(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2024(AGENPARL) – mer 14 febbraio 2024 **Florovivaismo, debutta il marchio “Fiori italiani” creato da
Coldiretti Toscana e Affi**
/Scritto da Redazione, mercoledì 14 febbraio 2024 alle 14:11/
Il primo carico di fiori freschi è già arrivato a destinazione nei Paesi
Bassi. E’ stato preparato e spedito dalla cooperativa Florexport, a
Viareggio, punto di riferimento delle imprese che operano nel polmone del
distretto floricolo toscano. Migliaia di steli di viola a ciocche e fronde
di eucalipto prodotte nelle serre della Versilia destinate al mercato del
nord Europa.
Per la prima volta le produzioni floricole coltivate nel nostro paese e
commercializzate all’estero potranno fregiarsi del brand “Fiori
Italiani”, un marchio inequivocabile ed inconfondibile raffigurante un
fiore composto da tre petali di colore verde, bianco e rosso con la scritta
in calce “Eccellenza dai produttori nazionali”.
“Una bellissima novità – ha detto la vicepresidente e assessora
all’agroalimentare Stefania Saccardi – fortemente voluta e spinta da
Coldiretti che, con Affi, porta il florovivaismo della Toscana, già
un’industria di primo piano sia nell’agricoltura toscana sia a livello
internazionale, in giro per il mondo. E’ partita la prima spedizione per
l’Olanda, una notizia singolare perché di solito siamo noi a importare
fiori, invece con il marchio “Fiori italiani” possiamo esportare i
nostri fiori con un marchio che li ancora al nostro territorio, sia
italiano che toscano, e che coinvolge in questo momento circa 300 aziende
nell’area Lucca Viareggio Pescia. Molte sono le misure che come Regione
Toscana mettiamo in campo per sostenere le imprese del florovivaismo con il
Programma di Sviluppo Rurale, sia atttraverso progettualità di distretto e
di filiera, sia attraverso progettualità che riguardano investimenti di
crescita di un settore che è anche molto innovativo, basti pensare alle
nuove modalità che sta applicando per un uso razionale dell’acqua, sia per
la riduzione di fitofarmaci e diserbanti.
“Sono oltre 300 le imprese floricole, solo nella nostra regione,
concentrate principalmente tra Viareggio, Lucca-Pescia che potranno
utilizzare il marchio. – spiega Letizia Cesani, Presidente Coldiretti
Toscana – Lavoriamo con Affi a questo progetto da molti mesi consapevoli
della necessità di sviluppare una distintività che agli occhi dei buyer e
dei consumatori di tutto il mondo fosse subito chiara: stai comprando fiori
italiani. E questo è un valore aggiunto che da un vantaggio sul mercato.
La difficoltà del settore, che sta vivendo una fase di ristrutturazione ed
organizzazione, si è aggravata nel periodo del Covid per precipitare con
l’esplosione dei costi delle materie prime, come il gasolio, i concimi ma
anche i vasi, che stanno condizionando le scelte e le strategie produttive.
Se venti anni fa le rose erano un fiore molto diffuso nelle nostre aziende
oggi non lo sono più, costa troppo produrle e c’è una grande concorrenza
dei paesi dove non c’è bisogno di riscaldare le serre. Le rose sono state
sostituite da ranuncoli, gerbere e viola a ciocche, produzioni che stanno
conquistando il mercato e che vanno promosse. Il marchio può aiutare a
veicolare meglio il prodotto italiano, a sostenerlo, a farlo emergere nel
mare magnum di produzioni straniere prodotte sfruttando la manodopera o
impiegando fertilizzanti proibiti o con livelli non consentiti nel nostro
paese”.
“Il marchio è un elemento distintivo ed immediatamente riconoscibile che
indentifica, oltre ogni ragionevole dubbio, la provenienza dei fiori e
così le caratteristiche delle nostre produzioni floricole nazionali. Il
consumatore sa che quando acquista un fiore italiano sta acquistando un
prodotto coltivato con metodi sostenibili quando se non addirittura
biologici, attento all’ecosistema. – spiega Cristiano Genovali, Presidente
AFFI – Il marchio potrà rafforzare e promuovere con maggiore vigore e
chiarezza i nostri fiori anche nel mercato interno e sensibilizzare i
consumatori a scegliere e preferire fiori nazionali. Un messaggio che siamo
convinti questa nuova esperienza renderà più efficace e visibile”.
Una conquista per un settore importantissimo che vale oltre 3 miliardi di
euro se abbracciamo tutto il comparto florovivaistico nazionale che ha
scelto la ricorrenza di San Valentino, la festa degli innamorati, e la
Toscana, per il lancio ufficiale con la consegna di un mazzo di fiori alla
vicepresidente ed assessora regionale all’agroalimentare, Stefania
Saccardi.
Un San Valentino che vedrà sempre la rosa al primo posto tra i fiori più
regalati ma con una crescente tendenza all’originalità verso produzioni
nazionali, meno energivore, più sostenibili e più economiche come
ranuncoli, gerbere, viola a ciocche, anemoni, garofani e tulipani.
L’iniziativa porta la firma di Coldiretti ed Affi, l’associazione nazionale
floricoltori e fioristi italiani che ha studiato, creato, registrato e
depositato il marchio al Ministero del Made in Italy con l’obiettivo
infondere al settore nuova fiducia e rilanciarsi anche all’estero.
Il marchio di origine “Fiori Italiani” è stato inserito dalla Regione
Toscana, su suggerimento di Coldiretti Toscana, tra i marchi che possono
dare premialità di punteggio nelle domande di investimento relative ai
bandi del PSR per il settore florovivaistico.
Dietro il progetto del marchio “Fiori Italiani” c’è lo straordinario
lavoro di Affi, l’associazione floricoltori e fioristi italiani impegnata a
promuovere le produzioni italiane, di filiera corta, e sensibilizzare i
consumatori e stakeholder verso varietà meno energivore e meno impattanti
per l’ambiente.