
(AGENPARL) – gio 20 giugno 2024 [image: image.png]
*Vannino Chiti: “La punizione inflitta a Serena Bortone, con la
cancellazione del suo programma, gravissimo ed ennesimo attacco alla
libertà di informazione”*
*Firenze, 20 giugno 2024* – Di seguito l’intervento di Vannino Chiti,
presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età
Contemporanea, già vicepresidente del Senato, a proposito del trattamento
che verrebbe riservato alla trasmissione della giornalista Serena Bortone
nei palinsesti Rai del prossimo autunno.
*La ‘punizione’ inflitta alla giornalista Serena Bortone con la
cancellazione del suo programma Che sarà… costituisce un nuovo, gravissimo,
attacco alla libertà di informazione. È inaccettabile che Bortone venga
così pesantemente colpita perché – semplicemente sulla base delle sue
prerogative professionali – ha fatto il suo dovere, denunciando
l’antidemocratica censura sull’intervento di Antonio Scurati da parte della
Rai. Questa vicenda è tanto più preoccupante perché si inserisce in un
quadro di ripetuti attacchi alla libertà di informazione.*
*Preoccupa ancor di più la censura della storia che la Rai, azienda
pubblica a servizio del Paese, ha prodotto bloccando di fatto l’intervento
di Antonio Scurati. Senza libertà di informazione la democrazia si
impoverisce e declina. È la via in Europa per imporre regimi autoritari.*
*A Serena Bortone va tutta la nostra solidarietà!*
*Vannino Chiti*
*Presidente dell’Istituto Storico Toscano *
*della Resistenza e dell’età contemporanea*