(AGENPARL) - Roma, 19 Marzo 2024(AGENPARL) – mar 19 marzo 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 19/03/2024, ore 18:26
Consiglio
Lavori Consiglio: Commissioni legislative, variazioni al bilancio
**Definita la composizione delle 4 commissioni legislative e della Commissione 137, avviata la discussione del disegno di legge della Giunta “Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2024-2026 e altre disposizioni”.**
All’ordine del giorno della seduta di oggi del plenum del Consiglio provinciale c’era la nomina delle commissioni legislative. Il presidente Arnold Schuler ha ricordato che a febbraio erano stati stabiliti numero e competenze delle commissioni legislative, oggi si trattava di prevederne la composizione, anche sulla base delle modifiche del regolamento interno prodotte nella . Era stato anche deciso che era possibile votare i componenti in blocco. Ha rammentato inoltre che la 2a e la 3a commissione avrebbero avuto 8 componenti, la 1a e la 4a invece 6. Ha quindi chiesto di proporre i nomi da votare.
Quali componenti della 1a commissione legislativa, competente per Affari istituzionali, istruzione, cultura, sport, cooperazione e sviluppo, rapporti internazionali e con l’unione europea, comunicazione, sono stati proposti per la maggioranza Josef Noggler, Harald Stauder (SVP), Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia), per l’opposizione Alex Ploner (Team K), Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) e Renate Holzeisen (VITA).
Per la 2a commissione legislativa, competente per Agricoltura e foreste, tutela dell’ambiente, urbanistica, acque pubbliche, energia, sono stati proposti per la maggioranza Franz Locher, Josef Noggler, Waltraud Deeg, Harald Stauder (tutti SVP), per l’opposizione Madeleine Rohrer (Gruppo verde), Sandro Repetto (Partito Democratico), Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) e Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan).
Sono stati poi elencati anche i componenti della 3a commissione legislativa, competente per Finanze e patrimonio, lavori pubblici, industria, commercio, artigianato, turismo, programmazione economica, ricerca scientifica e tecnologica, coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario: le nomine del erano state intese, infatti, come provvisorie. I nuovi nomi proposti erano, per la maggioranza, quelli di Harald Stauder, Waltraud Deeg, Arnold Schuler (SVP) e Angelo Gennaccaro (La Civica), per l’opposizione quelli di Brigitte Foppa (Gruppo verde), Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion), Paul Köllensperger (Team K) e Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit).
Infine, per la 4a commissione legislativa, competente per Lavoro e professioni, edilizia, assistenza, sanità, alimentazione, volontariato, trasporti sono stati proposti per la maggioranza Waltraud Deeg, Franz Locher (SVP) e Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia), per l’opposizione Franz Ploner (Team K), Zeno Oberkofler (Gruppo verde), Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit).
Tutti i nomi sono stati approvati con 32 sì (unanimità)
Il seguente punto all’ordine del giorno riguardava la designazione dei componenti (7) della commissione permanente per i problemi della provincia di Bolzano, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (misura 137 del “Pacchetto“). Il presidente Schuler ha comunicato che i nomi proposti per il gruppo tedesco erano quelli di Arno Kompatscher, Philipp Achammer, Waltraud Deeg (maggioranza, tutti SVP) e Paul Köllensperger (Team K, opposizione). I nomi sono stati approvati con 31 sì e 3 astensioni. Per il gruppo italiano erano stati proposti Christian Bianchi (Uniti per l’Alto Adige – Lega Alto Adige Südtirol) e Sandro Repetto (Partito Democratico): sono stati approvati con 30 sì e 3 astensioni. In quanto ai rappresentanti ladini, si trattava di scegliere tra i nomi proposti dai sindaci dei Comuni ladini: Felix Ploner, Daniel Alfreider e Christoph Perathoner. Tra questi, Harald Stauder (SVP) ha proposto Alfreider, Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha proposto Christoph Perathoner. In seguito a votazione segreta, è risultato designato Daniel Alfreider con 18 preferenze (16 per Perathoner).
È iniziata quindi la discussione del Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2024-2026 e altre disposizioni (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher). La proposta dispone le variazioni allo stato di previsione delle entrate e a quello delle spese, rendendo disponibili fondi aggiuntivi: le entrate principali aggiuntive, ha spiegato il presidente della Provincia, sono di 650 milioni per il 2024, 412 per il 2026 e 546 per il 2026. Essi vanno destinati a capitoli inizialmente sottodotati: sanità, sociale, finanziamento dei Comuni, contrattazione collettiva. Kompatscher ha annunciato anche un emendamento che prevede trasferimenti. All’articolo 5 comma 3, relativo all’IRAP, la proposta è di mantenere quanto previsto l’ultimo anno, ovvero un’aliquota media: questo, in attesa della modifica a livello statale necessaria per ulteriori riduzioni per le aziende che pagano i dipendenti meglio di quanto previsto a livello nazionale.
