(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2024(AGENPARL) – ven 16 febbraio 2024 Sul crollo nel cantiere di Firenze dove nell’area dell’ex panificio
militare si sta realizzando un supermercato e dove, a seguito
dell’incindente di stamani, si registrano morti e feriti, è intervenuta –
dopo il presidente Eugenio Giani- anche l’assessora al lavoro Alessandra
Nardini. “Una tragedia enorme, un incidente grave e atroce. Notizie come
questa non dovrebbero mai arrivare”, ha commentato Nardini, che ha
aggiunto: “È intollerabile che in Italia si continui a morire, a restare
vittime di incidenti, ad ammalarsi sul lavoro. Il lavoro deve essere
dignità, vita, mai morte”. “Il dolore per gli operai morti nel crollo
della trave è indescrivibile, come lo è l’apprensione per i dispersi.
Alle loro famiglie la più profonda e sincera vicinanza e un grande
ringraziamento a tutte le persone impegnate nelle operazioni di
soccorso”, ha proseguito l’assessore, sottolineando: “La salute e la
sicurezza sul lavoro devono essere un diritto effettivo, che passa per
formazione, corretta applicazione delle norme e controlli capillari”.
“Occorre – ha proseguito – rafforzare il nostro impegno in questa
direzione, a partire dalla formazione, dal rispetto delle norme per
garantire salute e sicurezza sul lavoro, assicurando più organici
all’Ispettorato nazionale del lavoro. La sicurezza sul lavoro è una
responsabilità e una priorità che deve riguardare tutti e richiede
un’azione coordinata. Dobbiamo essere uniti per diffondere sempre più la
cultura della sicurezza e rafforzare la sinergia pubblico-privato tra mondo
delle istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali. Vogliamo,
pretendiamo, che il lavoro sia stabile, sicuro, di qualità. Nessuna vita
può essere sacrificata sull’altare del profitto. Dobbiamo dire basta,
perché eventi come quello di oggi a Firenze rappresentano, senza giri di
parole, un’urgenza da affrontare, un problema strutturale e un fallimento
profondo del nostro sistema”.
“Siamo vicini alle famiglie delle vittime – commenta l’assessore al
diritto alla salute della Toscana Simone Bezzini – Notizie come quella di
oggi sconvolgono e indignano, perché non si può morire di lavoro. Il
primo pensiero va a chi ha perso la vita o è rimasto ferito e attorno ai
loro cari ci stringiamo, ma la tragedia di oggi ci deve spingere,
immediatamente, a impegnarci ancora di più sul fronte delle sicurezza sui
luoghi di lavoro, nel solco di quella che stiamo già facendo, ma che non
è mai abbastanza, agendo sui controlli, le regole e la prevenzione,
chiedendo uguale impegno a tutti i soggetti coinvolti ed evitando che,
invece, certi temi, come a volte accade, cadano nel vuoto o siano
trascurati od abbandonati”:
“Una tragedia immane” commenta l’assessore alla protezione civile Monia
Monni, che stamani si è subito recata sul luogo del cantiere di via Mariti
dove è avvenuto il terribile incidente. “Ci sono operai sono morti di
lavoro nel cuore di Firenze – proseuge l’assessora Monni- . Mi stringo alle
loro famiglie, a quelle dei feriti, ai loro colleghi che hanno gli sguardi
pieni di dolore”. “Attualmente – fa sapere Monni- sono impegnate
quattro squadre dei vigili del fuoco del Comando di Firenze, unità Usar
Light della colonna mobile della Regione Toscana, nove ambulanze del 118.
Sul posto è presente anche il coordinamento maxiemergenze”.
Il cantiere, a distanza di poche ore, è stata posto sotto sotto sequestro.
“Le risorse per la sicurezza sui luoghi di lavoro non rappresentano un
costo ma un investimento per il futuro – annota l’assessore Stefano Ciuoffo
-. La piaga delle morti sul lavoro è un tema fin troppo presente nel
contesto italiano e la tragedia di questa mattina a Firenze è lì a
testimoniare quanto ancora sia lunga la strada. Mi stringo intorno ai
familiari delle vittime e di coloro che sono stati direttamente coinvolti.
Ringrazio le forze dell’ordine e i soccorritori per quello che stanno
facendo”.