(AGENPARL) - Roma, 28 Febbraio 2024(AGENPARL) – mer 28 febbraio 2024 Pendolari bloccati a Figline sul Regionale 4070, Baccelli: “Ora basta”
L’assessore chiama Melasecche, il suo omologo della Regione Umbria per
“fare squadra” e invita a Firenze i vertici nazionali di Trenitalia e
Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 28 febbraio 2024 alle 16:45
“Il disagio provocato stamani da RFI e Trenitalia a Figline è indegno di
un Paese civile”. L’assessore alle infrastrutture e trasporti Stefano
Baccelli ha deciso di intervenire sul guasto al Regionale 4070 che si è
bloccato stamani poco dopo la stazione di Figline, creando forti disagi ai
pendolari che erano diretti a Firenze e che sono rimasti al chiuso, nei
vagoni, per troppo tempo.
“Mi diranno che la Toscana non ha titolo per farsi sentire, dal momento
che il Regionale 4070 compete alla Regione Umbria. Nonostante questo – ha
spiegato Baccelli-, io intervengo, perché tra gli utenti che ancora una
volta fanno le spese della palese disorganizzazione dei gestori ci sono
centinaia di cittadini toscani, tenuti bloccati su un treno che non è
andato più né avanti né indietro, senza comunicazioni chiare e
comprensibili a bordo. L’ho detto e lo ripeto: le sanzioni che comminiamo
ogni anno per milioni di Euro non risolvono il problema. Mentre i nostri
uffici sono impegnati a fornire tutta l’assistenza possibile agli utenti
toscani pur nei limiti delle nostre competenze, ho già chiamato il mio
collega umbro Enrico Melasecche per fare squadra e affrontare insieme il
problema del 4070. Non solo: visto che i vertici regionali dimostrano di
non avere autonomia decisionale rispetto ai disagi dell’Aretina, è giunta
l’ora di invitare a Firenze l’ing. Corradi e l’ing. Strisciuglio, vertici
nazionali di Trenitalia e RFI. La Regione Toscana – ha concluso
l’assessore- investe 240 milioni all’anno, cifra in virtù della quale
pretendiamo un servizio del tutto soddisfacente a giudizio di chi, i treni,
li prende. Il 2025 ci consentirà finalmente di mettere mano al contratto
vigente: non sarebbe male che anche il giudizio dei nostri utenti incidesse
sul sistema sanzionatorio”.