(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2024(AGENPARL) – mer 26 giugno 2024 La verità del presidente della Provincia: ‘Tolti i finanziamenti già assegnati sul
bene simbolo dell’antimafia. Il motivo? Sono un sindaco di sinistra’
Paolini: «Regione scandalosa sulla ‘Fattoria della
Legalità’: si vergognino…»
PESARO – «E’ una vergogna. Quello che è accaduto è semplicemente scandaloso». E’ un duro
attacco alla Regione quello del presidente della Provincia Giuseppe Paolini sulla vicenda che
ruota intorno alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano, primo bene confiscato alla
criminalità nelle Marche, divenuto un simbolo dell’antimafia nel territorio di Pesaro e Urbino.
«Parlo a cuore aperto, perché sono indignato e amareggiato. E’ ora di raccontare la verità: per
questo caso abbiamo chiesto incontri, pazientato, atteso a lungo. Ma adesso basta: non ci stiamo
ad essere presi in giro sui temi della legalità», sbotta Paolini. Che racconta: «C’era un
finanziamento sul bene assegnato dall’ex presidente della Regione Luca Ceriscioli, pari a 240mila
euro. E’ stato eliminato dalla nuova giunta, con una grave mancanza di rispetto per tutte le
persone che per oltre 10 anni si sono spese, portando avanti progetti con i giovani e le scuole
presi ad esempio a livello nazionale. Più volte ho segnalato la necessità di ripristinare quel
finanziamento al presidente Acquaroli. Risultato? Promesse su promesse». Prosegue Paolini:
«Quello che è imbarazzante è un altro punto. Un consigliere regionale di maggioranza mi ha
rivelato che il finanziamento è stato cassato dalla Regione perché sono un sindaco di sinistra. Ma
un bene confiscato alla mafia non appartiene a un Comune, è di un’intera comunità. In caso
contrario sarebbe stato rivenduto all’asta: per questo ci siamo fatti carico della situazione e
abbiamo già sostenuto molte spese. Ma senza quei fondi, che sono stati cancellati
definitivamente, non riusciamo ora a ristrutturarlo. La Regione vuole quindi la fine di questo
progetto simbolo della legalità? Complimenti». Paolini «allibito» dalle parole dell’assessore
Saltamartini in consiglio regionale, in risposta all’interrogazione di Micaela Vitri: «Ringrazio la
consigliera, perché ha dimostrato di avere una coscienza legale. Ma quello che ha detto
l’assessore è scandaloso. Si è tolto da ogni responsabilità rimandando la palla alle associazioni.
Ma sappiamo bene che non c’è nessuna associazione che gestisce una cosa del genere, devono
essere gli enti pubblici a farsene carico. Esistono finanziamenti appositi ed incentivi. Se le
amministrazioni pubbliche si tirano indietro davanti ai temi della legalità, allora per cosa sono
morti Falcone, Borsellino, Pio La Torre, Peppino Impastato? Il menefreghismo è simile alla
connivenza e alla complicità. Adesso basta». Conclude Paolini: «Quest’estate organizzeremo
campi di impegno e formazione nella Fattoria a cui inviteremo personaggi nazionali simbolo della
lotta alla mafia. E il comportamento della Regione sarà una delle questioni che saranno affrontate.
Perché non si può restare indifferenti davanti a certe vicende». (f.n.)
