
[lid] INTERPELLANZE URGENTI
A)
???I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
???nella frazione di Cervarolo, comune di Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia, il 20 marzo 1944 si è verificato il noto eccidio di 24 civili ad opera delle milizie naziste e dei loro alleati repubblichini;
???suddetto eccidio criminale è stato acclarato anche in via giudiziaria come testimoniano una serie di sentenze come la n. 43 del 2012 Tribunale militare di Verona, la n. 107 del 2012 Corte militare di appello, la n. 23288 del 2014 della Cassazione e la n. 171 del 2014 della Corte militare di appello in rinvio;
???in data 30 aprile 2022 il Governo ha adottato il decreto-legge n. 36, convertito con legge n. 79 del 2022, che all’articolo 43 ha istituito il Fondo per il ristoro dei danni subìti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità per la lesione di diritti inviolabili della persona, compiuti sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich nel periodo compreso tra il 1° settembre 1939 e l’8 maggio 1945;
???il criterio per potere accedere la fondo di cui in premessa è l’aver ottenuto una sentenza passata in giudicato, ove sia presente la liquidazione del danno, avviata antecedente alla data di entrata in vigore del decreto;
???in base a quanto previsto dalla norma, alcuni eredi delle vittime dell’eccidio, legalmente rappresentati, hanno presentato istanza di accesso a tale fondo allegando la documentazione richiesta, nello specifico le sentenze, i certificati di morte, le denunce di successione e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà;
???nonostante tale istanza sia stata presentata nel giugno 2023, e certamente ricevuta dagli uffici preposti avendo la ricevuta di ritorno, a tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta –:
???se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere al fine di comprendere quali sono le ragioni del mancato riscontro rispetto alla documentazione inviata, con l’obiettivo di monitorare il prosieguo dell’iter promosso dai parenti delle vittime della strage nazifascista.
(2-00325) «Andrea Rossi, Malavasi, Gnassi, Marino, Forattini, Vaccari, Lai, Peluffo, Manzi, Gianassi, Stefanazzi, Furfaro, Toni Ricciardi, Laus, Girelli, Ubaldo Pagano, Scarpa, Bonafè, Roggiani, Casu, Fornaro, De Maria».
(8 febbraio 2024)
B)
???I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, per sapere – premesso che:
???la società Enav garantisce, nell’ambito del mercato regolato a livello europeo, i servizi di navigazione aerea in Italia tramite i 45 aeroporti e i 4 centri di controllo di area (Acc) dislocati sul territorio nazionale, erogando i propri servizi in Italia sotto la vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del regolatore nazionale Enac. È quotata alla Borsa di Milano dal 2016, caso unico nel contesto mondiale per i servizi di gestione del traffico aereo, con un flottante del 46,7 per cento circa. Il socio di maggioranza con il 53,3 per cento del capitale è il Ministero dell’economia e delle finanze. Per statuto la sua missione è: «Garantire la sicurezza ai passeggeri che volano nei cieli italiani e contribuire alla crescita del trasporto aereo nazionale ed europeo con efficienza e innovazione»;
???con il piano industriale 2018-2022 l’Enav ha preannunciato la propria volontà di riconvertire l’unico Acc del Sud Italia, collocato a Brindisi, spostandone i servizi Acs (controllo degli aeromobili in fase di crociera) a Roma. Tale piano, rallentato dell’emergenza Covid, è stato confermato dall’attuale dirigenza e prevede il «consolidamento» dei servizi di rotta attraverso la riduzione degli Acc italiani da 4 a 2. Questa previsione sarà progressivamente attuata nei primi mesi del 2024, per essere pienamente operativa a decorrere dal 13 giugno 2024, lo stesso giorno in cui l’Italia ospiterà il G7;
???su tale impostazione va osservato quanto segue:
????l’accorpamento prevede il trasferimento dell’erogazione dei servizi per circa il 40 per cento dello spazio aereo di attuale competenza, e ben più in termini di volato. Una scelta organizzativa controcorrente rispetto alle decisioni adottate dai provider europei di Spagna, Francia, Germania che mantengono un assetto organizzativo con una media 5 Acc ciascuno anziché 2 singoli Acc di enormi dimensioni cui affidare la gestione del traffico aereo della totalità della penisola. Roma dovrebbe controllare 730.000 chilometro quadrato di spazio aereo;
