(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2024(AGENPARL) – mar 28 maggio 2024 UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST
II Edizione: dal 28 maggio al 2 giugno 2024
Panel e Masterclass
Dialoghi e incontri tra professionisti, esperti e autori sul riuso creativo delle immagini
Mercoledì 29 maggio – ore 10:00
Masterclass Sergei Loznitsa
In collaborazione con Università IULM
modera Alberto Crespi
Giovedì 30 maggio – ore 10:00
Masterclass Eyal Sivan
In collaborazione con NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
Sabato 1° giugno – ore 10:00
L’immagine situata. Pensieri e pratiche d’archivio tra femminismo e decolonialità
Moderano Alina Marazzi, Marco Bertozzi
Interventi di: Alessandra Beltrame, Giulia Castelletti, Luciana Fina, Ilaria Fraioli, Alma Mileto, Igiaba Scego, Giulia Simi, Patrizia Cacciani
Proiezione del cortometraggio Esercizio di riappropriazione di Sofia Noce e Giulia Zoia
A seguire
Presentazione del Fondo Migranti costituito presso l’AAMOD
Interventi di: Matteo Angelici, Sara Fratini, Valentina Brinis, Fabio Gianfrancesco
Domenica 2 giugno – ore 10:00
Poetiche del riuso contemporaneo. Forme, pratiche, esperienze a confronto
Tavola rotonda con le artiste e gli artisti presenti al festival
Moderano Marco Bertozzi, Alina Marazzi
Accademia di Spagna
Piazza S. Pietro in Montorio 3 (Gianicolo) – Roma
Orario: 10:00 – 18:00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Nell’ambito del festival UnArchive Found Footage Fest, dedicato al riuso delle immagini d’archivio saranno organizzati, presso la sede dell’Accademia di Spagna a Roma e presso il Cinema Intrastevere una serie di panel e masterclass professionali a tema, che vedranno coinvolti numerosi autori ed esperti del settore.
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 29 maggio, alle ore 10:00 al Cinema Intrastevere, con la Masterclass del regista ucraino Sergei Loznitsa.
Nato il 5 settembre 1964 a Kiev dove si è laureato in Matematica Applicata e ha lavorato all’Istituto di Cibernetica, specializzandosi nell’intelligenza artificiale, Loznitsa si è laureato nel 1997 presso l’Istituto di Cinematografia dello Stato russo (VGIK) a Mosca. Il suo primo film, My joy (2010), ha debuttato al Festival di Cannes, seguito da In the fog (2012), vincitore del premio FIPRESCI, A gentle creature (2017) e Donbass (2018), Migliore Regia nella sezione a Un Certain Regard.
I documentari Maidan (2014), in prima in una Séance Speciale di Cannes, e The event (2015), Austerlitz (2016), The trial (2018) e State funeral (2019) sono stati presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2021 ha ricevuto il Premio Speciale dell’Oeil D’Or per il suo film Babi Yar. Context.
Il festival ha scelto come film di apertura della sua seconda edizione (28 maggio, ore 19 al Cinema Intrastevere) la sua opera The Kiev Trial, il film che narra il processo noto anche come la “Norimberga di Kiev”, svoltosi nel gennaio del 1946 nell’Unione Sovietica (caso n. 1679) sulle atrocità commesse dagli invasori fascisti sul territorio della RSS Ucraina, uno dei primi processi che ha condannato i nazisti come colpevoli di atrocità in seguito identificate come crimini contro l’umanità. Utilizzando materiale d’archivio unico e mai visto, Sergei Loznitsa ricostruisce momenti chiave del processo, inclusi gli interventi degli imputati e le testimonianze dei testimoni. Un’opera che mette a nudo la “banalità del male”.
L’incontro, moderato dal critico cinematografico Alberto Crespi, è in collaborazione con l’Università IULM.
Giovedì 30 maggio alle ore 10:00, ancora al Cinema Intrastevere, si terrà la Masterclass di Eyal Sivan, regista, scrittore e teorico nato nel 1964 ad Haifa, in Israele, cresciuto a Gerusalemme e residente in Europa dal 1985.
Dopo aver lavorato come fotografo commerciale professionista a Tel Aviv, nel 1985 ha lasciato Israele e si è stabilito a Parigi. Attualmente si divide tra l’Europa e Israele. Noto per i suoi film controversi, Sivan ha prodotto e diretto più di una dozzina di documentari politici. Common State (2012), Jaffa (2009) e Route 181 (2003) sono stati premiati in vari festival. I film di Sivan sono regolarmente esposti in mostre d’arte come Documenta, Manifesta e ICP New York. Il suo lavoro tocca temi quali la rappresentazione del crimine politico, l’uso politico della memoria, l’etica del documentario e il conflitto israelo-palestinese.
Sival è fondatore e direttore artistico della società parigina di documentari Momento ! e dell’agenzia di distribuzione cinematografica Scalpel. Ha creato «South Cinema Notebooks», una rivista di critica cinematografica pubblicata dal Sapir Academic College di Ashkelon.
A lui il festival dedica il focus Politics of Memory (31 maggio, ore 21:30, Cinema Intrastevere) e la proiezione a 25 anni dalla sua uscita di Uno specialista – Ritratto di un criminale moderno, sul processo ad Adolf Eichmann (29 maggio, ore 20:00, Cinema Intrastevere).
L’evento è In collaborazione con NABA – Nuova Accademia di Belle Arti