
(AGENPARL) – mar 28 maggio 2024 Sanità. CISL FP, Decreto Liste d’Attesa una misura incompleta che necessita
di integrazioni.
Roma, 28 maggio 2024 – “Pur ritenendo positivo l’intervento del Governo in
materia, il Decreto Legge volto a snellire le liste d’attesa nel settore
sanitario e a cercare soluzioni alle diseguaglianze regionali e al fenomeno
delle mobilità attive e passive, stando alle prime indiscrezioni, rischia
di dare una risposta solo parziale alle numerose criticità legate alla
carenza di personale e rischia di impedire la completa messa a terra del
PNRR, soprattutto in relazione alla sfida di ridisegnare una nuova sanità
di territorio”.
Così, in una nota stampa della Funzione Pubblica Cisl, il segretario
generale Maurizio Petriccioli, e il segretario nazionale, Roberto
Chierchia, commentando il decreto con il quale il ministro della Salute,
Orazio Schillaci, punta ad abbattere il fenomeno delle liste d’attesa.
“Come Cisl Fp siamo stati i primi a chiedere di intervenire con urgenza per
ridurre i tempi d’attesa – proseguono -, ma per una sanità nuova,
efficiente e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini, è
indispensabile un intervento più ampio, a partire dall’eliminazione totale
della misura antistorica introdotta con il decreto Madia che fissava
all’art. 23, comma 2, del d.lgs. 75/2017 un tetto di spesa al salario
accessorio, insieme a tutti i vincoli che gravano sulle amministrazioni per
quanto concerne la valorizzazione e il reclutamento del personale; così
come abbiamo bisogno di mettere in sicurezza tutti gli operatori che
operano nei servizi sanitari di frontiera come i reparti di pronto
soccorso, dove continuano a consumarsi troppe violenze a danno delle
lavoratrici dei lavoratori e dei professionisti”.
In merito al coinvolgimento del privato nello smaltimento delle liste
d’attesa, specificano i segretari che “come Cisl Fp non abbiamo preclusioni
ideologiche, ma riteniamo essenziale che il Governo si muova in due
direzioni. La prima: verificare i requisiti organizzativi delle strutture
che si accreditano con il SSN attraverso le singole Regioni. La seconda:
prevedere nel decreto, per il settore privato, l’obbligo di rinnovare i
contratti collettivi parallelamente ai rinnovi del settore pubblico. Questo
punto è cruciale, avendo denunciato per anni controparti datoriali
indisponibili a riconoscere adeguate tutele salariali e contrattuali agli
operatori, motivo per cui abbiamo già proclamato uno sciopero nazionale il
prossimo 23 settembre. Un punto, questo, fondamentale considerato che i
salari nel settore sono fermi al palo talvolta da oltre un decennio”.
“Chiediamo pertanto al Ministro Schillaci e al Governo un impegno concreto
per superare le criticità esistenti e garantire un sistema sanitario più
equo e accessibile, che possa realmente rispondere alle necessità di tutti
i cittadini e rispettare gli obiettivi di riforma previsti dal PNRR”,
concludono i segretari Cisl Fp.
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CISL FUNZIONE PUBBLICA NAZIONALE
Portavoce del Segretario Generale
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