(AGENPARL) - Roma, 20 Maggio 2024(AGENPARL) – lun 20 maggio 2024 **Pubblicato il bando per i Piani operativi intercomunali**
/Scritto da Tiziano Carradori, lunedì 20 maggio 2024 alle 15:39/
La Regione ha pubblicato il bando per la concessione dei contributi
regionali per la redazione dei Piani operativi intercomunali per
l’annualità 2024. Stabilisce le modalità di presentazione delle domande e
di assegnazione dei contributi regionali, definendo i criteri di
valutazione delle richieste di finanziamento.
I Piani operativi intercomunali sono strumenti di governo del territorio
che riguardano più Comuni contigui per una pianificazione di area vasta. I
Poi rappresentano la fase operativa successiva a quella che ha portato alla
redazione dei Piani strutturali intercomunali che i Toscana hanno coinvolto
172 comuni (cioè oltre il 60% del totale), conseguendo l’obiettivo della
formazione di 48 nuovi PSI (in luogo di 172 nuovi Piani Strutturali
“tradizionali”) e, dunque, ottenendo semplificazione e risparmio di
risorse pubbliche.
Al momento sono 41 i Comuni che hanno avviato adottato e approvato il Piano
Operativo Intercomunale. Ciò porterà a definire un vero e proprio piano
strategico regionale, che sarà un mosaico dei Piani Strutturali e
Strutturali Intercomunali: una disciplina statutaria consolidata che sarà
il riferimento delle prossime pianificazioni operative dei Comuni, in un
sistema trasparente e semplificato.
Adesso i Comuni interessati hanno tempo fino al 30 settembre per presentare
le domande con la richiesta di finanziamento. L’importo concedibile è pari
60.000 euro per raggruppamenti fino a tre comuni, a 100.000 euro per
raggruppamenti fino a 5 comuni e a 140.000 euro per raggruppamenti con più
di 5 comuni.
Il contributo regionale potrà raggiungere una percentuale massima del 60%
a fronte del costo complessivo per la redazione del Piano Operativo
Intercomunale dichiarato nella domanda.
Con questa ulteriore decisione, spiega l’assessore regionale
all’urbanistica, la Regione intende incentivare la pianificazione d’area
vasta, supportando gli Enti locali nel processo di pianificazione
territoriale. A suo giudizio si tratta della logica conseguenza
dell’applicazione della legge regionale 65 del 2014 che detta le norme per
il governo del territorio, sottolineando come una delle principali
finalità da perseguire sia quella di contrastare il consumo di suolo.