????l’iniziativa del cosiddetto cielo unico europeo (CUE) è stata avviata nel 1999 con l’obiettivo di migliorare le attività di gestione del traffico aereo (Atm) triplicare la capacità dello spazio aereo, dimezzare i costi, migliorare la sicurezza e ridurre del 10 per cento l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente. Nessun documento europeo impone la chiusura/accorpamento di Acc, rimanendo tale eventualità di competenza di ogni singolo Stato;
????la Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) ed Eurocontrol hanno previsto per l’Italia un ritorno nel 2023 ai valori di traffico del 2019. Una piena ripresa del traffico passeggeri è attesa ora nel 2024 (+1,4 per cento). Il traffico passeggeri entro il 2027 sarà pari al +9,2 per cento rispetto ai livelli pre-pandemia;
????l’iniziativa di accorpare i centri di controllo appare un controsenso rispetto al crescente traffico aereo. Si tratta di una decisione che espone il Paese ad un dimezzamento delle capacità di recovery del sistema di sorveglianza aerea nazionale in caso di avarie. L’elenco delle avarie degli Acc italiani è consistente, anche a causa della vetustà del sistema operativo CDS2000 Open. La riduzione degli Acc avrebbe effetti esponenziali. All’avaria totale dei sistemi della giornata del 28 agosto 2023 a Londra, con il loro singolo Acc, si è contrapposto quanto accaduto in contemporanea a Roma, dove gli altri 3 Acc oggi presenti hanno evitato il blocco, sopperendo Roma nella gestione del traffico e dei ritardi;
????la scelta fatta appare priva di logica sotto il profilo aziendale perché Enav negli ultimi anni, nonostante i problemi creati dalla pandemia, ha sempre realizzato consistenti profitti, non sempre reinvestiti per incrementare efficacia ed affidabilità del sistema di controllo del traffico aereo;
????tale scelta contrasta altresì con gli obblighi statutari di Enav, in quanto il piano si concentra su obiettivi terzi, invece di concentrarsi sul core business, ad esempio colmando i vuoti di organico e dotando i controllori del traffico aereo italiani di un sistema operativo aggiornato e potenziato come hanno già fatto tutti gli altri provider europei;
????il centro controllo d’area (Acc) di Brindisi, con un organico di circa 170 dipendenti di alta professionalità, oltre al personale militare AM (circa 70) presente per i compiti di difesa aerea (Sccam), nonostante sia sotto organico, ha la più alta produttività fra i quattro Acc italiani, con percentuali di incremento di traffico gestito (2019) pari a più del doppio rispetto agli altri centri;
????inoltre la sua presenza al Sud ha consentito di accedere ai Fondi UE destinati ai programmi di sviluppo regionali quali Fesr e Pon infrastrutture. Dal 2015 Enav ha ricevuto da questi fondi a vincolo di destinazione territoriale circa 34 milioni di euro, dei quali 25,5 provenienti dall’Unione europea e altri 8,5 dal fondo di rotazione;
????avverso il suo accorpamento con Roma si sono schierate le istituzioni regionali, la gran parte dei parlamentari pugliesi e le rappresentanze sindacali. Unanimemente questi soggetti hanno contestato i contenuti del piano, che è apparso insufficiente a impedire la perdita di competenze professionali la dequalificazione dell’Acc che verrebbe utilizzato per la gestione dei segnali remotizzati (Rtcc) di alcune torri di controllo minori del Mezzogiorno;
????la sicurezza dello spazio aereo nazionale, servizio pubblico essenziale, appare essere in contrasto con la forma giuridica di società per azioni che Enav ha assunto e che è già stata oggetto di numerose interrogazioni parlamentari –:
???se i Ministri interpellati, e in particolare il Ministro dell’economia e delle finanze quale azionista di maggioranza, non intendano assumere le iniziative di competenza al fine di:
????a) intervenire sul piano industriale Enav allo scopo di mantenere e potenziare l’Acc di Brindisi in termini di ampliamento dell’attuale area di responsabilità, anche usufruendo delle opportunità di investimento che offre la recente creazione della Zes Sud e mantenendo il ruolo finora svolto dal centro per la sperimentazione e verifica operativa delle nuove tecnologie realizzate anche attraverso i fondi europei;
????b) garantire, per quanto riguarda il controllo del traffico aereo, il livello di ridondanza collaudato dalla compresenza di più Acc, in grado di gestire situazioni di contingenza (failures) e il previsto aumento del traffico aereo;
????c) rivedere l’assetto di Enav, valutando l’opportunità di renderlo nuovamente un ente pubblico economico senza scopo di lucro.
(2-00288) «D’Attis, Caroppo, Congedo, De Palma, Di Mattina, Iaia, Maiorano».
