(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2024(AGENPARL) – mer 21 febbraio 2024 _Comunicato Stampa_
“QUELLO CHE LE DONNE… DICONO!”: BENEDETTA DE
LUCA PRESENTA IL SUO LIBRO “UNA VITA DA SIRENETTA”
VENERDÌ 23 FEBBRAIO
2024, ORE 18:00 – SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI VIETRI SUL MARE
Venerdì 23 febbraio 2024 nella Sala Consiliare del Comune di Vietri
sul Mare, con inizio alle 18:00, nuovo appuntamento con la rassegna
“Quello che le donne… dicono!”, ideata da Antonio Di Giovanni ed
incentrata sulle produzioni letterarie e creative al femminile: è la
volta di Benedetta De Luca, penna sensibile e gentile che affronta le
tematiche legate alla “body positivity” e alla “diversity” da raccontare
alla Gen Z, che presentarà il suo libro d’esordio “Una vita da
Sirenetta”, edito da Sperling & Kupfer.
La rassegna “Quello che le
donne… dicono!” è organizzata dall’amministrazione comunale di Vietri
sul Mare guidata dal sindaco Giovanni De Simone, nell’ambito delle
manifestazioni di “Vietri Cultura”, e si avvale del patrocinio della Pro
Loco di Vietri sul Mare e dell’Associazione Giornalisti Cava de’ Tirreni
e Costa d’Amalfi “Lucio Barone”.
“Una vita da Sirenetta” è un libro
che, attraversando la vita di Benedetta dall’infanzia fino a oggi,
mostra con leggerezza e ironia la povertà dei pregiudizi legati alla
disabilità, al corpo e alla diversità. La presentazione del libro sarà
affidata al prof. Franco Bruno Vitolo, a dialogare con la scrittrice
sarà la poetessa Elvira Venosi.
«Come ho imparato a sentirmi bella –
ricorda Benedetta De Luca – con una coda di troppo, un viaggio
accidentato e felice verso l’autostima, la liberazione dalla paura degli
sguardi altrui, la scoperta della propria unicità, il coraggio di far
sentire la propria voce». Fin da quando era bambina, Benedetta si è
sentita come la famosa sirenetta della favola di Andersen: costretta a
rimanere sott’acqua, a osservare da lontano gli altri vivere quella vita
che lei desiderava con tutta sé stessa. Fino al momento in cui, proprio
come la sirenetta, ha avuto la forza e il coraggio di salire in
superficie. Lei però, per farlo, non ha rinunciato alla propria voce,
anzi. Quella voce l’ha trovata, e non ha più smesso di servirsene per
trasmettere un messaggio forte e chiaro: «Io ci sono, e sono più di una
ragazza con quel “difettuccio di fabbrica” che mi impedisce di
camminare…». A partire dall’incontro dei genitori in un campo di fiori
sotto una pioggia primaverile, passando per le perplessità dei medici di
fronte alla sua rara patologia, gli anni solitari dell’infanzia scanditi
dai ricoveri in ospedale, il periodo buio di un’adolescenza segnata dal
pregiudizio e dal bullismo, fino ad arrivare alla consapevolezza che
l’ha portata fuori dal suo guscio, Benedetta De Luca si racconta con
sincerità e ironia, per ricordarci qualcosa che, purtroppo, non è ancora
così scontato: non esistono ideali di bellezza, perché la bellezza sta
nella nostra unicità e nella capacità di trovarla in noi stessi e negli
altri. Guidata dalla passione e da un’insaziabile fame di vita, la
sirenetta ha trovato un posto nel mondo fuori dall’acqua e non ha più
bisogno di nascondere la coda: la sua storia dimostra che con l’amore,
l’amicizia, il coraggio, l’autenticità e una buona dose di leggerezza
non c’è barriera che non possa essere abbattuta. La prefazione è di
Silvia Grilli.
“Una vita da Sirenetta” (Sperling & Kupfer), ovvero la
storia di Benedetta De Luca è di quelle storie che ci ricordano una
grande verità: la vita è come decidiamo di viverla. Perché per ogni cosa
che ci succede abbiamo due alternative: accoglierla e abbracciarla,
oppure rifiutarla condannandoci alla sofferenza. Proprio questo è il
grande insegnamento contenuto in “Una vita da Sirenetta”: la sua rara
malformazione congenita, Benedetta ha deciso di trasformarla in una sua
particolarità – quella che ironicamente definisce “difettuccio di
fabbrica” – in un elemento di forza, la sua coda da Sirenetta, ovvero
ciò che la rende unica e inimitabile. Benedetta ha avuto il coraggio di
far sentire la sua voce e da alcuni anni ha deciso di farsi testimone e
promotrice dei valori di inclusione e di accettazione della diversità
attraverso i social. Oggi Benedetta è “gender and inclusion editor” per
The Wom (Mondadori Media), dottoressa in giurisprudenza, nonché modella
e “content creator” seguitissima, ma soprattutto un punto di riferimento
per chi nei social cerca messaggi di inclusione e forza. La
manifestazione aderisce al progetto “Posto Occupato”, campagna di
sensibilizzazione sociale, virale e gratuita contro la violenza sulle
donne, nata nel 2013 da Maria Andaloro che ha ideato e messo in piedi
questa campagna che ha fatto il giro d’Italia ed ha anche oltrepassato
le Alpi, e rappresentata in questo evento da Concetta Lambiase.
_L’addetto stampa_
Antonio Abate
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fax: 089.763838
http://www.comune.vietri-sul-mare.sa.it [1]
