
Amal Clooney, l’avvocato per i diritti umani sposata con la star di Hollywood George Clooney, è stata coinvolta nella preparazione della richiesta di mandati di arresto contro i leader israeliani lunedì da parte della Corte penale internazionale (CPI).
La Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Yoav Gallant, nonché nei confronti di tre leader terroristi di Hamas, suscitando indignazione anche in Israele e negli Stati Uniti.
Il procuratore capo della CPI Karim Khan ha ringraziato specificamente Amal Clooney per aver contribuito a preparare la richiesta di mandato.
Come ulteriore salvaguardia, sono stato anche grato per il consiglio di un gruppo di esperti di diritto internazionale, un gruppo imparziale che ho convocato per supportare la revisione delle prove e l’analisi legale in relazione a queste richieste di mandato d’arresto. Il Gruppo è composto da esperti di immenso prestigio nel diritto internazionale umanitario e nel diritto penale internazionale, tra cui Sir Adrian Fulford PC, ex Lord giudice d’appello ed ex giudice della Corte penale internazionale; la Baronessa Helena Kennedy KC, Presidente dell’Istituto per i Diritti Umani dell’International Bar Association; Elizabeth Wilmshurst CMG KC, ex vice consigliere legale presso il Foreign and Commonwealth Office del Regno Unito; Danny Friedman KC; e due dei miei consiglieri speciali: Amal Clooney e Sua Eccellenza il giudice Theodor Meron CMG. Questa analisi di esperti indipendenti ha supportato e rafforzato le domande presentate oggi dal mio Ufficio.
Il New York Times ha osservato : “Lunedì, [Amal Clooney] ha dichiarato in una dichiarazione di essere membro di un gruppo di otto persone di esperti legali e accademici convocato a gennaio dalla Corte penale internazionale su richiesta del suo procuratore, Karim Khan, per rivedere la sua indagine sui possibili crimini commessi nel conflitto”.
Netanyahu ha condannato l’accusa della CPI come una nuova forma di antisemitismo, e il presidente israeliano Isaac Herzog l’ha definita “più che scandalosa e mostra fino a che punto il sistema giudiziario internazionale sia in pericolo di collasso”.