(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2024(AGENPARL) – ven 23 febbraio 2024 Regione Carabinieri Forestale Campania
Gruppo di Caserta
APPUNTO STAMPA DEL 23/02/2024
VILLA LITERNO (CE): I CARABINIERI FORESTALI DI CASTEL VOLTURNO
SEQUESTRANO ALLEVAMENTO BUFALINO IN CONDIZIONI AMBIENTALI
ORRIBILI NELL’OASI DELLE SOGLITELLE
I Militari appartenenti al Nucleo Carabinieri Forestale di Castel Volturno, nell’ambito di un
servizio di controllo interforze denominato “Action Day” disposto dalla Questura di Caserta,
avente ad oggetto servizi di prevenzione e contrasto dei roghi di rifiuti e delle condotte
illecite connesse, unitamente a personale della Polizia Municipale di Villa Literno e del
Servizio Veterinario ASL di Caserta, si sono portati presso un’azienda bufalina sita in Villa
Literno, alla località San Sossio, all’interno dell’area protetta denominata “Oasi Soglitelle”.
Il sopralluogo ha evidenziato delle illiceità macroscopiche nella gestione illecita dei reflui
zootecnici smaltiti sul suolo nudo e nei canali perimetrali e deposito incontrollato di rifiuti
speciali pericolosi e non pericolosi rinvenuti abbandonati all’interno delle pertinenze
aziendali.
L’allevatore inoltre è risultato essere sprovvisto sia della documentazione obbligatoria
inerente la corretta gestione del liquame (comunicazione per l’utilizzazione agronomica,
Piano Utilizzazione Agronomica, registro di spandimento, titoli di godimento dei terreni
interessati, DDT liquami etc…), sia della documentazione probante il corretto smaltimento
dei rifiuti speciali prodotti (registro di carico/scarico, FIR, contratto di ritiro/recupero rifiuti
etc…).
L’area di insidenza aziendale è assoggettata ad un plurimo regime vincolistico: vincolo
paesaggistico-ambientale e vincolo area protetta in quanto ricadente nella perimetrazione
della riserva naturale “Oasi Soglitelle”.
Pertanto, i predetti militari hanno proceduto al sequestro giudiziario dell’intero complesso
aziendale e sue pertinenze, con facoltà d’uso solo ed esclusivamente per il governo degli
animali. Il titolare dell’allevamento è stato deferito in stato di libertà per il delitto di
inquinamento ambientale e per l’integrazione dei reati di gestione illecita di rifiuti speciali
pericolosi e non pericolosi, distruzione e/o deterioramento di habitat all’interno di un sito
protetto; distruzione e/o deturpamento di bellezze naturali per l’alterazione dello stato dei
luoghi in zona con vincolo paesaggistico ambientale, di aree tutelate ope legis quale zona
umida di importanza comunitaria e riserva regionale.
