(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2024(AGENPARL) – lun 11 marzo 2024 Gli agenti della Polizia Municipale di Palermo, nell’ambito dei controlli
“alto impatto” nei luoghi della movida, lo scorso fine settimana hanno
eseguito un sequestro preventivo in un locale di corso Vittorio Emanuele e
un controllo ispettivo in un’altra attività di via Cavour. In totale, sono
stati elevati verbali per quasi 18 mila euro.
Nel caso del locale in corso Vittorio Emanuele, il sequestro preventivo ai
sensi dell’art 321 C.p.p., si è reso necessario per violazione dei sigilli
ad opera del titolare. L’attività, infatti, era stata già sottoposta a
sequestro penale dagli agenti della Polizia Municipale lo scorso 17
febbraio, durante un altro servizio di Alto Impatto. All’atto del controllo
dei giorni scorsi, l’esercizio commerciale era aperto al pubblico con
all’interno avventori dediti al consumo di alimenti e bevande. Particolare
impossibile da trascurare, all’interno del locale non erano presenti né
materiali edili, né attrezzature riconducibili ai lavori per la messa in
sicurezza e la rimozione delle rilevanti criticità strutturali
dell’immobile, che avevano condotto gli agenti al primo sequestro.
Diverse le contestazioni elevate:
– Art. 64 comma 1 D.Lgs. 59/2010, perché sprovvisto della prescritta SCIA
per la somministrazione di alimenti e bevande, con verbale di accertamento
dell’importo di euro 5.000,00;
– Art. 6 comma 3 D.Lgs. 193/07, in correlazione con il Regolamento CE
852/04 e 853/04, perché privo della prescritta SCIA sanitaria, con verbale
di accertamento dell’importo di euro 3.000,00.
Il custode giudiziale/titolare è indagato per i seguenti reati penali:
– Art. 349 C.p., per violazione dei sigilli per ordine dell’Autorità
Giudiziaria apposti al fine di assicurare la conservazione dell’immobile;
– Art. 334 C.p. per sottrazione di cosa sottoposta a sequestro disposto nel
corso di un procedimento penale;
– Art. 335 C.p., perché avendo la custodia di una cosa sottoposta a
sequestro nel corso di un procedimento penale, per colpa ne cagiona la
dispersione, ovvero ne agevola la sottrazione.
Nel secondo locale, all’atto del sopralluogo, dopo un’attenta attività di
osservazione nelle adiacenze dell’esercizio commerciale, gli agenti
notavano che agli avventori venivano somministrate al banco, dopo l’orario
consentito, bevande alcoliche e superalcoliche, consumate, poi, in uno
spiazzo adiacente.
Si accertava anche che il lavoratore dipendente, addetto alla vendita delle
bevande, identificato dagli agenti, insieme a tre avventori, era privo del
prescritto titolo professionale necessario per la manipolazione e
somministrazione di alimenti e bevande.
Applicate le seguenti contestazioni:
– Si vendevano bevande alcoliche e superalcoliche oltre l’orario
consentito, con verbale di € 6.666,67;
– Si rilevavano gravi ed evidenti carenze igienico sanitarie e strutturali,
con verbale di € 2.000;
– Il dipendente era privo del prescritto attestato di alimentarista, con
verbale di € 1.000.
Immediata l’interruzione dell’illecita vendita della bevande alcoliche.
Antonella Di Maggio
Ufficio Stampa
Comune di Palermo
![[Comune Palermo] Polizia Municipale. Continuano i controlli nei luoghi della movida, elevate multe per quasi 18 mila euro](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2023/07/COMUNE-DI-PALERMO.jpg)