(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2024(AGENPARL) – lun 03 giugno 2024 Consegnato a Vincenzo Nibali il Pegaso d’Oro della Regione Toscana
Scritto da Marco Ceccarini, lunedì 3 giugno 2024
Vincenzo Nibali, siciliano di nascita, toscano d’adozione, è uno dei sette
ciclisti al mondo ad aver conquistato almeno un’edizione dei tre Grandi
Giri: la Vuelta a España, il Giro d’Italia e il Tour de France. È inoltre
uno dei soli quattro corridori ad aver vinto i tre Grandi Giri ed almeno
due classiche-monumento: il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo. Vittorie
alle quali vanno aggiunti due titoli italiani nella prova in linea, due
Tirreno-Adriatico ed altri sette podi nei tre Grandi Giri.
Per questi motivi la Regione Toscana quest’oggi, lunedì 3 giugno, ha
conferito a Nibali il Pegaso d’Oro, la sua massima onorificenza, in segno
di riconoscenza e gratitudine per aver dato lustro al movimento sportivo
regionale, essendosi Nibali ciclisticamente formato in Toscana.
Il presidente della Regione Toscana, nel consegnare il Pegaso d’Oro, ha
ricordato che Nibali ha esordito nella categoria Under 23 con la
Mastromarco di Lamporecchio con la quale ha ottenuto i primi grandi
successi, tra cui due tappe alla Linz-Passau-Budweis, vittorie che gli
hanno permesso l’accesso ai campionati europei e mondiali, aprendogli la
strada del professionismo, dove si è distinto a livello internazionale.
Nato a Messina nel 1984 e per questo detto lo Squalo dello Stretto, o più
semplicemente lo Squalo anche per il suo modo di correre all’attacco,
Nibali si è trasferito in Toscana, in provincia di Pistoia, che era ancora
un ragazzo. Professionista dal 2005 al 2022, ha mostrato di avere le
caratteristiche del passista-scalatore, ma anche del cronometrista, nonché
del forte discesista.
Il presidente della Regione ha sottolineato l’impegno e la passione profusa
da Nibali nel corso della sua carriera, collegandolo ai grandi del ciclismo
toscano, da Gino Bartali a Fiorenzo Magni, da Alfredo Martini a Franco
Ballerini, da Paolo Bettini a Franco Bitossi e molti altri, fino ad
arrivare agli attuali Diego Ulissi, Alberto Bettiol, Fabio Sabatini,
Giovanni Visconti e Vincenzo Albanese, questi ultimi due di adozione
ciclistica proprio come Nibali.
Il campione ormai in congedo, che ha un fratello minore, Antonio Nibali,
anch’egli ciclista professionista e suo compagno di squadra tra il 2017 e
il 2022, si è detto commosso per l’importante riconoscimento che arriva da
una terra, la Toscana, dalla quale ha ricevuto accoglienza e formazione e
alla quale ha dato molto in termini umani e di successi sportivi.
Vincenzo Nibali, dopo aver appeso la bicicletta al chiodo, può essere
considerato senza ombra di smentita uno dei campioni più forti e completi
di sempre. Assieme a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard
Hinault, Alberto Contador e Chris Froome è dei sette corridori ad aver
conquistato almeno un’edizione dei tre maggiori Giri a livello
internazionale: la Vuelta a España nel 2010, il Giro d’Italia nel 2013 e
nel 2016, il Tour de France nel 2014. È stato inoltre uno dei soli quattro
corridori, con Merckx, Hinault e Gimondi, ad aver vinto i tre Grandi Giri e
almeno due classiche-monumento: il Giro di Lombardia nel 2015 e nel 2017,
la Milano-Sanremo nel 2018. Vittorie alle quali vanno aggiunti due titoli
italiani in linea nel 2014 e nel 2015, due Tirreno-Adriatico nel 2012 e nel
2013, altri sette podi nei tre Grandi Giri e una moltitudine di coppe,
trofei e competizioni di varia importanza che lo hanno collocato ai vertici
del ciclismo italiano ed internazionale fin da quando era dilettante.
Nota. Il comunicato è stato redatto in forma impersonale in ottemperanza
alla disposizioni sulla par condicio scattate con l’indizione dei comizi
elettorali per le elezioni europee ed amministrative dell’8 e 9 giugno 2024