(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2024(AGENPARL) – mer 15 maggio 2024 Che impatto hanno i processi di produzione ed erogazione dei pasti nelle
mense universitarie sull’ambiente? Il cambiamento diffuso delle abitudini
alimentari assieme a determinati criteri di preparazione e somministrazione
possono contribuire a contenere i mutamenti climatici?
Sono alcuni dei quesiti cui proverà a rispondere, venerdì prossimo 17
maggio, “Ma che cavolo! – la ristorazione universitaria che si (s)batte
per l’ambiente”, convegno nazionale sul tema della sostenibilità dei
servizi di mensa all’interno degli atenei. A promuoverlo Dsu Toscana e
dall’associazione italiana degli Organismi per il Diritto allo Studio
Universitario (Andisu), realtà sempre più consapevoli che con un bacino
di utenza giornaliero di oltre due milioni tra studenti, docenti, personale
tecnico e amministrativo, le mense universitarie italiane possono davvero
fare la differenza per ridurre l’effetto che un certo modo di consumare il
cibo ha sull’ecosistema.
La giornata, che vedrà la partecipazione di numerosi esperti ed operatori
del settore, è in programma dalle 9 presso l’Auditorium di Santa
Apollonia, in via San Gallo 25 a Firenze.
Gli interventi di ricercatrici e ricercatori faranno da cornice ad una
sessione finalizzata all’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico
multidisciplinare incaricato di redigere le linee guida nazionali per la
gestione dell’intero processo di erogazione dei pasti, dalla redazione
delle ricette al controllo degli appalti. Verranno inoltre presentate e
condivise con gli stakeholders le opportunità che determinate scelte
possono offrire per rendere le mense universitarie maggiormente
ecocompatibili e attente alla salute dei fruitori, prendendo spunto
dall’analisi dello scenario esistente per formulare delle proposte e
adottare buone pratiche condivise.
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione, del presidente
Andisu e del presidente del Dsu Toscana sarà il turno degli interventi fra
cui quello del direttore del programma Mediterraneo Global Footprint
Network, Alessandro Galli, sull’impatto ecologico globale
dell’alimentazione, quello della ricercatrice Ires Piemonte Federica
Laudisa che presenterà i dati della ristorazione universitaria in Italia e
quello del professor Egidio Dansero dell’Università degli studi di Torino
sul rapporto tra le istituzioni e lo studente come fulcro delle politiche
alimentari. Nella sessione pomeridiana spazio al workshop con la
discussione su esperienze positive e criticità da condividere insieme per
offrire spunti di riflessione al gruppo di lavoro nazionale.
Parteciperanno rappresentanti degli enti per il diritto allo studio
universitario di tutta Italia, delle università, di associazioni che
operano nell’ambito della “sostenibilità” e operatori privati di
ristorazione collettiva.
La scelta di svolgere il convegno a Firenze segue gli investimenti attuati
dal DSU Toscana per ridurre l’impatto sull’ambiente di tutta la filiera
attraverso l’elaborazione dei menù e la somministrazione dei cibi. Un
impegno che ha permesso all’azienda di ottenere importanti riconoscimenti
come la menzione speciale del Premio Compraverde Buygreen 2023, sezione
Mensa Verde 2023 ed il posizionamento nelle prime tre posizioni del Ranking
della ristorazione universitaria report Mense per il Clima – promosso
dall’associazione Essere Animali.
Ma che cavolo! – scarica il programma
[In collaborazione con l’ufficio stampa dell’Azienda Dsu Toscana]