(AGENPARL) - Roma, 15 Febbraio 2024(AGENPARL) – gio 15 febbraio 2024 **Clima, l’inverno 2023 è il più caldo registrato in Toscana secondo il
Lamma**
/Scritto da Pamela Pucci, giovedì 15 febbraio 2024 alle 12:11/
Si fa fatica a definire ‘inverno’ il trimestre dicembre 2023-febbraio
2024. I dati osservati fino al 15 febbraio (1 dicembre 2023-15 febbraio
2024) lo classificano come l’inverno più caldo dal 1955, con una
temperatura di oltre due gradi sopra la norma (+2.2 °C le temperature
medie e +2.3 °C le massime). L’inverno più caldo, inoltre, segue
l’autunno più caldo mai registrato in Toscana ed in Italia: rilevazioni
preoccupanti in vista della primavera e dell’estate.
I dati relativi al meteo nel 2023 e nei primi due mesi del 2024 sono stati
illustrati dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani,
dall’assessora regionale all’ambiente Monia Monni e dall’amministratore
unico del Consorzio Lamma Bernardo Gozzini in occasione della presentazione
del ‘Rapporto Lamma 2023′, analisi dell’andamento climatico in Toscana
nel corso dell’anno appena trascorso.
Presidente e assessora hanno fatto il punto sulla situazione attuale ed
espresso la loro preoccupazione per il futuro, anche riguardo al tema
siccità.
“Ringrazio il Lamma perché grazie il suo dettagliato lavoro di analisi
è estremamente utile su più fronti, compreso quello della previsione e
gestione delle criticità legate al meteo”, ha detto Giani. “Ormai è
incontrovertibile che il meteo sta cambiando e che la programmazione
regionale, così come la sensibilità globale, deve tenerne conto. Tutti
dobbiamo cercare di operare per contrastare, o almeno rallentare, il
cambiamento climatico e al tempo stesso prepararci ad affrontarne le
conseguenze. E questo chiarisce ancora di più perché sia essenziale
intervenire per mettere in sicurezza il territorio e dotarlo di
infrastrutture adeguate alle nuove sfide climatiche”.
La Toscana – ha ricordato Monni – sta elaborando il proprio Piano per la
transizione ecologica. Un piano che poggia su due pilastri: da una parte la
lotta ai cambiamenti climatici, dall’altra le politiche per aumentare la
resilienza dei territori, la loro capacità di adattarsi e resistere ai
nuovi fenomeni. Stiamo stimolando l’economia circolare, perché chiaramente
cambiare i processi produttivi consente di risparmiare CO2, ma soprattutto
stiamo facendo un Piano della transizione nergetica molto radicale, che
punta sul raddoppio dell’energia da fonti rinnovabili per diventare carbon
neutral in netto anticipo sui tempi previsti dall’Europa. Su questo aspetto
siamo fortunati perché in Toscana oltre al sole e al vento abbiamo la
geotermia, ma serve anche un cambio di mentalità perché le fonti green
vanno bene a tutti solo fino a quando i pannelli o le pale si mettono
lontane dalla propria realtà. Naturalmente saremo i primi a tutelare il
nostro paesaggio ed infatti stiamo discutendo con il Governo per avere più
potere decisionale, dato che ad oggi su questo tema si ha un vuoto
normativo ed in assenza di regole assistiamo a fenomeni di vera aggressione
al territorio, spesso portate avanti da multinazionali, con distese di
pannelli che realmente entrano in conflitto sia con il paesaggio che con
l’agricoltura”.
Il 2023 secondo i dati LaMMa:
Secondo i dati Lamma i mesi dicembre 2023 e gennaio 2024 hanno fatto
registrare temperature spesso miti, chiudendosi con quasi due gradi sopra
la media (+1.9 °C rispetto al 1991-2020), e lo stesso trend sembra
riproporsi a febbraio.
L’andamento climatico è stato eccezionalmente mite, con pochissima neve
sulle montagne. Se nel periodo dal 15 febbraio a fine mese si confermerà
l’andamento attuale, questo sarà confermato come l’inverno più caldo per
la Toscana.
Nel complesso il 2023 a livello globale è risultato l’anno più caldo mai
registrato, mentre in Toscana è il ‘secondo’ più caldo (subito dopo il
2022, che ha registrato solo +0.1 °C) con una temperatura media superiore
di +1.2 °C rispetto al periodo 1991-2020, e di +2.1 °C rispetto al
trentennio 1961-1990.
Nel corso del 2023 ben 11 mesi su 12 hanno registrato temperature sopra
media, con l’unica eccezione di aprile (-0.6 °C).
Ben 7 mesi hanno registrato valori mensili di oltre un grado sopra la
norma. Tra questi spicca il record di ottobre con +3.5 °sopra media.
E’ stata la sesta estate più calda dal 1955 (+1.1 °C sopra media) con le
minime che si sono rivelate particolarmente elevate (+1.3 °C); le notti
tropicali, cioè quelle con temperature sopra i 20 °C, sono state il 60%
in più rispetto al normale (25 rispetto a 15). Due lunghe ondate di caldo
hanno caratterizzato il bimestre luglio – agosto (ad eccezione di una breve
parentesi fresca i primi giorni di agosto). Sul finire del bimestre sono
stati superati anche i record storici delle massime a Pistoia (40.9 °C) e
Prato (40.8 °C).
Ancora più eccezionale il trimestre autunnale, con una temperatura di 2.1
°C sopra la media: è risultato essere il più caldo di sempre in Toscana
ed in Italia.
Settembre è stato praticamente un mese estivo e ad ottobre ben 26 giorni
su 31 hanno registrato valori molto sopra la media. Nei primi giorni di
ottobre sono stati abbattuti anche i record di temperatura massima più
alta in quasi tutti i capoluoghi di provincia toscani, a partire dai 33.2
°C di Firenze (1° ottobre) ai 30.2 °C di Pisa (2 ottobre).
Dal punto di vista delle piogge la situazione è di più complessa lettura,
perché sebbene la quantità totale di pioggia caduta nel 2023 sia
pressoché in media, la distribuzione temporale delle precipitazioni è
stata veramente discontinua. Il 30-40% delle precipitazioni di tutto il
2023 si è infatti concentrato tra il 18 ottobre e il 10 novembre, complice
l’evento alluvionale del 2 novembre nelle province di Prato e Pistoia.
“A fronte di un pianeta che si scalda a ritmi sempre più rapidi è
fondamentale comprendere che gli effetti di questi cambiamenti possono
essere anche molto diversi da una zona all’altra- ha spiegato
l’amministratore unico del Lamma Gozzini – Per questo le analisi regionali
sono essenziali e ci consentono di comprendere meglio come nella nostra
regione si stia manifestando il cambiamento del clima, le peculiarità e le
fragilità nei diversi territori al fine di poter individuare politiche di
adattamento adeguate”.
“Per raccontare a tutti il clima che cambia nella nostra regione – ha
aggiunto Gozzini infine – anche quest’anno abbiamo realizzato il Calendario
‘12 mesi di clima in Toscana’, un piccolo breviario sull’andamento
climatico nella nostra regione. Ogni mese riporta i valori di temperatura e
piogge sui 10 capoluoghi per il trentennio 1991-2020, alcuni record storici
di caldo e di freddo degli ultimi 70 anni e anche gli eventi eccezionali
degli anni più recenti”.
