
(AGENPARL) – mer 22 maggio 2024 OSSERVATORIO CONSUMI CONFIMPRESE-JAKALA
Dati aprile 2024 vs aprile 2023
Consumi in caduta a -4,7% nel mese di aprile nel raffronto con aprile 2023, anche a causa del differente calendario e del meteo avverso.
Nei settori merceologici si salva abbigliamento-accessori a +0,1%, mentre la ristorazione precipita a -7,9%. Segnali negativi anche per altro retail che registra -8,6% con andamenti altalenanti nelle diverse componenti.
Nei canali di vendita sostanziale allineamento in campo negativo di centri commerciali e vie dello shopping in flessione a -5%.
Se il Governo approvasse la legge sui dehors, fortemente richiesta dai gestori dei locali, sarebbe un forte sostegno per il canale nei prossimi mesi estivi.
Nelle regioni la Sicilia riporta il migliore risultato e fa meglio della media Paese con un -0,2%, mentre la Sardegna fa segnare -9,3%.
Nelle città di provincia si riflettono i medesimi andamenti regionali con Siracusa a +0,1% e Sassari a -12,3%
apr24 vs apr23
SICILIA -0,2%
LAZIO -3,3%
CAMPANIA -4,4%
VENETO -4,9%
LOMBARDIA -5,0%
EMILIA-ROMAGNA -5,2%
PIEMONTE -5,2%
ABRUZZO -5,3%
CALABRIA -7,5%
LIGURIA -7,6%
TRENTINO ALTO ADIGE -8,5%
FRIULI-VENEZIA GIULIA -8,9%
SARDEGNA -9,3%
Milano, 22 maggio 2024 – I consumi del mese di aprile precipitano a -4,7% su aprile 2023.
A certificarlo l’Osservatorio permanente Confimprese-Jakala sull’andamento dei consumi, secondo cui già in marzo vi erano le premesse per un calo del mercato nel mese di aprile, dovuto al differente calendario con la Pasqua anticipata a marzo dell’anno corrente e alle avverse condizioni meteo. Un nuovo punto d’arresto, dunque, per un mercato che dall’inizio del 2024 ha già subìto andamenti altalenanti, nonostante la discesa dell’inflazione in aprile al +0,8% abbia influito sul carrello della spesa e diminuito l’ansia nelle famiglie italiane.
Nei settori merceologici da segnalare la buona tenuta di abbigliamento-accessori che chiude in equilibrio rispetto all’anno precedente a +0,1%.
Segnali negativi arrivano, invece, dalla ristorazione che risulta particolarmente impattata dalla flessione del mercato con un -7,9%, risultato peggiore da inizio anno.
Fanalino di coda, infine, è altro retail con un pesante negativo di -8,6%, caratterizzato da forti negatività nelle attività legate alla casa contrapposte, di contro, a performance positive dei servizi.
Quanto ai canali di vendita i centri commerciali sono allineati alle vie dello shopping cittadino intorno al -5%, mentre tiene il travel che chiude in parità con aprile 2023.
Nelle regioni la Sicilia riporta il migliore risultato e fa meglio della media Paese con un -0,2%, mentre la Sardegna fa segnare -9,3%.
Nelle città di provincia si riflettono i medesimi andamenti regionali con Siracusa a +0,1% e Sassari a -12,3%.
Risultati gennaio-aprile 2024 vs gennaio-aprile 2023
Il progressivo anno gennaio-aprile 2024 vs gennaio-aprile 2023 chiude a -0,6% dato finalmente rappresentativo con un calendario delle festività e ricorrenze praticamente equivalente.
I tre settori merceologici sono allineati in un range compreso tra -0,5% a -0,7%. Il travel è l’unico canale positivo con un +3,1% vs 2023.
APRILE GEN-APR24
VS GEN-APR23
Abb & Acc -% -0,5%
Ristorazione -7,9% -0,8%
Altro retail -8,6% -0,5%
Total Panel -4,7%% -0,6%
«Il mese di aprile conferma, purtroppo, – spiega Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese – che il trend in crescita dei consumi nei primi 3 mesi, rispettivamente -2,1%, +0,7% e +3,9% da gennaio a marzo, era legato a fattori di calendario – febbraio con 29 giorni e Pasqua anticipata a marzo – piuttosto che a reali miglioramenti del clima economico. Con un aprile a -4,7% il primo quadrimestre 2024 si stabilizza a un debole -0,6%. Considerando, tuttavia, la sfavorevole situazione climatica di questi primi mesi, restiamo fiduciosi che il proseguo dell’anno possa confermare le previsioni di una crescita moderata per il 2024 intorno al 1,0%».
A fronte, dunque, di un sistema Paese che continua tenere la barra dritta sia in termini occupazionali sia di Pil e di discesa dell’inflazione, si può ben sperare in una ripresa dei consumi per i prossimi mesi estivi. Quanto alla ristorazione, settore che ha registrato ottime performance di vendita per tutto il 2023, il Governo sta pensando di fare una legge per garantire a bar e ristoranti la possibilità di mettere e mantenere tavoli e sedie per il servizio all’esterno, come era stato consentito durante la pandemia e come è richiesto dai gestori dei locali, che potrebbero così aumentare stabilmente gli spazi a loro disposizione. Questo fattore aumenterebbe le battute di cassa e darebbe un forte sostegno al canale.
«Il mese di aprile 2024 – osserva Alessandro Olivari, senior partner Jakala – fa registrare una nuova battuta di arresto rispetto al trend positivo degli ultimi due mesi, con risultati complessivi per il settore retail in calo del -4,7% rispetto allo stesso mese 2023.Tale risultato è legato in particolare alle performance del settore ristorazione, -7,9% rispetto ad aprile 2023, ma è generalizzato per tutte le categorie di canali di vendita, con risultati particolarmente negativi per le vie dello shopping e i centri commerciali, rispettivamente -4,6% e -5,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il secondo trimestre del 2024 parte quindi in salita, con il gap rispetto allo scorso anno che torna ad avere segno negativo a -0,6% rispetto ai primi quattro mesi del 2023».
Osservatorio Consumi Confimprese-Jakala
L’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento-accessori e retail non food è elaborato a partire da dati consolidati e anonimizzati di fatturati delle aziende aderenti al progetto e dati Jakala, quali per esempio dati territoriali, dati socio-demografici, dati sui flussi anonimi di frequentazione dei luoghi.
Ufficio Stampa Confimprese
Ufficio Corporate Communications Jakala