
Interpellanza 2-00402, Rubano (FI): Fare chiarezza e responsabilità nella Gestione commissariale di Sogin
Martedì 25 giugno 2024, durante la seduta n. 313, il deputato Francesco Maria Rubano ha presentato l’interpellanza 2-00402, indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica e al Ministro dell’economia e delle finanze. La richiesta di chiarimenti riguarda la gestione della Sogin spa, azienda partecipata al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze e operante sotto gli indirizzi strategici del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Sogin spa riveste un ruolo cruciale nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica, gestendo la messa in sicurezza e il decommissioning dei siti nucleari italiani, la gestione dei rifiuti radioattivi e la realizzazione del deposito nazionale e del parco tecnologico. Dal 19 luglio 2022 al 3 agosto 2023, la Sogin è stata amministrata da un organo commissariale composto da un commissario e due vicecommissari.
Secondo quanto riportato dall’interpellante, negli ultimi giorni del mandato commissariale sono stati firmati numerosi documenti importanti, tra cui contratti e lettere di diffida e messa in mora inviate a 29 soggetti, tra amministratori, sindaci e dirigenti delle gestioni aziendali dal 2013 al 2023. Tali lettere, inviate a rappresentanti delle istituzioni e professionisti di alta caratura, contengono richieste iperboliche di risarcimenti per costi non riconosciuti da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), spesso per svariati milioni di euro, senza specificare i motivi esatti degli addebiti.
Rubano sottolinea che queste lettere hanno causato un aumento significativo dei costi per le assicurazioni professionali delle persone coinvolte, probabilmente a causa di una diversa valutazione del rischio da parte delle compagnie assicurative. Tuttavia, ad oggi non risultano azioni di recupero o pignoramento nei confronti delle persone diffidate, mentre sono in corso intense verifiche interne di cui non si conoscono gli esiti.
Particolare attenzione è rivolta ai casi di due dirigenti licenziati a febbraio 2022 e una consigliera di amministrazione accusata di aver divulgato dati coperti dalla normativa sul whistleblowing. I dirigenti hanno vinto le loro cause di lavoro contro Sogin, e la consigliera è stata assolta dal tribunale penale di Roma, che ha definito il whistleblowing in questione come “autoproclamato”. Questo mette in discussione la legittimità del “self cleaning” interno di Sogin, una delle basi per le denunce e i licenziamenti che hanno contribuito a una perdita di esercizio di 10 milioni di euro nel bilancio del 2021.
Rubano chiede se l’attuale amministrazione di Sogin abbia terminato le verifiche legali e amministrative sulla gestione precedente e sui rapporti con Arera, e quali siano gli esiti di tali verifiche, con particolare riferimento alle oltre 20 lettere di diffida e messa in mora. Si interroga inoltre se siano stati registrati significativi rincari assicurativi anche per Sogin a seguito dell’invio delle lettere di diffida.
Il deputato chiede se l’attuale amministrazione intenda prendere provvedimenti nei confronti di chi ha generato la situazione attuale, soprattutto verso i soggetti coinvolti nel “autoproclamato” whistleblowing. Infine, si chiede se siano stati verificati i conti passati e, in particolare, il bilancio di esercizio 2021 alla luce delle sentenze e di eventuali nuove evidenze emerse.
L’interpellanza 2-00402 solleva quindi importanti quesiti sulla gestione della Sogin, chiedendo trasparenza e responsabilità per garantire la tutela dell’interesse pubblico e la corretta gestione delle risorse aziendali.