(5 dicembre 2023)
[lid]
TESTI ALLEGATI ALL’ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 258 di Venerdì 8 marzo 2024
INTERPELLANZE URGENTI
A)
???I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
???nella frazione di Cervarolo, comune di Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia, il 20 marzo 1944 si è verificato il noto eccidio di 24 civili ad opera delle milizie naziste e dei loro alleati repubblichini;
???suddetto eccidio criminale è stato acclarato anche in via giudiziaria come testimoniano una serie di sentenze come la n. 43 del 2012 Tribunale militare di Verona, la n. 107 del 2012 Corte militare di appello, la n. 23288 del 2014 della Cassazione e la n. 171 del 2014 della Corte militare di appello in rinvio;
???in data 30 aprile 2022 il Governo ha adottato il decreto-legge n. 36, convertito con legge n. 79 del 2022, che all’articolo 43 ha istituito il Fondo per il ristoro dei danni subìti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità per la lesione di diritti inviolabili della persona, compiuti sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich nel periodo compreso tra il 1° settembre 1939 e l’8 maggio 1945;
???il criterio per potere accedere la fondo di cui in premessa è l’aver ottenuto una sentenza passata in giudicato, ove sia presente la liquidazione del danno, avviata antecedente alla data di entrata in vigore del decreto;
???in base a quanto previsto dalla norma, alcuni eredi delle vittime dell’eccidio, legalmente rappresentati, hanno presentato istanza di accesso a tale fondo allegando la documentazione richiesta, nello specifico le sentenze, i certificati di morte, le denunce di successione e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà;
???nonostante tale istanza sia stata presentata nel giugno 2023, e certamente ricevuta dagli uffici preposti avendo la ricevuta di ritorno, a tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta –:
???se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere al fine di comprendere quali sono le ragioni del mancato riscontro rispetto alla documentazione inviata, con l’obiettivo di monitorare il prosieguo dell’iter promosso dai parenti delle vittime della strage nazifascista.
(2-00325) «Andrea Rossi, Malavasi, Gnassi, Marino, Forattini, Vaccari, Lai, Peluffo, Manzi, Gianassi, Stefanazzi, Furfaro, Toni Ricciardi, Laus, Girelli, Ubaldo Pagano, Scarpa, Bonafè, Roggiani, Casu, Fornaro, De Maria».
(8 febbraio 2024)
B)
???I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, per sapere – premesso che:
???la società Enav garantisce, nell’ambito del mercato regolato a livello europeo, i servizi di navigazione aerea in Italia tramite i 45 aeroporti e i 4 centri di controllo di area (Acc) dislocati sul territorio nazionale, erogando i propri servizi in Italia sotto la vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del regolatore nazionale Enac. È quotata alla Borsa di Milano dal 2016, caso unico nel contesto mondiale per i servizi di gestione del traffico aereo, con un flottante del 46,7 per cento circa. Il socio di maggioranza con il 53,3 per cento del capitale è il Ministero dell’economia e delle finanze. Per statuto la sua missione è: «Garantire la sicurezza ai passeggeri che volano nei cieli italiani e contribuire alla crescita del trasporto aereo nazionale ed europeo con efficienza e innovazione»;
???con il piano industriale 2018-2022 l’Enav ha preannunciato la propria volontà di riconvertire l’unico Acc del Sud Italia, collocato a Brindisi, spostandone i servizi Acs (controllo degli aeromobili in fase di crociera) a Roma. Tale piano, rallentato dell’emergenza Covid, è stato confermato dall’attuale dirigenza e prevede il «consolidamento» dei servizi di rotta attraverso la riduzione degli Acc italiani da 4 a 2. Questa previsione sarà progressivamente attuata nei primi mesi del 2024, per essere pienamente operativa a decorrere dal 13 giugno 2024, lo stesso giorno in cui l’Italia ospiterà il G7;
???su tale impostazione va osservato quanto segue:
????l’accorpamento prevede il trasferimento dell’erogazione dei servizi per circa il 40 per cento dello spazio aereo di attuale competenza, e ben più in termini di volato. Una scelta organizzativa controcorrente rispetto alle decisioni adottate dai provider europei di Spagna, Francia, Germania che mantengono un assetto organizzativo con una media 5 Acc ciascuno anziché 2 singoli Acc di enormi dimensioni cui affidare la gestione del traffico aereo della totalità della penisola. Roma dovrebbe controllare 730.000 chilometro quadrato di spazio aereo;
