(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2024(AGENPARL) – mer 06 marzo 2024 SPAZIO MURAT
PRESENTA LA NUOVA PROGRAMMAZIONE
NEL 2024 TRE MOSTRE, TRE RASSEGNE,
UN DESIGN LAB EUROPEO, WORKSHOP E PERFORMANCE
Mostre internazionali, progetti espositivi, laboratori, rassegne, musica live e performance. Al via la stagione 2024 di Spazio Murat, l’hub culturale del Comune di Bari gestito da Impact Hub Bari, che il 9 marzo, alle ore 18.30, apre le sue porte al progetto “Debris/Detriti” di Sergio Racanati realizzato nel cuore della foresta Amazzonica, grazie al sostegno dell’Italian Council (XI Edizione, 2022) Programma di Promozione Internazionale dell’Arte Italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’artista pugliese presenta al pubblico l’esito della sua ricerca: il meccanismo secondo cui luoghi che, nella storia, sono stati oggetto di sfruttamento massivo, hanno subi?to danni irreparabili a livello naturale e umano.
“Lo Spazio Murat è uno dei luoghi culturali più attivi della città – commenta l’assessora alle Culture Ines Pierucci -, egregiamente gestito dalla società Impact Hub Bari che ringrazio per l’impegno profuso negli anni, sempre teso all’arricchimento dei contenuti culturali attraverso progetti interdisciplinari ed espositivi di grande qualità artistica. Il corposo programma dell’anno in corso accoglie un importante respiro internazionale senza distrarsi dalle realtà territoriali ed è potenziato da progettualità innovative e inclusive.
In questi dieci anni il patrimonio immobiliare comunale, trasformato in prestigiosi luoghi creativi, ha visto la concessione di Spazio Murat subito dopo l’Officina degli Esordi, realtà pioniera nel quartiere Libertà del felice corso dei laboratori urbani, e ha anticipato il percorso di valorizzazione avvenuto per il Museo Civico, che si completerà con l’Isolato 47, cui seguiranno Casa Piccinni, gli spazi del Faro di San Cataldo concessi dal Demanio per il Museo del Faro e della Radio e, al termine dei lavori, la piena valorizzazione degli immobili della Caserma Rossani, del teatro Margherita e del Mercato del pesce.
Se da un lato le associazioni e le imprese culturali e creative della città, come nel caso di Spazio Murat, hanno risposto con grande professionalità alle trasformazioni in atto, restituendo opportunità di crescita e consapevolezza alla comunità e ai tanti turisti in transito, dall’altro l’amministrazione comunale e l’assessorato alle Culture hanno provato ad accompagnarli nel superamento delle difficoltà creando sinergie e condividendo visioni e strategie con la Regione Puglia e il Ministero dei Beni culturali”.
“Spazio Murat negli anni è diventato, con le sue produzioni, strumento di crescita per il territorio e prezioso partner di progetti che approdano qui proprio per il supporto che riusciamo a dare in termini di contenuti, di organizzazione e di sviluppo professionale spiega Giusy Ottonelli, co-fondatrice di Spazio Murat e di Impact Hub Bari, insieme a Monica Del Vecchio e Diego Antonacci -. Partiamo dal centro di Bari e guardiamo contemporaneamente altrove, come spazio di opportunità per molti. La programmazione 2024, come già parte di quella 2023, guarda a tematiche complesse e attuali che spaziano dai cambiamenti climatici a quelli sociali e politici e che trovano espressione nell’arte contemporanea. Guarda a un territorio complesso, vicino e lontano, con una visione strabica che punta e desidera scoprire nuovi punti di vista insieme al proprio pubblico. Anche l’idea delle Card va nella direzione di coinvolgere la comunità creata e tutto il territorio a sentirsi partecipe della progettualità e del suo sviluppo”.
Spazio Murat cresce e intende consolidare la sua importanza, in termini di promozione culturale e per la città, ambendo a diventare laboratorio per sperimentazioni artistiche che anticipano i trend del futuro. Coinvolge direttamente i cittadini, rendendoli parte attiva nella produzione culturale con la card “Amici di Spazio Murat”*.
La programmazione promuove le eccellenze del territorio e continua a sperimentare con la produzione di progetti che esplorano la luce solare come mezzo di produzione artistica, o opere d’arte che si formano e trasformano durante la stessa esposizione.
Spazio Murat si apre anche ad altri linguaggi dell’arte contemporanea attraverso tre differenti rassegne: Afrocosmico legato al clubbing, Sussurra Luce legato alla relazione tra suono, voce e spazio, Angoli legato al cinema e alla performance.
Il percorso di promozione e produzione di arte contemporanea di Spazio Murat guarda anche ai più piccoli con “SOUxBari Spazio Murat”, la scuola per piccole e piccoli architetti che fino a giugno ospiterà le lezioni con i grandi nomi dell’innovazione, del design e dell’architettura.
Il 14 marzo s’inaugura “Visioni, passioni, legami. Diego De Donato editore”, la mostra dedicata alla casa editrice De Donato, così importante per la nostra città e per il panorama editoriale che ha rappresentato. In programma sino al 7 aprile e organizzata dalla Fondazione Gramsci, la mostra racconterà l’itinerario intellettuale di De Donato attraverso le case editrici Leonardo Da Vinci (1949-1965) e De Donato editrice (1966-1983), con esposizione dei libri pubblicati in versione originale e digitale, ma anche di due mostre fotografiche dedicate agli scatti di Agnese De Donato nella Bari vecchia del 1972 e di Michele Ficarelli nel capoluogo pugliese degli anni Sessanta. È una mostra che trasformerà Spazio Murat in un luogo di studio e anche di consultazione bibliografica, oltre che di riflessione costante, con un ricco programma di incontri e laboratori.
Ad aprile tornano le sonorità sperimentali di “Afrocosmico – Club culture e controcultura”, ideato da Nicola Conte e Nico Panzini, un’immersione nei clubbing internazionali con quattro appuntamenti (da aprile a dicembre 2024) che immaginano un nuovo viaggio nei suoni afro inspired e club oriented, solo vinile. Arriveranno da oltreoceano Joe Claussell (20 aprile) e Sadar Bahar (11 maggio), un pezzo della storia di Chicago.
