(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2024(AGENPARL) – lun 08 aprile 2024 Novantunomila ettari ad olivo di cui 16 mila bio, oltre 15 milioni di
piante, ben 80 varietà di olivo autoctone, delle quali le più diffuse
sono: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino, per un patrimonio
di biodiversità agraria fuori dal comune.
Oltre 36 mila aziende tra professionali e non, circa 400 frantoi attivi e
numerose imprese di confezionamento dell’olio di oliva. Inoltre, a monte
della filiera olivicola ed olearia regionale si rileva la crescita di un
vero e proprio distretto vivaistico, specializzato nella produzione di
piantine di olivo, localizzato soprattutto nella zona di Pescia (PT), uno
dei principali poli del vivaismo olivicolo a livello nazionale. Questa la
fotografia del settore tracciata in occasione della Selezione Oli
Extravergine 2024, il “green carpet” dell’oro verde che ogni anno
premia le eccellenze toscane.
La Selezione Oli Extravergine 2024, promossa dalla Regione Toscana con la
collaborazione della Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze
e Fondazione Sistema Toscana, è stata l’occasione per parlare del settore
olivicolo e delle sue prospettive, dell’importanza della frangitura per
ottenere un’elevata qualità, per un aggiornamento nel campo della ricerca
sulla provenienza degli oli ma anche per scoprire le attività dei Consorzi
volte alla tutela e alla valorizzazione degli oli della Toscana.
“Stiamo investendo molto su innovazione e qualità – ha detto la
vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – D’altra
parte la Toscana è la regione che ha 4 Dop e una Igp sull’olio e quindi si
conferma una regione decisamente impegnata a sostenere la qualità. Abbiamo
oltre 400 frantoi fortemente rinnovati e pensiamo che abbiamo avuto
richieste sul bando innovazione frantoi per 20 milioni di euro, anche se
abbiamo a disposizione 8,3 milioni, ma non disperiamo di poter intercettare
ulteriori risorse nel PNRR che non vengono spese altrove. Quindi questo è
un grande segnale di vitalità e di voglia di investire sulla qualità del
nostro olio e sulla olivicoltura. Ancora, informo che è ancora aperto fino
alla fine del mese il bando sulla meccanizzazione che comunque può essere
utilizzato anche per i frantoi con un’attenzione molto forte sull’economia
circolare e quindi su un uso razionale dell’acqua che anche in olivicoltura
è fondamentale. Nello stesso tempo abbiamo spinto affinché a livello
nazionale con l’ecoschema 3 fosse premiata l’olivicoltura con valore
paesaggistico. Insomma, tante misure per fare in modo che la nostra
produzione, seppur contenuta in termini quantitativi, si caratterizzi
sempre di più come una olivicoltura di grande qualità e ci siano sempre
meno olivete abbandonate perché l’olivicoltura svolge un ruolo chiave non
solo per il prodotto, ma per il territorio in generale”.
“Il racconto delle eccellenze agroalimentari e dell’olivicoltura – ha detto
Francesco Palumbo, direttore della Fondazione Sistema Toscana – sono da
sempre al centro dell’attenzione di Fondazione Sistema Toscana attraverso
la sua testata giornalistica, intoscana.it, grazie a format innovativi come
‘Toscana Bella e Buona’ e ‘Storie di Moderni Contadini’ e attraverso la
comunicazione degli eventi regionali BuyWine e BuyFood. Ma c’è una
interessante novità che riguarda Visittuscany.com, il portale in cinque
lingue della destinazione Toscana gestito sempre da FST. Prossimamente,
oltre agli operatori del turismo, anche quelli della filiera agroalimentare
potranno proporre servizi ed offerte sui canali di Visittuscany attraverso
l’ambiente digitale a loro dedicato Vetrina.toscana.it, partecipando così
alle attività di promo-commercializzazione che la Toscana pianifica sui
diversi mercati. Ci aspettiamo che gli operatori dell’olio colgano questa
occasione che permetterà loro di invitare i milioni di turisti che
scelgono la Toscana, a provare un’esperienza diretta nel mondo dell’olio
durante la loro vacanza”.
“In un contesto economico difficile e di cambiamento climatico – ha
sottolineato Giuseppe Salvini segretario generale della Camera di commercio
di Firenze – che ha influito pesantemente sulle quantità di prodotto
disponibile sul mercato, le DOP e IGP dell’olio continuano a dimostrare
grande attrattiva per il consumatore, specialmente quello straniero. La
Selezione regionale oli che la Camera sostiene insieme alla Regione dal
2016, é un ottimo strumento di divulgazione e valorizzazione culturale
sulla grande qualità dei nostri oli.
“PromoFirenze – ha detto Massimo Manetti, presidente di PromoFirenze
azienda speciale della Camera di commercio di Firenze – offre servizi
specialistici per tutte le aziende toscane che vogliono potenziare
l’export. La Selezione degli Oli Dop e Igp, che curiamo ogni anno per la
Regione e tradotta anche in lingua inglese, può costituire anche una
ottima carta da spendere sui mercati esteri”.
L’evento, ospitato dal Cinema La Compagnia a Firenze, ha visto i saluti
istituzionali di Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana e
assessora all’Agroalimentare, Massimo Manetti, presidente di PromoFirenze,
Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze
e di Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana.
A seguire la tavola rotonda con gli interventi tecnici di Alessandro
Parenti professore Università di Firenze – D-AGRI sul futuro dei frantoi,
su come si sono evoluti nel tempo i sistemi di trasformazione delle olive
in olio e di come la tecnologia e l’innovazione dei macchinari possa
incidere notevolmente sulla qualità del prodotto finale, anche più della
zona di provenienza; Gaia Meoni ricercatrice Università di Firenze – CERM
ha illustrato la tecnica della risonanza magnetica nucleare (NMR) applicata
all’olio, uno strumento importante per determinarne le caratteristiche
chimiche come gli acidi grassi, i valori nutrizionali o i polifenoli, ma
anche la zona di provenienza e quindi l’autenticità di un prodotto,
isolando una sorta di “impronta digitale”, il tutto con una sola goccia
di olio, senza sprechi e in pochi minuti; Chiara Cherubini, tecnico
Analytical, ha sottolineato l’importanza di un approccio esperto e
competente nella filiera della produzione. Infatti, anche in anni più
complicati, l’esperienza di professionisti sul campo, ha portato comunque
ad ottenere oli eccellenti avendo saputo scegliere, per esempio, il momento
giusto per la raccolta, o impostando i macchinari nella maniera più
performante. A condurre l’evento Simona Bellocci, giornalista di
Intoscana.it.
LE AZIONI DELLA REGIONE – La Regione Toscana, da sempre al fianco degli
olivicoltori e dei gestori dei frantoi, sta incentivando metodi innovativi
di coltivazione e di gestione delle acque, impianti sperimentali e