
(AGENPARL) – ven 19 luglio 2024 Reggio Emilia, 19 luglio 2024
Patto straordinario tra sindaci per la legalità
Sottoscritto oggi in Provincia a titolo personale, insieme alla Carta di Avviso pubblico, dai primi
cittadini reggiani per rafforzare l’opera di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione
Trentasei sindaci della provincia di Reggio nell’Emilia – gli altri, oggi impossibilitati a essere
presenti, lo faranno nei prossimi giorni – hanno sottoscritto questa mattina in Provincia un
“Patto straordinario per la legalità”, strumento che oltre ad alcuni impegni morali, dà anche
alcune important i indicazioni concrete. Contestualmente, i sindaci hanno sottoscritto anche
la nuova Carta di Avviso pubblico, forse il più avanzato strumento volontario di
autodisciplina sui temi della lotta per la legalità, contro le mafie e la corruzione. “Si tratta di
un atto volontario, che i sindaci sono stat i chiamat i a sottoscrivere a t itolo personale. Non si
tratta di un protocollo di legalità, che ha effett i amministrat ivi, ma di un accordo di
principio generale, in cui si stabilisce una linea polit ica al di là delle appartenenze
part it iche”, hanno spiegato il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, e il coordinatore
provinciale Anci e delegato regionale per la legalità, Emanuele Cavallaro, sindaco di
Rubiera. Scritto alla luce delle esperienze di quest i ult imi anni mettendo nero su bianco
impegni che vanno al di là delle norme e che dunque potevano essere assunt i solo in questo
modo, il “Patto straordinario per la legalità” era stato sottoscritto la prima volta – sempre
contestualemente – lo scorso anno: oggi, dopo la tornata di elezioni amministrat ive dello
scorso giugno, una nuova firma, con l’adesione dei nuovi sindaci a part ire da quello del
capoluogo, Marco Massari.
L’adesione impegna i primi cittadini reggiani a promuovere i valori del Patto e della Carta di
Avviso pubblico all’interno dei municipi come codici di comportamento ai quali ispirare
l’azione amministrat iva. In part icolare, i sindaci reggiani si impegnano personalmente “ad
applicare, difendere ed innovare costantemente il sistema dei protocolli di legalità
sviluppato di concerto con la Prefettura per prevenire e combattere l’infiltrazione mafiosa
sul territorio” nonché “straordinarie cautele per la tutela dell’integrità delle amministrazioni
comunali, esigendo le dimissioni o l’astensione dai procediment i decisionali da parte di
amministratori o funzionari che siano interessati da interditt ive o da esclusione dalle white
list, nonché da quant i siano colpit i da provvediment i per reat i connessi alla criminalità
organizzata, applicando un “principio di precauzione”, nel rispetto delle norme vigent i”.
Il Patto prevede inoltre che i sindaci individuino “le migliori procedure per raccogliere e far
pervenire segnalazioni dal territorio e dai sindaci su situazioni meritevoli di
approfondimento”, offrano “la più ampia e franca collaborazione alle forze dell’ordine, alla
Procura della Repubblica e alla Prefettura per le rispett ive azioni di indagine, repressione e
prevenzione del fenomeno mafioso sul nostro territorio” e si att ivino “sempre ed in ogni
caso, anche tramite l’ufficio legale convenzionato della Provincia, per valutare la proposta
di cost ituzione di parte civile dei Comuni in caso di processi relat ivi a reat i di mafia che
riguardino il proprio territorio”.