(AGENPARL) - Roma, 9 Marzo 2024(AGENPARL) – sab 09 marzo 2024 L’assessore al convegno “Memoria e identit?. L’Europa delle
Patrie per una Patria Europea, da Charles de Gaulle a Giovanni
Paolo II”
Trieste, 9 mar – “Il Friuli Venezia Giulia, e questa citt?
soprattutto, sono il centro geografico, culturale e storico che
funge da cerniera, da frontiera, da divisione e da luogo di
incontro di tutte le identit? e le polarit? che sono state
proprie del 1900. Attraverso questa linea identit? nazionale,
nazionalismi, patriottismi, conflitti e riappacificazioni corrono
intrecciandosi tentando in questo secolo di ricucire le ferite a
favore della pace, di una strategia e di una visione comune.
Tuttavia, in un mondo in cui la velocit? delle connessioni spesso
annichilisce il messaggio stesso, l’Europa necessita di profonde
riforme anche culturali che riescano a far prevalere i sani
valori dei popoli fieri delle loro tradizioni”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed
energia Fabio Scoccimarro durante il convegno internazionale
“Memoria e identit?. L’Europa delle Patrie per una Patria
Europea, da Charles de Gaulle a Giovanni Paolo II”, organizzato
dalla Lega Nazionale nel salone di rappresentanza del Palazzo
della Regione a Trieste.
Scoccimarro ha osservato che proprio in Friuli Venezia Giulia
“terminava la parte Sud della cortina di ferro, ‘caduta’ per
usare l’espressione di Churchill tra Stettino e Trieste, dopo due
guerre mondiali. Una terra che, come la Polonia di Giovanni Paolo
II, ha subito sia l’occupazione nazista sia quella comunista e i
due monumenti nazionali della Risiera di San Sabba e della Foiba
di Basovizza lo testimoniano. Il titolo del convegno, ‘Memoria e
Identit?’, ribadisce la vicinanza nella comprensione dei
totalitarismi che il Pontefice aveva e che noi manteniamo a
Trieste. Sulla stessa lunghezza d’onda dal suo testo e della
nostra vita culturale e politica ? sempre emersa con forza la
volont? non di aprirsi al consumismo valoriale e al progressismo
nichilista pi? sfrenato, ma di riprendere in mano i semi della
giustizia, della libert? e dell’amore per la nostra casa e per le
nostre radici”.
L’assessore ha concluso evidenziando che “solo riprendendo con
fierezza e rispetto l’amor di patria, potremo costruire un’Europa
futura, che non sia solo il proseguo di un’unione commerciale, ma
che davvero sia un’Europa dei popoli”.
ARC/COM/ma
091256 MAR 24
