
(AGENPARL) – sab 04 maggio 2024 COMANDO CARABINIERI
ANTIFALSIFICAZIONE MONETARIA
SEZIONE CRIPTOVALUTE
COMUNICATO STAMPA
VALUTE DIGITALI: LA SEZIONE CRIPTOVALUTE DEL COMANDO
CARABINIERI ANTIFALSIFICAZIONE MONETARIA HA ESEGUITO
CON SUCCESSO LA CONFISCA E CONVERSIONE DI ASSET DIGITALI
CON DEPOSITO AL FONDO UNICO DI GIUSTIZIA
Roma, 2 maggio 2024 – La Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione
Monetaria ha completato con successo la prima operazione di conversione in euro di beni
confiscati in monete digitali. L’attività è conseguente al sequestro di Bitcoin e Monero, per un
controvalore di circa 11.000,00 euro, avvenuto a gennaio 2023, quando la 1^ Sezione Operativa di
Roma e la Sezione Criptovalute hanno eseguito otto misure cautelari nei confronti di individui,
tutti residenti a Napoli e sospettati di appartenere ad un gruppo criminale dedito alla contraffazione
valutaria.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli e condotte con la collaborazione
di Eurojust ed Europol, fanno parte di un ampio contesto investigativo iniziato nel 2018, mirato a
smantellare una rete di distribuzione di banconote contraffatte attraverso il Darkweb, canali
Telegram e il trasferimento di criptovalute come Bitcoin e Monero su wallet dedicati.
Nel corso delle operazioni le criptovalute sequestrate – in particolare Monero e Bitcoin – erano
state trasferite dalla Sezione Criptovalute su portafogli dedicati, attraverso l’uso di tecniche e
software sviluppati direttamente dal Reparto Specializzato dell’Arma che consentono la creazione
dei wallet garantendo, oltre ad una elevata sicurezza, anche una gestione particolare delle chiavi
private e/o seed phrase. L’approccio utilizzato dalla Sezione Criptovalute assicura che nessun
singolo operatore possieda la conoscenza completa della chiave privata, eliminando così un punto
critico di vulnerabilità e aumentando significativamente la protezione contro gli attacchi
informatici.
Le criptovalute, oggetto di sequestro, sono state confiscate con decreto emesso dall’Autorità
Giudiziaria di Napoli la quale ha disposto la conversione e il trasferimento al Fondo Unico di
Giustizia. Pertanto, i Carabinieri della Sezione Criptovalute unitamente a personale dell’Exchange
italiano Young Platform nominato appositamente ausiliaro di polizia giudiziaria per procedere alla
conversione, hanno provveduto al trasferimento e cambio in euro per il successivo deposito al
FUG delle somme oggetto della confisca.
La peculiarità di questa operazione non risiede solo nel suo successo e nella sua natura
pionieristica, ma anche nel modo in cui dimostra l’efficacia dell’Arma dei Carabinieri nello
svolgere operazioni altamente specializzate anche con le nuove tecnologie finanziarie.
L’Arma dei Carabinieri, sempre attenta e vigile nelle indagini sul sensibile tema del Cybercrime,
ha svolto recentemente il primo corso di perquisizione e sequestri di valute digitali presso l’Istituto
Superiore Tecniche Investigative di Velletri, con il quale ha formato 25 operatori già specializzati
in indagini telematiche. Durante il corso, sono state analizzate anche le ultime tendenze nel mondo
delle criptovalute e i casi di successo nel contrasto alle attività illecite. Inoltre, sono stati presentati
strumenti e metodologie all’avanguardia per l’analisi e il monitoraggio delle transazioni
blockchain, consentendo agli investigatori di acquisire competenze indispensabili per affrontare
efficacemente le sfide del crimine digitale.