
(AGENPARL) – gio 23 maggio 2024 Reggio Emilia, 23 maggio 2024
Due classi ‘speciali’ sulla vetta della Pietra
Bellissima esperienza di trekking per 7 studenti disabili di Secchi ed Einaudi e i loro compagni grazie al
progetto finanziato dalla Provincia e promosso da Gast onlus insieme ai due istituti e al Parco nazionale
Sette studenti con disabilità delle scuole superiori reggiane ed i loro compagni hanno
vissuto ieri, mercoledì, una bellissima esperienza sul nostro Appennino grazie al
progetto “A scuola di outdoor” finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia e promosso
da G.a.s.t onlus insieme agli istituti Secchi di Reggio ed Einaudi di Correggio e al Parco
nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano. Finalizzato a promuovere la pratica di attività
motoria e sportiva in ambiente naturale da parte di studenti delle scuole secondarie di
secondo grado, in particolare quelli con disabilità, il progetto mira ad offrire anche
occasioni di crescita e di inclusione sociale attraverso le pratiche di ciclismo (anche
attraverso utilizzo di mezzi speciali come tandem, hand bike e tricicli), trekking per tutti
e, con la stagione invernale, attività sciist iche e escursioni in ambiente innevato.
Dopo una prima fase, che proseguirà sino a fine anno scolastico con appuntamenti a
cadenza settimanale in cui i ragazzi si cimentano in attività ciclistiche, mercoledì si è
svolta una giornata di trekking con una entusiasmante salita sulla Pietra di Bismantova.
Accolti dalla consigliera delegata della Provincia di Reggio Emilia Erica Spadaccini, dal
presidente del Parco nazionale Fausto Giovannelli e dalla dirigente scolastica Beatrice
Menozzi, 7 alunni speciali di Secchi ed Einaudi – accompagnat i da una ventina di
compagni di classe e dai docenti – sono part iti sotto la guida delle guide ambientali
escursionistiche di Altri passi Daniele Canossini e Martina Bianchi con a disposizione
anche 2 joelette, speciali ausili che permettono a persone con mobilità ridotta di essere
trasportate su sentieri di montagna.
Gli studenti sono stat i davvero fantastici: pian piano la timidezza iniziale ha lasciato
posto a uno spirito collaborativo meraviglioso, con tutti i ragazzi impegnati a spingere e
sostenere chi faticava di più. E così, alla fine, tutti sono riusciti a compiere questa