
(AGENPARL) – mer 14 febbraio 2024 Coldiretti Calabria: le istanze del territorio portate avanti a Bruxelles dal presidente
Prandini. Cancellare l’obbligo dei terreni incolti
Lunedì 26 febbraio p.v manifestazione della Coldiretti nella capitale belga
“Noi siamo la principale organizzazione di rappresentanza– afferma Franco Aceto presidente di
Coldiretti Calabria-e dobbiamo tramutare quelle che sono le proposte in progetti e in risposte, non
ci possiamo limitare a evidenziare quelle che sono le proposte”. Questa la linea che emerge in modo
accentuato dalle assemblee con gli agricoltori che Coldiretti Calabria sta svolgendo su tutto il
territorio regionale. Tra le altre cose, si leva in modo accentuato, l’importanza della
cancellazione definitiva dell’obbligo dei terreni incolti alla deroga agli aiuti di Stato fino alla
sospensione dell’accordo Mercosur. Richieste che il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha
avanzato con decisione nel corso del vertice a Bruxelles con la presidente dell’Europarlamento
Roberta Metsola e il Commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski. Un summit
proficuo, che ha consentito di incontrare anche numerosi eurodeputati.
Serve cancellare definitivamente l’assurdo obbligo di lasciare i terreni incolti che mina la capacità
produttiva della nostra agricoltura e favorisce paradossalmente le importazioni dall’estero di
prodotti alimentari che non rispettano le stesse regole di quelli europei in materia di sicurezza
alimentare, ambientali e di rispetto dei diritti dei lavoratori. E’ stata chiesta chiesto una
semplificazione immediata da discutere al Consiglio del 26 febbraio e da implementare il prima
possibile con la sospensione di tutte le sanzioni connesse alla condizionalità per quest’anno di
emergenza. Ma tra le richieste avanzate nel corso del vertice con le istituzioni comunitarie –
continua la Coldiretti – ci sono anche la deroga agli aiuti di stato con un framework dedicato da
usare anche per la moratoria sui debiti; l’incremento delle risorse per la Pac anche in prospettiva
futura. Ma Coldiretti sollecita anche il blocco del trilogo sulla direttiva packaging per valutare
nuovo studio di impatto; la ridiscussione in parlamento della direttiva Ied sulle emissioni industriali
in occasione del trilogo per il mantenimento dello status quo anche polli e suini; la semplificazione
dell’etichetta per il vino tramite Qr code; la sospensione dell’accordo Mercosur; l’implementazione
della declassazione dello status del lupo come specie protetta. Il 26 febbraio la Coldiretti
manifesterà a Bruxelles per ottenere risposte rispetto alle esigenze degli agricoltori italiani in
occasione della presentazione della nuova proposta sulla Pac. L’iniziativa segue la protesta del 1°
febbraio scorso quando oltre un migliaio di agricoltori della Coldiretti avevano invaso
pacificamente piazza in Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento europeo. Nell’occasione il
presidente della Coldiretti aveva incontrato i vertici delle istituzioni comunitarie a partire dalla
presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, ottenendo il ritiro della direttiva
agrofarmaci che avrebbe messo a rischio il 30% delle produzioni agricole Made in Italy.