(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2024(AGENPARL) – lun 11 marzo 2024 Ospedali periferici e insulari: si sperimentano concorsi dedicati per
attrarre giovani medici
Scritto da Walter Fortini, lunedì 11 marzo 2024
Adeguata valorizzazione economica, formazione e professionalizzazione: il
tutto racchiuso in un percorso certo. Sono le opportunità che Regione
Toscana offrirà ai giovani medici che vogliono iniziare una carriera nel
sistema sanitario pubblico rendendosi disponibili a lavorare in ospedali
delle aree periferiche, fuori dai grandi centri urbani, o insulari della
regione. E’ questo il cuore del progetto sperimentale, unico nel suo genere
a livello nazionale, che sarà attuato per attrarre giovani professionisti.
Al crescente numero di giovani medici restii a partecipare ai concorsi
nella sanità pubblica o che rifiutano un’assunzione perché temono che
andare a lavorare in strutture periferiche possa influire negativamente
sulla loro carriera, la Regione Toscana risponde con una prima serie di
concorsi dedicati circoscritti ad alcuni presidi ospedalieri del territorio
toscano (compreso l’isola d’Elba), trasformando queste strutture in una
porta d’accesso prioritaria per la professionalizzazione, la formazione ed
anche con vantaggi economici. I bandi, che usciranno nelle prossime
settimane, prevederanno la classica assunzione a tempo indeterminato come
dirigente medico ma con un addendum con clausole esclusive che si sommano
alle condizioni contrattuali standard.
“Non vogliamo rinunciare alla sanità pubblica e universalistica: anzi, la
vogliamo rafforzare – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani
-.Una sanità pubblica che funziona e capace di rispondere ai bisogni dei
cittadini ha bisogno di eccellenze e allo stesso tempo servizi diffusi, in
modo da garantire a tutti identiche opportunità di cura. Per farlo
investiremo sulla sanità territoriale e le case di comunità, ma abbiamo
bisogno anche di medici negli ospedali lontani dai grandi centri o nelle
isole”.
“Da sempre in Toscana rispondiamo alle criticità con l’innovazione.
L’abbiamo fatto anche questa volta lanciando una sperimentazione rivolta ai
territori periferici – commenta l’assessore al diritto alla salute Simone
Bezzini – I dati ci dicono che ci sono delle evidenze tra la bassa
attrattività di alcune strutture e le caratteristiche del territorio. Con
questa iniziativa vogliamo provare ad invertire questa tendenza, puntando
sulla valorizzazione del percorso professionale e l’integrazione con altri
presidi ospedalieri. I primi concorsi saranno uno strumento utile per
valutarne l’efficacia e ci consentiranno di lavorare su modelli sempre più
definiti”.
Possibilità di scelta dopo tre e cinque anni
Il giovane medico verrà assegnato per tre anni alla struttura delle aree
periferiche o insulari, dopodiché sceglierà se proseguire un quella sede
il servizio per altri due anni oppure scegliere di essere assegnato ad un
altro dei presidi ospedalieri più centrali della Asl di riferimento.
Conclusi i cinque anni, il professionista potrà decidere se proseguire la
propria carriera nel presidio assegnato oppure spostarsi in un altro
ospedale del sistema sanitario regionale toscano.
Valorizzazione economica e opportunità di formazione
Negli anni di permanenza il professionista sarà adeguatamente valorizzato
dal punto di vista economico grazie alla maggiorazione dell’incarico e ad
esclusive premialità annuali che nell’arco dei cinque anni potranno andare
dai 1420 euro a 8300 euro l’anno. I medici che aderiranno avranno garantito
un programma annuale di giornate di lavoro professionalizzanti negli
ospedali della rete aziendale compresa la possibilità di alcuni accessi
nell’azienda ospedaliero universitaria dell’area vasta di riferimento. Il
tutto per accrescere le competenze e le esperienze.
Sarà inoltre garantito un programma di acquisizione dei crediti formativi
(Ecm) e al giovane medico verrà dedicato anche un budget specifico per la
propria formazione individuale. I professionisti assunti avranno, durante
il servizio, un medico esperto al quale rivolgersi e fare affidamento per
questioni professionali. Sarà anche facilitato nel portare avanti la
propria attività libero professionale intramuraria e potrà contribuire ai
progetti incentivanti aziendali finalizzati all’abbattimento delle liste
d’attesa.
La direzione aziendale dedicherà due momenti all’anno di confronto con i
singoli medici per raccogliere dai professionisti le loro opinioni e
suggerimenti di miglioramento. Infine saranno garantiti rimborsi e, nel
caso dell’Isola d’Elba, pure l’opportunità di un alloggio in foresteria.
I concorsi
Gli avvisi pubblici saranno lanciati nelle prossime settimane dalla Regione
Toscana tramite Estar, ente di supporto tecnico. Le candidature riguardano
18 posizioni: 9 posti all’Asl Toscana nord ovest, 2 per l’Asl Toscana
centro, 7 posti per l’Asl Toscana sud est.
Ecco nel dettaglio la distribuzione:
Asl Toscana Nord Ovest: 9 posti
Isola d’Elba: 1 posto in radiologia; 1 posto da Igienista; 1 posto in
geriatria, 1 posto in pediatria.
Valli etrusche: 1 posto in cardiologia; 1 posto in nefrologia.
Valle del Serchio: 1 posto in geriatria.
Lunigiana: 1 posto da radiologo.
Volterra: 1 posto in geriatria.
Asl Toscana centro : 2 posti
PO Valdinievole: 1 posto in medicina d’urgenza.
PO Borgo San Lorenzo: 1 posto in ortopedia.
Asl Toscana Sud Est: 7 posti
Zone Distretto Casentino, Valtiberina e Val di Chiana Aretina (e correlati
stabilimenti ospedalieri zonali) – 1 posto in igiene e medicina preventiva.
Stabilimento Ospedaliero Casentino e/o Stabilimento Val Tiberina (entrambi
parte degli Ospedali Riuniti dell’Aretino) – 1 posto in medicina interna.
Presidio Ospedaliero Nottola: 1 posto in ortopedia e Traumatologia.
Presidio Ospedaliero Nottola: 1 posto in nefrologia e dialisi
Zona Amiata Grossetana Colline Metallifere Grossetana: 1 posto in
psichiatria
Stabilimento Ospedaliero Massa Marittima e di Casteldelpiano (entrambi
afferenti al presidio ospedaliero unico grossetano): 1 posto in
radiodiagnostica.
Zona Colline dell’Albegna (e correlati stabilimenti ospedalieri di
Orbetello e Pitigliano): 1 posto in igiene e medicina preventiva.