????l’iniziativa del cosiddetto cielo unico europeo (CUE) è stata avviata nel 1999 con l’obiettivo di migliorare le attività di gestione del traffico aereo (Atm) triplicare la capacità dello spazio aereo, dimezzare i costi, migliorare la sicurezza e ridurre del 10 per cento l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente. Nessun documento europeo impone la chiusura/accorpamento di Acc, rimanendo tale eventualità di competenza di ogni singolo Stato;
????la Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) ed Eurocontrol hanno previsto per l’Italia un ritorno nel 2023 ai valori di traffico del 2019. Una piena ripresa del traffico passeggeri è attesa ora nel 2024 (+1,4 per cento). Il traffico passeggeri entro il 2027 sarà pari al +9,2 per cento rispetto ai livelli pre-pandemia;
????l’iniziativa di accorpare i centri di controllo appare un controsenso rispetto al crescente traffico aereo. Si tratta di una decisione che espone il Paese ad un dimezzamento delle capacità di recovery del sistema di sorveglianza aerea nazionale in caso di avarie. L’elenco delle avarie degli Acc italiani è consistente, anche a causa della vetustà del sistema operativo CDS2000 Open. La riduzione degli Acc avrebbe effetti esponenziali. All’avaria totale dei sistemi della giornata del 28 agosto 2023 a Londra, con il loro singolo Acc, si è contrapposto quanto accaduto in contemporanea a Roma, dove gli altri 3 Acc oggi presenti hanno evitato il blocco, sopperendo Roma nella gestione del traffico e dei ritardi;
????la scelta fatta appare priva di logica sotto il profilo aziendale perché Enav negli ultimi anni, nonostante i problemi creati dalla pandemia, ha sempre realizzato consistenti profitti, non sempre reinvestiti per incrementare efficacia ed affidabilità del sistema di controllo del traffico aereo;
????tale scelta contrasta altresì con gli obblighi statutari di Enav, in quanto il piano si concentra su obiettivi terzi, invece di concentrarsi sul core business, ad esempio colmando i vuoti di organico e dotando i controllori del traffico aereo italiani di un sistema operativo aggiornato e potenziato come hanno già fatto tutti gli altri provider europei;
????il centro controllo d’area (Acc) di Brindisi, con un organico di circa 170 dipendenti di alta professionalità, oltre al personale militare AM (circa 70) presente per i compiti di difesa aerea (Sccam), nonostante sia sotto organico, ha la più alta produttività fra i quattro Acc italiani, con percentuali di incremento di traffico gestito (2019) pari a più del doppio rispetto agli altri centri;
????inoltre la sua presenza al Sud ha consentito di accedere ai Fondi UE destinati ai programmi di sviluppo regionali quali Fesr e Pon infrastrutture. Dal 2015 Enav ha ricevuto da questi fondi a vincolo di destinazione territoriale circa 34 milioni di euro, dei quali 25,5 provenienti dall’Unione europea e altri 8,5 dal fondo di rotazione;
????avverso il suo accorpamento con Roma si sono schierate le istituzioni regionali, la gran parte dei parlamentari pugliesi e le rappresentanze sindacali. Unanimemente questi soggetti hanno contestato i contenuti del piano, che è apparso insufficiente a impedire la perdita di competenze professionali la dequalificazione dell’Acc che verrebbe utilizzato per la gestione dei segnali remotizzati (Rtcc) di alcune torri di controllo minori del Mezzogiorno;
????la sicurezza dello spazio aereo nazionale, servizio pubblico essenziale, appare essere in contrasto con la forma giuridica di società per azioni che Enav ha assunto e che è già stata oggetto di numerose interrogazioni parlamentari –:
???se i Ministri interpellati, e in particolare il Ministro dell’economia e delle finanze quale azionista di maggioranza, non intendano assumere le iniziative di competenza al fine di:
????a) intervenire sul piano industriale Enav allo scopo di mantenere e potenziare l’Acc di Brindisi in termini di ampliamento dell’attuale area di responsabilità, anche usufruendo delle opportunità di investimento che offre la recente creazione della Zes Sud e mantenendo il ruolo finora svolto dal centro per la sperimentazione e verifica operativa delle nuove tecnologie realizzate anche attraverso i fondi europei;
????b) garantire, per quanto riguarda il controllo del traffico aereo, il livello di ridondanza collaudato dalla compresenza di più Acc, in grado di gestire situazioni di contingenza (failures) e il previsto aumento del traffico aereo;
????c) rivedere l’assetto di Enav, valutando l’opportunità di renderlo nuovamente un ente pubblico economico senza scopo di lucro.
(2-00288) «D’Attis, Caroppo, Congedo, De Palma, Di Mattina, Iaia, Maiorano».
(5 dicembre 2023)