(AGENPARL) - Roma, 5 Aprile 2024(AGENPARL) – ven 05 aprile 2024 COMUNICATO STAMPA
ANGEM e ANIR Confindustria: «Ristorazione
collettiva, il CCNL sia strumento di crescita e
competitività per tutto il comparto»
Milano, Roma, 5 aprile 2024
ANGEM e ANIR Confindustria, in una nota congiunta indirizzata alle Organizzazioni Sindacali,
evidenziano la necessità di un tavolo di confronto per la ristorazione collettiva, che affronti le
specificità e le criticità del comparto che, dalla pandemia in poi, ha subito un forte cambiamento
a cui deve corrispondere un innovativo impianto contrattuale, in grado di governare e di rilanciare
il settore, rendendolo più forte e più competitivo.
La ristorazione collettiva, servizio pubblico essenziale rivolto soprattutto a fasce fragili di utenza,
sta attraversando un periodo di crisi senza precedenti. Rappresenta una fetta significativa
dell’economia, con un fatturato annuo di oltre 6 miliardi di euro, impiegando circa 120 mila
lavoratori di cui il 95% con contratti a tempo indeterminato. Negli ultimi quattro anni la tenuta
economica delle imprese è stata messa a dura prova, arrivando a minacciare la sostenibilità dei
contratti esistenti, per la necessità di concentrare le risorse rimaste nel tentativo di recuperare le
perdite, a discapito della valorizzazione dell’intero comparto.
Una crisi acuita dagli effetti devastanti della pandemia, che ha generato ingenti perdite di volumi
produttivi e di redditività, e da un conflitto bellico che ha innescato una spirale inflazionistica e un
aumento dei costi senza precedenti per materie prime ed energia. A tutto ciò si aggiungono le
difficoltà legate all’emanazione di regole e norme, come il nuovo Codice dei contratti pubblici e la
complessa applicazione del decreto sui Criteri Ambientali, che non tengono conto delle istanze e
della realtà di settore, a cui si aggiungono le difficoltà nel reperimento delle materie prime.
In questo inedito e difficile contesto è indifferibile un dialogo costruttivo con le parti sociali per la
costruzione di un contratto nazionale del lavoro, focalizzato e specifico per il comparto.
«Al momento, il tavolo di discussione esistente per il rinnovo del CCNL Turismo e pubblici esercizi
si è rivelato poco attento alle peculiarità e alle esigenze della ristorazione collettiva, essendo,
comprensibilmente e naturalmente egemonizzato dalla specificità del comparto dei pubblici
esercizi, portatore, come è noto a tutti, di problematiche e caratteristiche profondamente
diverse, e sempre più divergenti dal nostro settore; in conseguenza di ciò ANGEM e ANIR
Confindustria non riconoscono la rappresentatività del settore a quel tavolo ed avanzano la
richiesta di un incontro che tratti in modo distintivo la ristorazione collettiva». Intervengono così
Massimo Piacenti, Presidente di ANIR Confindustria, e Carlo Scarsciotti, Presidente di ANGEM.
«Riteniamo essenziale istituire – continuano i due Presidenti di ANIR e ANGEM – per la prima volta
un ‘Tavolo Negoziale della Ristorazione Collettiva’ che possa affrontare in modo focalizzato e
specifico le problematiche del settore, superando le disomogeneità rispetto agli altri comparti
(come la ristorazione commerciale e i pubblici esercizi) e stabilendo un percorso condiviso verso
il rinnovo contrattuale. Solo affrontando le specificità della ristorazione collettiva potremo
garantire condizioni di lavoro e retribuzioni eque e sostenibili per tutti i lavoratori e una
competitività del settore che leghi la produttività e un moderno sistema di welfare. Per tali ragioni
rivolgiamo un forte appello alla collaborazione e al dialogo tra tutte le parti coinvolte, dialogo che
finora purtroppo è mancato, ma che in un momento cruciale per il futuro di un settore e di una
filiera strategici è diventato indispensabile.
Il nostro è un appello al senso di responsabilità nel rispetto del ruolo politico che deve avere il
tavolo di confronto tra le parti sociali, in tal senso invitiamo le organizzazioni sindacali ad un
incontro da tenersi entro aprile. È tempo di agire insieme per affrontare le sfide del nostro tempo
e costruire un futuro migliore per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici e per tutte le imprese della
ristorazione collettiva».
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