Secondo la relazione accompagnatoria, la norma interviene tra l’altro anche sui fondi per la finanza locale, le discipline dell’assegnazione di concessioni per grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, delle aree di pascolo protette e delle misure per il prelievo dei lupi, dei piani paesaggistici, gli interventi nel Parco Nazionale dello Stelvio, l’autonomia delle scuole, l’introduzione di un anno di scuola dell’infanzia obbligatorio
Illustrando la proposta tramite power point, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha presentato un riepilogo di sviluppo del PIL e bilancio ed esplicativo delle entrate tributarie, con la sottolineatura che si rinunciava a 100 milioni € non applicando l’aliquota massima IRPEF, che non si sta risparmiando nella sanità, e tantomeno nel sociale: i due ambiti sono aumentati di più rispetto al volume generale. L’indebitamento diretto totale ammonta a 230 mio. €, con costo annuale di 36 milioni – 0,48% del bilancio. Ha poi ricordato gli accordi con lo Stato, che hanno dato come risultato quasi 2 mld €, mentre l’impatto dei pagamenti allo Stato è stato sempre minore grazie allo sviluppo dell’economia. In merito agli articoli non riguardanti il bilancio, si tratta di modifiche necessarie per evitare impugnazioni a livello statale: si tratta solo di articoli improrogabili. Tutte le altre modifiche saranno introdotte nella legge omnibus. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ricordato l’accordo in commissione con il capogruppo SVP in base al quale lui aveva ritirato i propri emendamenti che stralciavano gli articoli estranei al bilancio e invitato a non interpretare il regolamento come fa comodo.
Nell’ambito del dibattito generale, Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ricordato che nella 3a commissione definita provvisoriamente l’opposizione era stata collaborativa: tuttavia, si era discusso di temi che andavano al di là delle competenze della commissione. Il presidente aveva detto che gli articoli aggiuntivi erano stati dettati da Roma per evitare impugnazioni, ma alcune potevano essere evitate – inoltre erano mancate informazioni in merito. Si era preparati alla riparazione in aula delle modifiche ottenute in commissione, ha concluso Foppa, trattando poi i singoli temi contenuti nel dlp. Secondo Paul Köllensperger (Team K) aumenta il gettito fiscale ma anche le spese e i costi, il che richiede un’economia fiorente. se questa subirà un calo, ci sarà un grande problema. I lavori in commissione erano stati positivi, erano stati esposti contenuti e timori, ma ora in aula l’aria è già cambiata. Un vulnus è il fatto che non venga aumentata l’IMU per gli affitti turistici brevi. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha affermato che è un peccato che le decisioni prese in commissione legislativa vengano poi ritirate o modificate in aula, e chiesto com’è possibile che con un bilancio di quasi 7 mld ci siano pensionati che non arrivano a fine mese o liste d’attesa nella sanità così lunghe: i fondi negoziati devono anche essere usati adeguatamente, invece chi lavora ottiene poco, e chi non si impegna ottiene di più. Anche lo sviluppo del turismo crea problemi: i lavoratori che vengono per lo più da fuori sono sottopagati e hanno bisogno dei contributi provinciali, i prezzi delle case aumentano e spingono i giovani ad andarsene. Per questo bisognerebbe ascoltare anche le proposte dell’opposizione: la maggioranza ristretta forse offre nuove possibilità. Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha fatto riferimento ai mezzi per le contrattazioni collettive, chiedendo chiarezza sui 250 milioni per 3 anni citati da Kompatscher, che non basteranno per tutti i contratti. Dal 2010 al 2015 erano mancate contrattazioni collettive nel pubblico, e oggi non si arriva nemmeno all’adeguamento all’inflazione, con i pagamenti una tantum, mentre bisognerebbe prevedere adeguamenti effettivi. Ci sarà un intervento con assestamento di bilancio, anche per evitare una fuga nel settore sanitario? Criticabile è che le cifre previste nei tre anni considerati dal dlp siano calanti, così come la previsione di orari settimanali diversi – 36 o 38 ore – nello stesso settore sanitario; la possibilità di maggiore guadagno con le ore straordinarie aveva illuso. Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha evidenziato che mancano ancora competenze in ambito finanziario e tributario, fonte di tanti contenziosi, e si è stupito che ciononostante fosse stata firmata la quietanza liberatoria nel 1992. Ha poi criticato l’eccessivo numero di dipendenti pubblici in provincia, – si ruba forza lavoro al privato – e i finanziamenti aggiuntivi per le Olimpiadi, sempre negati in passato, e fatto riferimento all’alta evasione fiscale in Italia. Gli stipendi in Alto Adige sono alti, ma il costo della vita supera del 20% la media nazionale. Anche Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) dopo aver lamentato l’assenza del presidente Kompatscher, ha ricordato l’importanza del lavoro delle commissioni legislative, unico luogo dove si possono introdurre nuovi articoli, evidenziando che in terza commissione si era lavorato come si dovrebbe fare in modo parlamentare. Oggi la maggioranza può annullare tutti gli emendamenti apportati, ma questo comportamento è incomprensibile: si è augurato che il presidente dell’aula si comportasse come presidente di tutti e che il plenum facesse con il proprio agire formazione politica, ha invitato infine a fare una spending review e a trovare soluzioni creative, rilevato le difficoltà economiche che affrontano ceto medio e la terza età, e chiesto regole del gioco chiare e definite per il lavoro consiliare.
Dopo un confronto sulla chiusura effettiva della discussione generale (se prima o dopo la replica della Giunta), termine per la presentazione di tabelle, emendamenti e ordini del giorno, e la richiesta dell’opposizione di avere per tempo le tabelle del dlp attualizzate e gli ordini del giorno (con interventi di Foppa, Leiter Reber, Knoll e Köllensperger), il presidente della Provincia Kompatscher ha annunciato che terrà domani la replica. L’opposizione ha chiesto di indire per domani mattina a inizio seduta una riunione dei capigruppo; il presidente Schuler ne ha convocata subito una breve, terminata la quale ha comunicato che il collegio dei capigruppo aveva deciso di riaprire la discussione generale: era quindi ancora possibile presentare ordini del giorno ed emendamenti.
La seduta di oggi è terminata.
**(MC)**
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