
Marco Cioce, Responsabile attività infermieristica GITMO e Responsabile SITRA Risk Management, Qualità e Sicurezza, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli-IRCCS di Roma
Il trapianto di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche è una procedura che richiede da parte dell’infermiere conoscenze e competenze specifiche nella gestione e prevenzione delle complicanze post trapianto, ma anche capacità relazionali. Ci racconta le attività messe in campo da GITMO nell’ambito della formazione infermieristica?
Il GITMO, oltre agli eventi istituzionali come la Riunione Nazionale e i Corsi Educazionali, ha avviato un programma di formazione itinerante su tutto il territorio nazionale chiamato “GITMO Mille Miglia”. L’iniziativa prevede per il 2024 sei tappe durante le quali offriamo una piattaforma formativa su temi specifici riguardanti il trapianto di cellule staminali e le terapie CAR-T. Abbiamo iniziato l’anno da Reggio Calabria, seguiti da tappe a Pescara e Torino; attualmente siamo in pausa istituzionale ed estiva e riprenderemo a ottobre con Tricase (Lecce), per poi proseguire con tappe a Milano e Bologna nei mesi successivi. I contenuti, proposti attraverso convegni formativi della durata di due giornate, presso strutture ospedaliere o sedi universitarie vengono offerti dal Gruppo infermieristico congiuntamente con i Direttori dei Programmi Trapianto a tutti i soci GITMO e agli infermieri che operano in questo setting di cura.
Un’altra importante iniziativa è l’attivazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma di un Master Universitario di primo livello in gestione delle complicanze nel trapianto e nelle terapie CAR-T per l’anno accademico 2024-2025, di cui sono coordinatore e referente didattico. Il Master, della durata di un anno accademico, è rivolto a tutti gli infermieri che operano nei Programmi Trapianto GITMO; i posti a disposizione sono 30 e l’avvio è previsto per gennaio 2025.
Al riguardo, desidero ringraziare con sincera gratitudine l’AIL che, credendo in tale progetto, ha deciso di sostenere gli infermieri attraverso l’erogazione di 9 borse di studio assegnate su base territoriale.