
(AGENPARL) – mar 09 luglio 2024 COMUNICATO STAMPA
I RICERCATORI DI SMILE STUDY CONFERMANO CHE GLI UTILIZZATORI ESCLUSIVI DI PRODOTTI PRIVI DI COMBUSTIONE HANNO UN ACCUMULO DI PLACCA INFERIORE RISPETTO AI FUMATORI
Il team di ricerca del progetto SMILE ha raggiunto un altro importante risultato: dal primo studio condotto per valutare l’impatto dell’uso di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato sulla salute orale, emerge che questi prodotti riducono l’accumulo di placca dentale rispetto alle sigarette tradizionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi paradigmi scientificamente validi nella narrativa antifumo a livello globale.
Catania, 9 luglio 2024 – Una sana routine dedicata all’igiene orale è fondamentale per contrastare l’insorgenza di patologie a danno di denti e gengive, molto spesso a rischio a causa di abitudini scorrette, in primis il fumo di sigaretta. È infatti dimostrato che i composti dannosi sprigionati dalla combustione del tabacco sono annoverati tra i fattori di rischio per l’accumulo della placca dentale, un biofilm costituito da batteri che si sviluppa sulla superficie dei denti e che può favorire l’insorgenza di gengiviti e paradontiti.
L’avvento dei prodotti privi di combustione, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato (ENDS), il cui consumo comporta un rischio ridotto per la salute umana rispetto al fumo tradizionale, porta a interrogarsi se questi dispositivi possano contribuire a ridurre il danno anche al livello del cavo orale.
Per fornire prove efficaci e robuste a sostegno di questa tesi, un team internazionale di esperti ha dato il via al progetto SMILE, coordinato dal COEHAR di Catania, che mira a valutare e quantificare l’impatto dei prodotti privi di combustione sulla salute orale, utilizzando innovative tecnologie per individuare e quantificare i cambiamenti dei parametri di salute orale.
Secondo la dr.ssa Giusy La Rosa, ricercatrice del CoEHAR: “In questa nostra ultima pubblicazione, abbiamo valutato e quantificato l’accumulo di placca dentale in un gruppo di utilizzatori esclusivi di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato (ex-fumatori da minimo 6 mesi), paragonandolo a quello di 3 gruppi differenti, formati da fumatori, ex fumatori e soggetti che non avevano mai fumato. Il nostro design di studio ci ha consentito di compiere una valutazione approfondita e oggettiva dell’accumulo di placca mediante strumenti tecnologici all’avanguardia che sfruttano il potenziale della fluorescenza indotta da luce. Dalla nostra analisi è emerso che l’uso dei prodotti alternativi riduce significativamente l’accumulo di placca dentale rispetto ai fumatori”.