
(AGENPARL) – lun 22 aprile 2024 Ufficio Stampa / Press Office
PressRelease/ComunicatoStampa
TERREMOTI | Nuove scoperte sul comportamento sismico del
sistema di faglie dell’Alto Tiberina
Una ricerca INGV ha rivelato comportamenti sismici differenziati nelle faglie
dell’Alto Tiberina. I risultati rappresentano un importante contributo alla
comprensione della sismicità regionale
[Roma, 22 aprile 2024]
Un nuovo studio condotto principalmente da un team di ricercatori dell’Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha portato a interessanti scoperte sul
comportamento sismico del sistema di faglie dell’Alto Tiberina, ovvero del complesso
sistema di faglie esistenti nell’Alta Valle del Tevere, nel territorio compreso tra le
sorgenti del fiume sul Monte Fumaiolo fino al comune di Umbertide (PG), a cavallo tra
la Toscana, Umbria e Marche. La ricerca “Statistically significant difference between
earthquake size distributions of independent and triggered seismicity” è stata appena
pubblicata su una rinomata rivista scientifica del portfolio Nature.
“L’obiettivo della ricerca è stato quello di esaminare in dettaglio i comportamenti
sismici delle diverse faglie del sistema dell’Alto Tiberina al fine di individuare eventuali
differenze tra la faglia principale e le faglie secondarie”, spiega Matteo Taroni, primo
autore dello studio.
“Due diverse zone del sistema di faglie dell’Alto Tiberina manifestano comportamenti
sismici notevolmente differenziati tra loro. La faglia principale, che arriva più in
profondità, mostra una sismicità caratterizzata da eventi solitari, e una percentuale
più elevata di eventi di piccola magnitudo. D’altra parte, le faglie secondarie più
superficiali presentano una sismicità con eventi che si verificano in sciami e una
percentuale inferiore di eventi di piccola magnitudo”, prosegue il ricercatore.
Il team ha condotto l’indagine utilizzando un catalogo sismico ad alta definizione
che copre il periodo tra il 2010 e il 2015. Grazie al progetto TABOO dell’INGV, che ha
installato numerose stazioni sismiche nella zona di studio, è stato possibile registrare
anche terremoti di magnitudo molto bassa, consentendo un’analisi dettagliata del
comportamento sismico.
“Sono stati applicati metodi statistici sofisticati, compreso un algoritmo per
analizzare i dati sismici e ottenere informazioni significative sulle caratteristiche delle
faglie”, ha aggiunto Rodolfo Console, membro del team di ricerca e sviluppatore
dell’algoritmo.
L’elemento di assoluta novità di questa ricerca risiede nel collegamento tra due
aspetti della sismicità: quello temporale, che riguarda gli eventi solitari e quelli
“clusterizzati” (cioè che avvengono in sciami), e quello relativo alla distribuzione delle
magnitudo dei terremoti, nota come legge di Gutenberg-Richter. Questi due aspetti
sono strettamente correlati nel sistema di faglie dell’Alto Tiberina.
“I nostri risultati forniscono una visione più approfondita del comportamento sismico
delle faglie nell’area dell’Alto Tiberina e rappresentano un importante contributo alla
comprensione della sismicità regionale”, ha sottolineato il ricercatore Matteo Taroni.
Dato che lo studio è stato condotto su terremoti di magnitudo relativamente bassa,
compresa tra 0.5 e 3.9, gli autori sottolineano che ulteriori ricerche saranno necessarie
per valutare se le stesse proprietà siano presenti anche in eventi di magnitudo più
elevata, potenzialmente dannosi per le strutture.
“I prossimi passi della nostra ricerca includeranno lo studio delle zone sismiche con
in Sudamerica, Giappone e Indonesia”, conclude Rodolfo Console.
Link allo studio: https://www.nature.com/articles/s43247-024-01367-x.
Citazione: Taroni, M., Console, R., Montuori, C. et al. Statistically significant difference
between earthquake size distributions of independent and triggered seismicity. Commun
Earth Environ 5, 193 (2024).
https://doi.org/10.1038/s43247-024-01367-x
Link utili:
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Seguono immagini
Ufficio Stampa
Press Office
http://www.ingv.it
INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV – Ist. Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV_press
ingv_press
INGV_press
ingv_press
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Figura. Sezione del sistema di faglie dell’Alto Tiberina; la faglia principale è indicata dalla linea
blu tratteggiata, quelle secondarie sono nella parte più superficiale. Sull’asse orizzontale c’è la
distanza dall’inizio della sezione, su quella verticale la profondità (entrambi in kilometri). I punti
sono gli ipocentri dei terremoti. In alto: eventi solitari (in giallo) e clusterizzati (in blu). In basso:
zone dove c’è un percentuale più alta (in giallo) e più bassa (in blu) di eventi piccoli.Dalla figura
si può apprezzare come i due aspetti siano collegati fra loro.
—–VDP/frpe
——
Ufficio Stampa
Press Office
http://www.ingv.it
INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV – Ist. Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
INGV_press
ingv_press
INGV_press
ingv_press
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia