(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2024(AGENPARL) – ven 14 giugno 2024 **Crisi del settore moda, Giani e Nardin al Governo: “Urgente un
intervento nazionale”**
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 14 giugno 2024 alle 20:02/
Due lettere sui tavoli del Governo riguardo la crisi del settore moda, che
dopo la ripresa successiva alla pandemia ha iniziato a subire la forte
contrazione del mercato globale, con effetti anche sul fronte
dell’occupazione. La prima lettera l’ha spedita il presidente della Regione
Toscana Eugenio Giani ai ministri al lavoro e alle politiche sociali
Calderone e all’economia Giorgetti. La seconda, indirizzata alla ministra
Calderone, arriva dall’assessora regionale toscana Alessandra Nardini,
nelle vesti di coordinatrice della commissione formazione e lavoro della
Conferenza delle Regioni.
Due lettere per chiedere l’attivazione di ammortizzatori sociali specifici
e che si accompagnano ad una terza missiva inviata da Giani nei giorni
scorsi al ministro Urso per richiamare l’attenzione sul fronte del credito.
“Molte aziende rischiano di esaurire a breve ogni possibilità di ricorso
a forme di integrazione salariale. Vanno evitati i licenziamenti e la
situazione rende urgenti interventi nazionali” sottolineano Giani e
Nardini. “Il sistema moda – riprendono – è un settore chiave per la
manifattura italiana, che ha saputo vincere le sfide della globalizzazione
grazie a un continuo processo di ammodernamento delle tecniche di
produzione, sostenibili e attente all’ambiente, di ricerca dei materiali e
riqualificazione del prodotto in grado di riposizionare l’offerta sulle
fasce più elevate. L’Italia è leader in Europa sia per numero di imprese
che operano nel sistema moda che per fatturato generato e per la Toscana
questo è un settore importantissimo”.
Sulla crisi del settore moda il presidente Giani aveva convocato a maggio,
insieme agli assessori Nardini e Marras, un tavolo regionale, con la
partecipazione di tutte le associazioni datoriali, le organizzazioni
sindacali e i sindaci dei territori interessati.
La moda in Toscana impiega circa 130 mila persone: la maggior parte nei
segmenti produttivi (tessile, abbigliamento, conceria, calzature,
pelletteria, accessori, gioielleria), compresa la produzione di macchinari,
un 10 per cento nel terziario (commercio all’ingrosso e intermediazione).
Di fatto quindi il 6-8 per cento di tutti gli occupati della regione lavora
nel settore, il 40 per cebto di tutto il manifatturiero, per un valore
aggiunto di 5,5 miliardi di euro. Tutti i principali marchi italiani e
stranieri producono direttamente o indirettamente in Toscana.
Importante il peso della moda anche sul fronte delle esportazioni, che
calano e producono effetti negativi sul Pil, Ma calano anche gli occupati:
a partire da settembre gli avviamenti al lavoro sono diminuiti mensilmente
con percentuali tra il 20 e il 32 per cento rispetto al 2022 e negli ultimi
mesi si sono impennate le richieste di cassa integrazione.