo brevettato da Knowledge for Business,
utilizzando le tecnologie sviluppate da Space Factory per il *MiniLab*,
laboratorio per esperimenti spaziali già testato in precedenti missioni.
Il progetto connette importanti filoni di ricerca: la produzione di
nanocellulosa in ambiente spaziale, materia prima bio e sostenibile che si
sviluppa attraverso processi batterici; ed il MiniLab, piattaforma
tecnologica per esperimenti scientifici in microgravità.
La nanocellulosa, come evidenziato anche dall’*Agenzia Spaziale Europea
(ESA)*, possiede capacità protettive contro i raggi cosmici, rendendolo
utile sia come materiale tessile che per la cura e protezione della pelle
degli astronauti. Caratteristiche fondamentali per la “vita nello spazio”,
specialmente per lunghe permanenze in stazioni spaziali o viaggi di lunga
durata.
*“**Oltre a inaugurare nuove frontiere per la “fabbrica nello spazio”, il
progetto SACS potrà avere ricadute industriali significative in altri
settori, come il biomedicale, il food e il tessile”,* evidenziano *Massimo
Bracale* e *Annamaria Capodanno* di Knowledge for Business. *“Un passo
importante verso una collaborazione organica che possa affermare la ricerca
e le imprese campane in un settore di grande interesse e opportunità come
quello della vita nello spazio”.*
*“Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti con i nostri MiniLab e guardiamo
con entusiasmo al futuro, in particolare all’introduzione del MiniLab 2.0
nei prossimi lanci* – afferma *Norberto Salza*, presidente Space Factory -*.
Questa versione avanzata del MiniLab consentirà il controllo e la gestione
remota degli esperimenti, migliorando le capacità operative e permettendo
anche il ritorno sicuro a Terra, con una notevole riduzione dei detriti
spaziali. Dal 2025, saremo quindi pronti a offrire servizi commerciali per
esperimenti scientifici in microgravità, aprendo nuove frontiere per la
ricerca e l’innovazione spaziale”.*
*“Il progetto che vede in prima linea due partner del Dac – sottolinea **Luigi
Carrino**, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania – consolida
il nostro ruolo di catalizzatore di competenze, realizzando una forte
integrazione tra ricerca e sviluppo. Ancora una volta la Campania è
protagonista della Space Economy, nel definire scenari con importanti
ricadute in settori – quali la salute ed il tessile – determinanti per la
vita quotidiana”.*
Nella foto: il MiniLab realizzato da ALI contenente l’esperimento OVOSPACE
fotografato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Credit: NASA
Napoli, 22 luglio 2024
Marco Caiazzo
Knowledge for Business
