(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2024(AGENPARL) – lun 19 febbraio 2024 STAMATTINA L’INAUGURAZIONE UFFICIALE
DEL VILLAGGIO TRENTA ORE PER LA VITA AGEBEO
Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione ufficiale del “Villaggio Trenta ore per la vita Agebeo”, la struttura destinata all’accoglienza dei piccoli pazienti oncologici e delle loro famiglie realizzata su un terreno di proprietà comunale confiscato alla mafia e concesso nel 2016 dal Comune di Bari all’associazione A.Ge.B.E.O. e amici di Vincenzo onlus per il suo progetto di accoglienza.
Nel tempo intercorso tra la concessione del terreno e il 2018 Agebeo, grazie a un’intensa attività di fund raising su scala locale e nazionale (donazioni di privati, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali) e al sostegno finanziario di Trenta Ore per la Vita onlus, è riuscita a sviluppare il progetto tecnico-esecutivo per il Villaggio e a realizzare circa il 50% delle opere previste, per un valore totale di circa 500mila euro.
Il completamento della struttura è stato poi reso possibile dalla scelta del Comune di Bari, in qualità di proprietario del suolo, di partecipare all’avviso regionale sul riutilizzo dei beni confiscati in partnership con Agebeo, candidatura che è valsa il riconoscimento di 1 milione di euro, risorse cui si è aggiunto, ancora, un co-finanziamento di 710mila euro con risorse del civico bilancio.
Il sindaco Antonio Decaro ha così commentato: “Michele Farina insieme ai volontari di Agebeo è l’esempio di chi non si arrende alle difficoltà e alle lungaggini della burocrazia per portare avanti un progetto solidale a beneficio di una grande comunità, che va oltre i confini regionali ed è la comunità di tutte le famiglie alle prese con le difficoltà, le ansie e il dolore legate alla malattia di un figlio. Questo Villaggio è l’esempio plastico delle politiche amministrative realizzate in continuità in questi venti anni, in cui tutti abbiamo scelto di impegnarci a portare a termine questo progetto, avviato durante le amministrazioni precedenti e completato oggi, improntato alla restituzione alla comunità dei beni confiscati alle mafie per finalità sociali e solidali. A Michele Farina va il nostro ringraziamento per essere stato pungolo, braccia e cuore di quest’opera sapendo che quella di oggi è solo la prima, straordinaria, tappa di un lungo percorso”.All’inaugurazione di questa mattina, al fianco di Michele Farina, presidente di Agebeo, e di Lorella Cuccarini, madrina di Trenta ore per la vita, sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e gli assessori comunali al Patrimonio, Vito Lacoppola, ai Lavori pubblici, Nicola Mele.
“Bari è un Comune virtuoso nella gestione dei beni confiscati alle mafie – ha dichiarato Vito Lacoppola – e l’inaugurazione del Villaggio trenta ore per la vita Agebeo credo ne sia una testimonianza chiara. Un suolo sottratto ai clan sul quale, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato – da un lato il Comune e la Regione, dall’altra l’impegno di Trenta ore per la vita e di moltissimi piccoli sponsor privati – siamo riusciti a realizzare una struttura per l’accoglienza delle famiglie dei bambini oncologici dotata di tutti i comfort, andando a sopperire a una lacuna del servizio pubblico che non riusciva a dare spazio e alloggio alle famiglie in difficoltà economica.
Credo che questo passaggio segni un riscatto non solo per la comunità barese ma per l’intera regione; un ringraziamento speciale va a Michele Farina, che non si è mai arreso, e che con un lavoro paziente e costante di dialogo con le istituzioni e con il mondo del volontariato, è riuscito a realizzare un sogno per tanti e a mantenere la promessa fatta a suo figlio Vincenzo”.“Oggi è un giorno speciale per la nostra città – ha proseguito Nicola Mele – perché quest’opera pubblica non solo è oggettivamente utile ma parla di amore e di accoglienza, gli stessi valori e sentimenti che hanno guidato Michele Farina e la sua associazione nel dare supporto alle famiglie dei bambini malati.
È una struttura frutto della collaborazione tra l’Agebeo, il Comune, la Regione e Trenta ore per la vita e della generosità di tanti donatori che hanno voluto sostenere questa causa. Ma mi permetterete di ricordare il contributo che a questo risultato hanno dato la struttura tecnica comunale e il mio predecessore, Pino Galasso, che ha seguito passo passo tutti gli step che ci hanno portato fin qui.
